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ANDREA CARDIA


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Pittura, Disegno, Installazione ... 69 Abbonati Iscritto dal 2005
Italia

Aggiunto il 01 mar 2005
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Critica Francesca Sacerdoti

E’ l’essenza dell’essere umano il perno intorno al quale ruotano i lavori di Andrea Cardia; la centralità della figura umana è sintesi e nel contempo genesi di un discorso piu’ ampio che coinvolge tutto lo spazio circostante.
Corpi che fuoriescono dalle tele/tavole attraverso una sapiente manualità che lavora la materia,la modella,la sovrappone,l’interpreta e la genera di nuovo dando vita ad opere che raccontano intimi dolori e universali affanni.
Le schiene si curvano,le braccia coprono i volti o si protendono, il nudo riscopre la sua forma primordiale fatta di linee grezze e tratti decisi che si intrecciano tra di loro facendosi largo tra elementi “poveri” come lo stucco,la calce,pezzi di stoffa e giornale che assemblandosi tra di loro ricoprono come vesti membra e arti di uomini comuni.
I colori sono quelli della terra , quelli che sporcano e sfiancano,gli stessi che erigono quei confini netti che separano le nostre città dal blu del cielo,dal verde dei campi, gli stessi che giorno dopo giorno soffocano la nostra percezione del reale in cambio di false illusioni filtrate da schermi al plasma e da tubi catodici.
Passione intensa quasi come martirio;Ed ecco comparire , nella sequenzialità di questi lavori , l’essere Umano.
L’essere umano che cerca di rialzarsi ,aggrapparsi,lottare sotto il peso della materia/ materialità che finisce comunque per schiacciarlo,seppellirlo fino a costringerlo a chiudersi nuovamente in se stesso,a proteggersi come meglio puo’.
Cio’ che chiaramente colpisce in queste opere è la loro forte intensità,la loro”densità” emotiva che prepotentemente invade chi le osserva lasciando una sorta di retrogusto amaro che se da un lato disturba il “palato” con le sue fastidiose verita’, dall’altro sicuramente lascia in bocca quel sapore indistinguibile che solo cio’ che ci riguarda intimamente possiede.

Francesca Sacerdoti
Art Director e curatrice

“ Ci sarà sempre qualcuno che guarda le opere d’arte con la lente d’ingrandimento per cercare di vedere “COME” invece di usare il cervello ed immaginare “PERCHE’”.

Man Ray

Aggiunto il 01 mar 2005
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Prof. Sergio Rossi Universita' la Sapienza

8 Febbraio al 20 Aprile
Vernissage 8 Febbraio h 18:30
BALTICO-MEDITERRANEO SCONFINAMENTI.Arti,popoli,generazioni a confronto
Castel Sant’Angelo

Intro:

…… Tra gli artisti emergenti delle nuove generazioni due tra i nomi ancora meno noti ma a mio avviso di maggiore interesse sono quelli di Andrea Cardia ed Elettra Porfiri, della quale ci occuperemo tra poco. Per quel che riguarda Cardia egli si richiama esplicitamente, più che a quello italiano, al neoespressionismo tedesco dei cosiddetti “nuovi selvaggi”, Richter, Polke, Baselitz che sono tornati alle fonti della loro tradizione proponendo un modo nuovo di rileggere l’Espressionismo di inizio secolo, cosa che ora anche Cardia fa, ma con un ancoraggio alla tradizione classica della nostra arte che certo nei “nuovi selvaggi” non era presente. Egli ha diviso la sua produzione in una serie di capitoli, quasi fosse un romanzo col finale ancora aperto, Ominidi, Donne, Paesaggi umani, L’anima scabra, in cui si racconta di un’umanità violentata e dolente, che emerge dostoevskijanamente dal sottosuolo dell’anima, ma che è perennemente alla ricerca di un possibile riscatto. I suoi dipinti sono per lo più dominati da grandi figure quasi monocromatiche, spesso viste di spalle, color carne, grigio, ocra, appena ravvivate da pochi inserti di rosso, di blu che accendono sonorità improvvise; molte volte esse si flettono, addirittura si capovolgono, come in Racchiuso, che esprime una sua tragica ma contenuta tensione dinamica con quel corpo maschile piegato all’ingiù, carne contro ombra dello sfondo. In Dover essere Cardia recupera invece una più morbida sensualità nella resa di spalle di un bel nudo femminile, questa volta scuro su chiaro, con una pittura spessa, materica, ricca di una sua corposa vitalità.

Prof. Sergio Rossi
Cattedra d’Arte Moderna
Università la Sapienza Roma

Aggiunto il 01 mar 2005
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"Arte come fatica di mente" ed.Lithos di Sergio Rossi

Andrea Cardia
di
Sergio Rossi

Andrea Cardia è a mio avviso uno tra i più visionari, creativi e possenti, ma anche misconosciuti, giovani (ormai si è giovani anche a quarant’anni) artisti italiani dei giorni nostri. E le due cose, apparentemente contraddittorie, in realtà legano molto bene insieme: infatti Cardia è “misconosciuto”, ossia volutamente ignorato dai circuiti di gallerie, critici, mostre e istituzioni pubbliche che contano proprio in quanto ostinatamente visionario, creativo, potentemente inquieto e solitario. Ma visto che io a mia volta non frequento abitualmente i luoghi di cui sopra, e non per alterigia ma solo perché ritengo che essi debbano essere uno dei mezzi e non il fine ossessivo dell’attività degli storici e dei critici d’arte o degli artisti stessi, mi ritengo in particolare sintonia con l’artista e perfettamente abilitato a tesserne (criticamente) le lodi.
A prima vista Cardia si richiama più che a quello italiano, al neoespressionismo tedesco dei cosiddetti “nuovi selvaggi”, Richter, Polke, Baselitz che sono tornati alle fonti della loro tradizione proponendo un modo nuovo di rileggere l’Espressionismo di inizio secolo; ma si tratta appunto di una prima impressione perché in realtà nel nostro artista troviamo un ancoraggio alla tradizione classica e primo novecentesca italiana che certo nei “nuovi selvaggi” non era presente e che qualifica Cardia come un esponente autenticamente “mediterraneo”. Egli ha diviso la sua produzione in una serie di capitoli, quasi fosse un romanzo col finale ancora aperto, Ominidi, Donne, Paesaggi umani, L’anima scabra, in cui si racconta di un’umanità violentata e dolente, che emerge dostoevskijanamente dal sottosuolo dell’anima, ma che è perennemente alla ricerca di un possibile riscatto. I suoi dipinti sono per lo più dominati da grandi figure quasi monocromatiche, spesso viste di spalle, color carne, grigio, ocra, appena ravvivate da pochi inserti di rosso, di blu che accendono sonorità improvvise; molte volte esse si flettono, addirittura si capovolgono, esprimendo una tragica ma contenuta tensione dinamica, altre volte Cardia recupera invece una più morbida sensualità in alcune belle figure di nudi femminili, ricchi di una corposa vitalità e una materica plasticità che a me riporta alla mente alcuni meravigliosi corpi sfranti di donna di quel (anch’egli misconosciuto) grande genio del nostro Novecento che è stato Fausto Pirandello. La pittura di Cardia si affida comunque ad un gesto quasi informale che lo impegna in un corpo a corpo con la materia dagli esiti sempre imprevedibili, ora di una figurazione quasi minuziosa, ora di una semplificazione formale che sfiora l’astrazione, dal pieno al vuoto secondo epifanie e cancellamenti che denotano in ogni caso una tensione creativa sempre al limite dell’esplosione. Fedeltà alla pittura, in definitiva, secondo quella compresenza di “fatica di corpo” e fatica di mente” che è uno degli assunti più generali di questo mio libro: fatica che si ottiene con gli oli, le tempere, gli acrilici, ma anche la sabbia o il catrame distribuiti sulle tele o sulle carte. Pittura figurativa, dunque, che vuol dire adesione alla realtà, ma non sua pedissequa o fotografica riproduzione. E pittura figurativa che tende ad andare oltre, o forse sarebbe meglio dire, dentro, i corpi per scandagliarne gli umori e la psiche. E’ stato per primo Leonardo, come si sa, a comprendere, attraverso la sua teoria dei moti dell’animo che la raffigurazione del corpo umano non è mai, almeno quando l’artista è veramente tale, una raffigurazione puramente esteriore ma al contrario un volto, ma anche una mano, un gesto, una torsione del busto, possono esprimere così tante emozioni e sentimenti, starei per dire pensieri, quanto possono esprimerlo delle parole, dei versi, dei racconti interi. Ed anche quel gesto pittorico di Cardia, di cui prima parlavamo, è solenne ed eroico, piuttosto che disperato, direi più michelangiolesco che pollockiano; presuppone quel conflitto titanico tra forma e materia che trae origine dalla più sofisticata delle matrici culturali mediterranee, quella neoplatonica, piuttosto che dal nichilismo distruttivo e cinico, ancorché pieno di nullificante fascino, di quella cultura americana del secondo dopo guerra cui appunto facevano riferimento, sia pure in modo diverso, Pollock o Kerouak e che a Cardia è, seppure non del tutto, estranea. In lui, in definitiva, vedo più Pasolini che Bukovski; più Schifano e Tano Festa delle origini che Roy Lichtenstein o Keith Haring. E’ lo stesso artista a definire molti dei suoi quadri come “paesaggi umani”, dove l’uomo o la donna sono presenti anche quando sono assenti, lasciando comunque sulla tela o sulle carte tracce dei loro corpi, dei loro suoni, dei loro odori. A volte si vedono solo due gambe e i piedi di una sedia a raccontare di un incontro d’amore solo momentaneamente andato a buon fine; lei poi rimane nuda e sensuale, ripresa di schiena, distesa sul letto, con le pennellate spesse e ruvide che la fanno quasi uscire dalla tela e probabilmente decide di andarsene se l’uomo, racchiuso, solo, disperato ci appare come Adamo nel giorno del peccato.
In quella che potremmo definire una sorta di biografia autorizzata così Veronica Briganti tratteggia la personalità di Andrea: >. Continuando in questa sorta di breve antologia critica ecco cosa scrive il sociologo Claudio Fabbri: .
Mentre Francesca Sacerdoti osserva: .
Si tratta di contributi critici molto pertinenti ed emotivamente partecipati, che insistono su un aspetto sicuramente centrale nella poetica di Cardia, quello della contaminazione arte/vita, ma che naturalmente non esauriscono, e nemmeno potrebbero farlo, tutti gli elementi della sua produzione artistica. Uno fra tutti a me pare essenziale ed è quello del segno/disegno, autentica genesi di ogni successivo passaggio poetico. Disegni che ora sono prove e bozzetti per i successivi dipinti, ora sono opere già in sé formalmente compiute, si tratti di volti sapientemente resi con poche linee essenziali, di corpi di donna ora oscenamente appesantiti ed obesi ora più castamente genuflessi e inclinati, di corpi infine di uomini e donne abbracciati insieme fino a confondersi e divenire una entità unica. In questi disegni c’è la resa del desiderio, che è passione ma anche rinuncia: l’amore, sembra dirci Cardia, può anche essere scomparire, coltivare un piccolo dolore da accarezzare al posto del seno di una donna, magari ascoltando una mazurka di Chopin o una ballata di Bob Dylan. E in questi disegni quasi sempre in bianco e nero affiorano qua e là lampi di rosso sangue o di azzurro che ne ravvivano drammaticamente l’impatto visivo. La stessa cosa che avviene per i dipinti, spesso condotti con toni lividi e sommessi ma che a volte si accendono di improvvisi e rutilanti fragori; dipinti che costituiscono la prosecuzione naturale e diretta dei disegni che prima descrivevamo e che consentono quel continuo corpo a corpo con la materia nel quale Cardia trova la più autentica motivazione del suo fare artistico.
Alcuni anni fa, occupandomi di un artista che ho molto apprezzato prima che il suo continuo auto ripiegamento lo portasse ad un’autentica afasia estetica, cioè Giuliano Collina, scrivevo alcune frasi che si potrebbero ben adattare, con le dovute differenze, anche a Cardia: . Cosa appunto che anche Cardia fa. E qui bisogna in qualche modo tornare all’inizio del mio libro, quando descrivo la nascita della figura moderna dell’artista come ancora noi la intendiamo.
Fin dal suo nascere l'arte figurativa ha dovuto fare i conti, si sa, con la propria duplice natura, sempre in bilico tra intellettualità e manualità, ed i suoi protagonisti si sono visti ora assimilare a dei semplici artigiani, ora elevare al rango di intellettuali. Nel Medioevo, ad esempio, vi era una radicale svalutazione del ruolo sociale e della funzione intellettuale dell'artista figurativo. Pittura, scultura e (sia pure in parte) architettura erano considerate sullo stesso piano delle arti meccaniche ed il manufatto artistico aveva ancora le caratteristiche di un prodotto apprezzato per la sua fattura, per i materiali preziosi che racchiudeva, ma non per dei fattori estetici considerati autonomamente. Del resto nel Medioevo non era riconosciuto alcuno spazio al concetto di individualità creatrice e si era quello che la gerarchia sociale rigidamente controllata imponeva di essere, sia nell’età feudale che, successivamente, nell’età delle corporazioni. In quest’ultimo periodo, in particolare, l’artefice oltre ad essere proprietario dei mezzi di produzione, era anche l’ideatore degli oggetti che eseguiva e dunque il suo prodotto finito era il risultato non solo della sua attività pratica di esecuzione, ma anche delle sue capacità intellettuali di ideazione; ma questo momento ideativo non aveva nessun valore se considerato a sé stante, e trovava nella concretezza del prodotto finito la sua attuazione. Così, in quest’epoca, sarebbe stata inconcepibile la figura dell’artista inteso come genio, indipendentemente dalle sue realizzazioni operative. Anche l’operazione artistica, come ogni altra attività manifatturiera, aveva dunque le caratteristiche di lavoro concreto (secondo la celebre definizione di Karl Marx nel Capitale) e l’artista, in quanto inserito nel sistema di produzione corporativo, occupava nella gerarchia sociale un ruolo che possiamo considerare subordinato ma non frustrante, anzi essenziale, tipico comunque di tutto il suo ceto. Il tumultuoso evolversi del capitalismo mercantile cominciò però poi a trasformare dall'interno la struttura corporativa, mettendone progressivamente in crisi la ragion d'essere, pur attraverso un movimento graduale ma non per questo meno vigoroso. Bisognerà attendere comunque il primo Rinascimento perché l’artista giunga ad una totale consapevolezza del valore sociale e ideologico della sua opera e a difendere la propria professione come arte liberale, prima attraverso il pensiero, già brevemente ricordato, di Leonardo da Vinci, quindi, in modo ancora più radicale, con le teorie artistiche del Manierismo. In questo contesto quella di Federico Zuccari può essere considerata come una summa di tutte le teorie manieristiche in cui convivono fonti tra loro diversissime come Aristotele, Sant’Agostino, San Tommaso, Marsilio Ficino. La sua interpretazione tende a rivalutare l’attività umana, ed in particolare le arti figurative intese come vera e propria filosofia e considerate (in special modo la pittura), come l’universale chiave conoscitiva e rappresentativa del mondo. Con la nascita, nel corso del XVI secolo, delle Accademie di Belle Arti, logica conseguenza pratica delle teorie ora esposte, la dicotomia tra arte e artigianato e tra intellettualità e manualità sembra essere divenuta ormai definitiva. Ma nulla è irreversibile nella storia dell’uomo e così le Accademie, nate come espressione rivoluzionaria della nuova dimensione sociale degli artisti, non più solo “artefici” ma ormai intellettuali in senso pieno, le Accademie dicevo, divengono al contrario il luogo della conservazione e della retroguardia cui gli artisti più impegnati si ribellano, o attraverso una dimensione bohemien e antiborghese o attraverso il sogno di ricreare le vecchie botteghe medievali, sia pure su basi completamente nuove, e penso ai Preraffaelliti inglesi, o addirittura a condizionare attraverso l’arte e l’artigianato la nuova produzione industriale, e penso a Gropius, Klee e all’utopia della Bauhaus. Oggi finalmente possiamo ricomporre questo dualismo e riconoscere che tra intellettualità e manualità, tra idea e prassi non vi è alcun motivo di contrasto. Tramontata infatti anche la grande utopia dell’arte concettuale si è tornati ad apprezzare in un’opera d’arte la cura fattuale, possiamo ormai anche dire artigianale, con cui essa è eseguita, senza per questo nulla togliere al suo valore intellettuale.
In quest’ottica, pittori come Andrea Cardia, che sono certo non smetterà mai di sperimentare, soffrire, cercare di innovare continuamente il suo linguaggio, rappresentano l’unico antidoto alla infausta previsione della morte dell’arte, che potrà avvenire solo se morirà anche, tutt’intera, la nostra civiltà. Ed io sono sicuro che questo non avverrà.

Aggiunto il 01 mar 2005
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curriculum

Andrea Cardia

Luogo e data di nascita: Roma, 30 luglio 1971
Residenza/studio:: Ardea, Via Dei Passeri 7, 00040
Cell.: 349/5825486
Sito Web:
Email:

BIOGRAFIA
L’URGENZA DELLA PITTURA

Andrea Cardia nasce a Roma nel Luglio del 1971 ,ultimo di sette fratelli.
Una vita giovane ma segnata da esperienze borderline che confluiscono,come nella migliore tradizione delle biografie”maudites” nelle tele trasognate o drammaticamente segnate da un segno grafico potente,nero,definitivo.
Le componenti,quelle materiche e quelle brucianti della vita vissuta,s’intersecano e si confondono nel gioco drammatico dei colori e delle forme tormentate.
Sulla tela,infatti,si consuma il gioco di un infanzia negata,rivissuta ed evocata dall’uso insolito delle vernici da carrozziere, respirate da bambino nell’officina paterna.Così si passa con totale naturalezza all’uso della sabbia e al catrame,materiali immediatamente reperibili,materiali da “street arte”.Ogni forma d’espressione è orientata alla ricerca tattile e febbrile d’odori del passato,delle sensazioni mai dimenticate che si materializzano magicamente sulle tele ma anche su tutti gli altri tipi di supporti”poveri o improvvisati dall’urgenza della pittura.
Per questa ragione nella produzione di Andrea Cardia non c’è spazio per le sperimentazioni della contemporanea videoarte se non in passaggi occasionali,perché la mediazione di una videocamera o di una macchina fotografica impedisce l’esperienza puramente materica, che è anche l’esperienza dei sensi.Le tele vengono perciò “agite”in una sorta di action painting che non rinuncia però alla figura nel momento in cui il supporto viene sporcato,accarezzato,abbracciato,calpestato perfino affinché l’arte si confonda con la vita…………

Veronica Briganti (storica dell’arte) 2006



BIBLIOGRAFIA


 Copertina 2 volumi “Giovani e Famiglia”, “Eucaristia e Sacerdozio” a cura del Vicariato di Viterbo 1995
 Catalogo “Fotogramma” Centro Culturale dell’Immagine a cura di Giovanni Andrea Semerano 1997
 Catalogo “Romarte Expò ‘98” a cura di Multi Arte Network
 Catalogo “La Pittura, la Scultura, la Grafica in Italia” Edizioni L’Altro Modo di Volare – Napoli 1998
 Annuario Arte Moderna – Artisti Contemporanei - anno 1999 Roma Edizioni A.C.C.A.
 Catalogo Premio “Ars et Labor” II edizione a cura dell’INAS-CISL – Roma 2000
 Volarte – inserte quotazioni a cura dell’A.I.A.M. dal 1997 al 2001 – Accademia di Arte Moderna
 Catalogo “UNDERTRENTA-GIOVANI ARTISTI EMERGENTI A CREMA”
Comune di Crema 2001
 Catalogo -Premio Nazionale D’Arte Figurativa “SARA CAPPONI” Comune di Grosseto 2004 /2005
Catalogo – Premio di Pittura e Scultura “ Rocco Addamiano
Catalogo –Mostra collettiva “I colori di Cianciano” a cura della Pretig&events Chianciano terme sala Fellini
Rivista Arte&Arte bimestrale maggio giugno a cura di Le
Rivista Arte Mondatori maggio 2006(pag.98) a cura di Le Arti .com
Immagina Arte in fiera.2006- Catalogo –solo nominativo-
Catalogo-Fuori Serie
Catalogo collettiva “L’altro io” Testo Critico Ida Mitrano
Catalogo-Baltico–Mediterraneo. Sconfinamenti.Arti,popoli,generazioni a confronto Castel Sant’Angelo -8 Febbraio -20 Aprile. A Cura del prof.Sergio Rossi(Università LA Sapienza) –Claudio Strinati(Soprintendente Speciale per il polo Museale Romano)2008
Catalogo-Fragile mostra collettiva di arte contemporanea.Palazzo Comunale-Cortile del Podestà. Piazza del campo –Siena 2008
Catalogo –Biennale delle Arti dell’Unità di Italia-Caserta complesso monumentale del belvedere di San Leucio






PERCORSO ARTISTICO degli ultimi anni

1997 Prima Rassegna d’Arte “Il Tritone per l’Immagine” a cura del Fotogramma (Centro Culturale dell’Immagine), Teatro de’ Servi (Roma)

1997 Colletiva“Traguardi d’arte Oggi”, comune di Mentana, Galleria Borghese.
A cura di Marcello Ciabatti.

1997 Premio “Città di Avellino” (segnalato)

1997 Ammesso alla XX Edizione del “Trofeo Medusa Aurea” a cura dell’Accademia Internazionale d’Arte Moderna, presso l’Accademia di Romania, V.le delle Belle Arti (Roma)

1997 IX Concorso Nazionale G.G. Belli, 2° classificato “Disegno a mano libera”, premiato in Campidoglio

1998 Inserito nel gruppo di artisti selezionati dalla Galleria “Il Collezionista” Art Service International per il nuovo Programma ’98.

1998 Rassegna a premi “Porta Aperta: incontri di cultura e di cinema” a cura del Cinecircolo Romano, 2° classificato per la Pittura, Galleria dell’Auditorio “San Leone Magno” (Roma).

1998 XXI Edizione “Trofeo Medusa Aurea”, 5° classificato per la Grafica

1998 Manifestazione Internazionale “Etruriarte 9”. Venturina (Livorno)

1998 Rassegna d’Arte Contemporanea “Romarte Expò ‘98”, Palazzo della Civiltà del Lavoro Eur (Roma)

1999 “Prima Estemporanea di Pittura Parco degli Acquedotti”, Stabilimenti Cinematografici di Cinecittà (segnalato)

1999 Collettiva d’Arte Contemporanea “Happing, l’incontro come sintesi creativa” (Roma).

1999 XI Concorso Nazionale G.G. Belli, 1° classificato, per la sezione Arti Figurative, premiazione nella sala Promoteca in Campidoglio.

1999 Roma, in occasione dei lavori per il Giubileo esegue, su commissione della ditta di pittura e restauro “Rosa” le nove nicchie ovali all’interno della Basilica di San Giovanni in Laterano

2000 Roma, 8^ edizione della mostra di Arti Figurative “Girasolearte2000”

2000 Seconda Rassegna Nazionale Premio “Ars et Labor”, organizzata dal’INAS-CISL, (2° classificato per la Pittura), “Teatro in Portico” (Roma).

2000 Selezionato per la XXIII edizione del “Trofeo Medusa Aurea” a cura dell’A.I.A.M. (Accademia Internazionale d’Arte Moderna), Mostra presso l’Accademia di Romania, Viale delle Belle Arti (Roma).

2000 Organizza la mostra collettiva di pittura “Divieto d’Affissione” nel locale “Verso Sera, Villa Paganini (Roma)

2000 Mostra personale nel locale “Ex Magazzini”, Testaccio (Roma)

2000 “7° Premio di Pittura estemporanea” Modena (segnalato –opera acquistata)

2000 “Seconda Estemporanea di Pittura Parco degli Acquedotti” 2° classificato. Donazione dell’Opera al Centro Diurno Riabilitativo di Cinecittà.

2000 Mostra personale “Untitled” nel locale “Mirò”, Campo dei Fiori (Roma)

2000 Mostra personale “Paesaggi Metropolitani” nell’Associazione culturale “Il Simposio” (Roma)

2001 Mostra personale “Untitled 2”, “Mirò” Campo dei Fiori (Roma)

2001 XIII Concorso Nazionale G.G. Belli (Roma)

2001 Premio Nazionale “Un messaggio in bottiglia” del Movimento “Giovani Poeti d’Azione” Teatro Anfitrione di Roma – 3° classificato ()

2001 Mostra collettiva giovani artisti emergenti “Undertrenta” a Crema (undertrenta

2003 Selezionato per partecipare al ”Supermercato de Arte” che si terra a Roma dal 15/11/2003 al 15/01/2004 con piu’ di 60 opere. (non partecipa)

2004 I Premio Nazionale D’Arte Figurativa “SARA CAPPONI” Comune di Grosseto

2004 Mostra personale “L’incompiuto” Luglio/Sett. nell’Associazione culturale “Il Simposio”(Roma)

2004 Campagna pubblicitaria : “L’ARTE DEI VANTAGGI” metrebus card per ATAC s.p.a.

2004 Realizzazione Litografica per conto della Medi-Pragma s.r.l.

2004 Mostra personale “L’incompiuto II” Novembre /Dic. nell’Associazione Culturale “JAMBE’” (Roma)

2005-Dal 28/04-al 5/05 Mostra collettiva Ace Art –Arte Contemporanea in Esposizione-Galleria Post Art (Milano)

2005-Dal 02/05 al 8/05 - 2 PREMIO NAZIONALE D’ARTE FIGURATIVA “SARA CAPPONI” al Cassero della Fortezza Medicea Grosseto (Vincitore del Premio Speciale “SARA CAPPONI)

2005- 25/06-26/06/2005 Esposizione personale.Chiostro detto del Bramante - Basilica Madonna della Quercia (VT) .In occasione della giornata internazionale contro la droga .Organizzazione C.E.I.S. Don Alberto Canuzzi.

2005-28/08-31/08/2005 Progetto Culturale “SIX DAJ SONIC MADNESS” Castello Medioevale Guardia Sanframondi (bn) Mostra Personale .
www.sdsm..it

2005-2006 Esposizione permanente galleria GIO’ ART Via dell’Anfiteatro 65 Lucca.

2005-Concorso di pittura “LA METROPOLI ED I SUOI DISPOSITIVI DI CONTROLLO SOCIALE”16/18 Dicembre .Associazione culturale Anticaja e Petrella Roma.

2006- Spazio mostre- “PASOLINI,INCONTRO A PIÙ VOCI” Casale della Cervelletta.15/01/2006 Roma. A cura di Giorgio Guarnirei e Paola Berardi.

2006-VITARTE 2006-mostra mercato VITERBO.Partecipa con la galleria LE

2006-Esposizione permanente galleria LE ARTI:COM di Latina.P.le Aldo Moro

2006-Televendite regionali su Telelazio,Gold e Lazio Channel ch904 a cura della galleria Le curate da Francesco Alisei (storico dell’arte)

2006-08/04/ al 28/04/2006 partecipa ad “ HYPE visita Amsterdam”.
BG(the old tpg post building) Oosterdokskade 3-5 1011 Amsterdam.
www.hypegallery.nl

2006-02/04/-12/04/2006 Mostra Collettiva a cura di Maurizio Tamantini.
Matteoni Mobili.Monterosi.

2006- Collettiva “ I colori di Chianciano” patrocinata dal comune di Cianciano Terme sala Fellini .Parco termale Acquasanta.06/04/al 14/04/2006

2006- Collettiva Centro commerciale “La Primavera” Roma. 22/04 al 23/04 2006
A cura di Le Latina.

2006_ Collettiva Centro commerciale “16 Pini” Pomezia 27/05/al 28/05/2006
A cura di Le Latina

2006-Collettiva cento commerciale “La Primavera”Roma 10 e 11 giugno 2006.
A cura di Le
2006-I Premio di Pittura e Scultura ”Rocco Addamiano” ad inviti. A cura della Libera Accademia di Pittura Vittorio Viviani .Nova Milanese 18/28 Giugno 2006.
Commissione inviti: Rossana Boscaglia(critico)Susanna Zatti(critico)Gabriella Brembati(gallerista) Gabriele Cappelletti(gallerista)

2006- Tropea per l’Arte 2006-Provincia di Vibo Valentia 14/15/16 Luglio Museo Diocesano Palazzo Vescovile Troppa

2006- 13 ° Rassegna d’arte “Forme e Colori sotto il Portico” Sabaudia 28 Agosto 3 settembre.

2006-“CORRENTE 2006” Comune di Buonconvento 14-25 sttembre aCura di Sangsin Jeon, Vanessa Rusci,Emanuel Masciello,Alessandra Poggialini.

2006-MOSTRA PERSONALE 9/11 al 15/11 2006 Gloss via monte della farina Roma.
A cura di Francesca Sacerdoti.Art Director Gloss.art beat.

2006-“ IMMAGINA ARTE IN FIERA” 8° mostra Mercato Fiere di Reggi Emilia. 8-11 dicembre .Reggio Emilia con la gallerie Le Latina

2007-“DIGITAL VERNISSAGE” a Cura di Roberto Fiore e Romina Krieger per Discosushi.Crudo via degli specchi Roma

2007-Collettiva -Mostra D’arte Contemporanea “L’ALTRO IO” Domus Sessoriana 10/31 Marzo a cura della galleria Domus Sessoriana

2007- I Edizione Premio Emilio Beffardo”FUORI SERIE2” Aversa –Auditorium Ex Macello 24/25 Marzo

2007-AZIONE S.P.A. PER LE VITTIME SUL LAVORO -in Via Condotti Roma.

2007-AZIONE : W.C. S.P.A.CE a cura di Eden Dust, bagni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

2007 –Personale “INCONTRARTE” a cura dell’Associazione Aktivamente.Brancaleone .Roma curatrice Raffaella Aresu

2007-Collettiva “IL BELLO” a cura di Francesca Sacerdoti .5 Aprile.Extra Roma

2007-Partecipa al MARTELIVE-semifinalista e Finalista. IV Classificato.5/06-10/06
Roma

2007-ECLETTICA 2007-Personale dal 15 al 23 giugno casale della Cevelletta Roma.
A cura di Raffaella Aresu.

2007-COMINAUT- LIVE a cura di Francesco Parisi 15/06/2007 Live assieme all’artista Rocco Cerchiara

2007-COLLETTIVA NUA Circolo degli Artisti Roma.Partecipa assieme al gruppo S.P.A.
a cura di Roberto Fiore Art Director.17/06/2007

2007-Premiazione MARTELIVE .Dipinge Live assieme all’artista Rocco Cerchiara.
A cura organizzazione Martelive Universita’ la Sapienza

2007-Concorso THE ROYAL ACCADEMY .Estemporanea. 2 Classificato.
Settimo Cielo.Roma a cura di Luciano Parisi.

2007-La Notte Bianca a cura del XII Municipio Expo e Live 7 e 8 settembre ’07 MOONARTLIVE –Stardust Village a cura di Francesca Sacerdoti.

2007-LA NOTTE BIANCA –LIVE PEANTING in collaborazione con Rocco Cerchiara –Locale Jungle –Roma 8/09/2007

2007-PERSONALE ALL’INTERNO DELLA MANIFESTAZIONE NUA .Circolo degli artisti.Roma
Espone assieme al pittore Rocco Cerchiara opere a quattro braccia.16/09/2007.a cura di Roberto Fiore

2007-Collettiva “ARTE DEL TERRITORIO/TERRITORI DELL’ARTE”.
Circolo degli Artisti. 7 ottobre .Tripersonale a cura del Circolo degli artisti.

2007- Roma - gio 6 dicembre 2007
PAINTED BODYES
A cura di Francesca Sacerdoti e Federico Palloni
Roma

2007-2008 Personale “OMINIDI SULLA SCENA”. Contestaccio dal 19 Dicembre al 13 Gennaio 2008. A Cura di Francesca Mariani e Ileana Nastasi per il Martelive “Mostre di Notte”Roma

2008- DUNCAN3.0.RASSEGNA “TALENTI RECUPERATA DA UNA FINE CERTA” 26-27 .rassege di danza ,performance,teatroe arti visive .
febbraio Pigneto Roma.Realizza la scenografia assieme all’artista Rocco Cerchiara.

2008. FOIBE “MARTIRI DIMENTICATI”ROMA –Rifugio Antiaereo del Palazzo degli Uffici di Eur S.P.A. venerdi’ 1 febbraio –domenica 24 febbraio 2008.A cura di:Associazione Nazionale Dalmata e da ENVENT s.r.l.(espone opere a quattro mani assieme all’artista Rocco Cerchiara)

2008-BALTICO –MEDITERRANEO. SCONFINAMENTI.ARTI,POPOLI,GENERAZIONI A CONFRONTO
Castel Sant’Angelo -8 Febbraio -20 Aprile. A Cura del prof.Sergio Rossi(Università LA Sapienza) –Claudio Strinati(Soprintendente Speciale per il polo Museale Romano)

2008-MOSTRA DI SELEZIONE BIENNALE ITALIA 08-Sale Espositive del MAUI-Museo d’Arte Contemporanea. 09 febbraio-28 febbraio Teano (Caserta)

2008-Mostra Collettiva “FRAGILE” 25 Aprile-04 Maggio Palazzo Comunale-Cortile del Podestà-Piazza del Campo-Siena

2008-BIENNALE DELLE ARTI DELL’UNITÀ D’ITALIA-25 Aprile-11 Maggio-Caserta complesso monumentale del belvedere di San Leucio

2008-Mostra Collettiva “ TALENTO DA VENDERE”
Prima Fase:
Luogo: ENEA HOTEL, Via del Commercio 1/a, Aprilia (Lt)
Date: 26 e 27 aprile 2008-Seconda Fase:
Luogo: Associazione di Promozione Sociale Artetica, via dei Marsi 18, Roma
Date: dal 9 al 23 maggio-Associazione di Promozione Sociale Artetica
Via Dei Marsi 18 - 00185 Roma

2008-Mostra Collettiva “DISSACRAZIONI” 11 Maggio-11 Giugno Spazio Symposium XXI Via Stampa 8 Milano


2008-Partecipa all’edizione MARTELIVE 2008. Roma


2008-Collettiva “ERTA 08” . Galleria dei Serpenti.15/10-30/10/2008.Roma
Espone assieme all’artista Rocco Cerchiara.
2008- Selezionato Concorso internazionale per la creazione della Galleria Château des Réaux
Nell'ambito della preparazione al secentesimo anniversario del castello francese Château des Réaux, il
suo proprietario, il poeta Evgueny Yukhnytsya, bandisce un concorso per la creazione di una Galleria d'Arte contemporanea nel castello di les Réaux sul tema:
"Belle gambe di donna e di uomo nell'Arte all'inizio del Terzo Millennio


.





Internet


Inserimento nella banca dati del GAI (giovani artisti italiani )
• Presente nella banca dati di arte giovane ()
• presente nel sito ()-cartoline d’autore
• presente nel sito
• Creazione Pagina Web Personale )
• presente nel sito ()
• Inserimento nel sito Sezione Erotic-ART
• Premio “Sara Capponi”
• Galleria Post-Art Milano selezionato dai critici :
• Pagina Personale Web
• Pagina Web
• Presente nel sito
• Presente sul sito
• Galleria



• www.Post-itblog

• uffici/biblioteca

• spettacoli
• site/recenzioni
• www.Mobilemuseum.biz


• prestigi&events

• gallerialearti

• www.saatchi-gallery.co.uk
• (sito assieme all’artista Rocco Cerchiara)


• Ecc..ecc.. ecc..

• CRITICA: Prof.ssa Nicoletta Prinzi-Prof.ssa Sonia Orlandi-M.Ciabatti (artista e critico) Luigi Tallarico(artista e critico)Claudio Fabbri(sociologo)- Mario Meozzi/Lidia Silanos/Luigi Gallinaro/ Ugo Bella(rivista ok arte)-Sdsm-Paola Berardi(critica d’arte),Giorgio Guarnieri (spazio mostre)Francesco Elisei(Le ) Francesca Sacerdoti (curatrice)Valeria S.Lombardi(storica d’arte)Veronica Briganti(storica d’arte) Raffaella Aresu (storia dell’arte)Francesca Mariani(martelive)Prof.Sergio Rossi(cattedra arte contemporanea università la sapienza)Sara Paradisi-Alessio Trapassi(curatori) Claudio Strinati(Soprintendente Speciale per il polo Museale Romano)2008



NOTE CRITICHE


Quel che piu’ colpisce nella pittura di Andrea Cardia è certamente l’intima tensione e il tormento che animano le sue forme.
E’ come se l’artista mettesse in movimento masse cromatiche e figure che, sempre-tradiscono uno sforzo,un’esigenza incontenibile di autosuperamento.
Ciò vale anche e soprattutto per i numerosi volti, spesso autoritratti ,le cui linee fluide decise accennano ad un “oltre” che si spinge e ci spinge al di la’ di uno stupore che perfora la fissita’ estatica dell’attimo e dell’emozione che egli vuole trattenere.
La dimensione propria dell’arte sembra a noi consistere essenzialmente nell’apertura che essa prefigura su un “altrove; essa utilizza alfabeti e norme sintattiche variamente configurate e sempre di nuovo configurabili,per annunciare quell’”oltre” di cui si diceva,la possibilita’ di un mondo in cui si realizzi finalmente la conciliazione dell’uomo con la natura.
Questo substrato utopico dell’arte costituisce propriamente la sua “promessa” , il suo elemento irriducibilmente umano,che aspira alla liberazione,al superamento della soglia che definisce la tragicita’ della condizione storica.
E’ per ciò che grava sull’artista un compito ineludibile: attraversare,coraggiosamente,i territori del negativo,sporcarsi le mani con i prodotti lacerati della storia.
Una realta’,quella storica,che giunge sino a noi attraverso lunghe e non sempre identificabili catene di mediazioni, e di cui facciamo esperienza, per lo piu’,in forma di disagio, che diventa talora un’angoscia muta che pervade i corpi di uomini e donne, in solitudine, e nella piu’ stretta intimità.
Chi avverte il bisogno di dare espressione a tutto ciò,anche nei momenti di maggiore serenità,-che in Cardia si traducono,mi sembra ,nella predilezione per i volti di bambini,indagati nell’intensità delle loro emozioni-si espone a un rischio enorme; accettare e fronteggiare la pericolosità di un percorso ignoto è , tuttavia , l’unico riscatto possibile da una condizione umana stanca , anzitutto, della propria alienazione e del proprio irriconoscibile dolore.
L’arte di Cardia è un atto d’accusa contro la disumanità, un invito a riconoscere la storicità; non solo questo però. Traspare nelle sue opere anche la ribellione nei confronti di quelle forme degradate della comunicazione che hanno sequestrato nei loro palinsesti i sentimenti umani, ”intervistandoli” e facendone oggetto di una chiacchiera interminabile e oscena.
Così la morsa si fa più stretta.
I suoi quadri non concedono nulla al bisogno di pacificazione dell’osservatore; al contrario , lo provocano, gli si contrappongono, ne mettono a nudo, straniandolo, i condizionamenti linguistici e gli automatismi formali.
Sulle tele e gli altri supporti materiali di cui fa uso l’artista- sacchi di iuta, cartone, legno e altro – dilagano linee e colori che marcano coscientemente la propria distanza espressiva rispetto al dominio dei linguaggi eterodiretti e il cui scopo è ripristinare le regole minime di una lingua autentica e critica, autentica perché critica.
Claudio Fabbri (sociologo)



Le opere realizzate sono segnate da una grandissima intensità emotiva.
La materia macerata dell’impasto tonale si aggruma e si slabbra in un disegno
corroso dal gesto consumato di una pennellata incattivita. l’addensamento
frenetico della materia si esaspera nello squilibrio consapevole
di una sorda sgrammaticatura. Partendo dalla figurazione aggressiva ed
energica degli anni ‘80 come quella di Julian Schnabel, Cardia sembra
muoversi dal contesto del neoespressionismo internazionale con una sensibile
ed intensa cifra stilistica personale.
Paola Berardi (critica d’arte)

L’arte di Andrea Cardia sembra volerci spingere,indirizzarci, verso non solo la comprensione ma l’accettazione dell’Umano dolore.
Troppo spesso ormai nelle nostre frenetiche realtà siamo impreparati a gestire questo primordiale sentimento.
Certamente è un arte importante quella di Andrea Cardia perché ci permette di riflettere e meditare su cio’ che integralmente siamo.
Le figure immesse nella tela con un sapientissimo disegno grafico sono successivamente come impastate,invase,ricoperte da una lattea cromia che sembra non solo bagnarle ma ricoprirle quasi a volerle proteggere dall’esterno ostile che è anche metaforicamente il fondo dei suoi dipinti…un fondo tenacemente mosso,quasi sporco,graffiante e rabbioso.
Questo fondo sembra quasi muoversi in sincrono pari al dolore emanato dal protagonista delle opere.
E quel modo così forte, così palpabile di un disagio sembra rammentarci il guizzo espressivo dell’arte di Appel.
Si guardi al dipinto intitolato “Pazzia” per rivedere cio’ che ho appena enunciato.
Plaudo quest’arte che ci sa’ regalare,come due antagonisti, la Pace del segno grafico ed il piu’ profondo e cieco dolore nelle opere .
Valeria S.Lombardi
Dott.ssa Storia dell’arte contemporanea .Università Statale di Milano


PAESAGGI UMANI


E’ l’essenza dell’essere umano il perno intorno al quale ruotano i lavori di Andrea Cardia; la centralità della figura umana è sintesi e nel contempo genesi di un discorso piu’ ampio che coinvolge tutto lo spazio circostante.
Corpi che fuoriescono dalle tele/tavole attraverso una sapiente manualità che lavora la materia,la modella,la sovrappone,l’interpreta e la genera di nuovo dando vita ad opere che raccontano intimi dolori e universali affanni.
Le schiene si curvano,le braccia coprono i volti o si protendono, il nudo riscopre la sua forma primordiale fatta di linee grezze e tratti decisi che si intrecciano tra di loro facendosi largo tra elementi “poveri” come lo stucco,la calce,pezzi di stoffa e giornale che assemblandosi tra di loro ricoprono come vesti membra e arti di uomini comuni.
I colori sono quelli della terra , quelli che sporcano e sfiancano,gli stessi che erigono quei confini netti che separano le nostre città dal blu del cielo,dal verde dei campi, gli stessi che giorno dopo giorno soffocano la nostra percezione del reale in cambio di false illusioni filtrate da schermi al plasma e da tubi catodici.
Passione intensa quasi come martirio;Ed ecco comparire , nella sequenzialità di questi lavori , l’essere Umano.
L’essere umano che cerca di rialzarsi ,aggrapparsi,lottare sotto il peso della materia/ materialità che finisce comunque per schiacciarlo,seppellirlo fino a costringerlo a chiudersi nuovamente in se stesso,a proteggersi come meglio puo’.
Cio’ che chiaramente colpisce in queste opere è la loro forte intensità,la loro”densità” emotiva che prepotentemente invade chi le osserva lasciando una sorta di retrogusto amaro che se da un lato disturba il “palato” con le sue fastidiose verita’, dall’altro sicuramente lascia in bocca quel sapore indistinguibile che solo cio’ che ci riguarda intimamente possiede.

Francesca Sacerdoti
Art Director e curatrice

“ Ci sarà sempre qualcuno che guarda le opere d’arte con la lente d’ingrandimento per cercare di vedere “COME” invece di usare il cervello ed immaginare “PERCHE’”.

Man Ray









BALTICO-MEDITERRANEO SCONFINAMENTI.Arti,popoli,generazioni a confronto
Castel Sant’Angelo
8 Febbraio al 20 Aprile
Intro:

…… Tra gli artisti emergenti delle nuove generazioni due tra i nomi ancora meno noti ma a mio avviso di maggiore interesse sono quelli di Andrea Cardia ed Elettra Porfiri, della quale ci occuperemo tra poco. Per quel che riguarda Cardia egli si richiama esplicitamente, più che a quello italiano, al neoespressionismo tedesco dei cosiddetti “nuovi selvaggi”, Richter, Polke, Baselitz che sono tornati alle fonti della loro tradizione proponendo un modo nuovo di rileggere l’Espressionismo di inizio secolo, cosa che ora anche Cardia fa, ma con un ancoraggio alla tradizione classica della nostra arte che certo nei “nuovi selvaggi” non era presente. Egli ha diviso la sua produzione in una serie di capitoli, quasi fosse un romanzo col finale ancora aperto, Ominidi, Donne, Paesaggi umani, L’anima scabra, in cui si racconta di un’umanità violentata e dolente, che emerge dostoevskijanamente dal sottosuolo dell’anima, ma che è perennemente alla ricerca di un possibile riscatto. I suoi dipinti sono per lo più dominati da grandi figure quasi monocromatiche, spesso viste di spalle, color carne, grigio, ocra, appena ravvivate da pochi inserti di rosso, di blu che accendono sonorità improvvise; molte volte esse si flettono, addirittura si capovolgono, come in Racchiuso, che esprime una sua tragica ma contenuta tensione dinamica con quel corpo maschile piegato all’ingiù, carne contro ombra dello sfondo. In Dover essere Cardia recupera invece una più morbida sensualità nella resa di spalle di un bel nudo femminile, questa volta scuro su chiaro, con una pittura spessa, materica, ricca di una sua corposa vitalità.

Prof. Sergio Rossi
Cattedra d’Arte Moderna
Università la Sapienza Roma




FRAGILE



Quel che colpisce di più nella pittura di Andrea Cardia è l’intensità dei soggetti che egli rappresenta.
Sono figure isolate,disperate,spesso ricurve e contorte nel loro dolore,l’impronta materia che ne dà l’autore fa sì che lo spettatore avverta un senso d’inadeguatezza e d’impossibilità.
La presenza cromatica delle pennellate,il gesto consumato dell’artista romano rivelano una tensione e un carico emotivo fuori dalla norma,i soggetti sembrano avere un segreto terribile che non possono condividere con niente e nessuno,tuttavia riescono a trovare una propria dignità perfino accucciati per terra in un angolo della casa.
Le nudità dei loro corpi non sono altro che la proiezione mentale del loro io interiore,che si ritiene ormai privo e spoglio di ogni singola via d’uscita. L’uomo si dirime e si castiga alienandosi dalla realtà esterna.

Sara Paradisi
Alessio Trapassi

Aggiunto il 01 mar 2005
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INTROSPEZIONI QUOTIDIANE

Presenze che invadono lo spazio, ovunque. Scatti fotografici che ci riguardano, da vicino. Lo specchio di un mondo che si svela in tutta la sua condizione mutevole.


Irrompendo con vitalità e un’ immersione nel colore, Andrea Cardia ci circonda con innumerevoli figure, creando un curioso scenario nel quale muoversi, attraverso un percorso che riflette in realtà una dimensione mentale. In questa invasione umana, di sapore Golcondiano, è possibile riconoscersi, soffermandosi con un po’ di attenzione e scoprendovi diverse condizioni dell’uomo contemporaneo.
Strizzando l’occhio a Michelangelo, passando per Picasso, giungendo fino a Pollock e sfruttando spesso materiali di riciclo come supporto, l’opera di Andrea Cardia si rivela una continua sorpresa.

Raffaella Aresu(Curatrice)

Aggiunto il 01 mar 2005
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Siamo lieti di comunicarvi che Andrea Cardia e Rocco Cerchiara saranno presenti con due opere alla :

Grande Vendita Internationale d'Arte a Parigi il 21 Aprile 2011
con l’Avv.Bertrand Fraisse Banditore.

l'esposizione precedente l'asta aprirà al pubblico il 20/04 dalle 11.30 alle 19.30
e giovedi' 21 dalle 9.00 alle 11.00 con inizio dell'asta alle ore 14.00

Presso:

Espace Quartier Drouot, Paris
Salle SVV
3, rue Rossini – 75009 Paris
Tél. 01 42 46 76 59
Métro Richelieu-Drouot

Aggiunto il 01 mar 2005
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Critica Claudio Fabbri

Quel che piu’ colpisce nella pittura di Andrea Cardia è certamente l’intima tensione e il tormento che animano le sue forme.
E’ come se l’artista mettesse in movimento masse cromatiche e figure che, sempre-tradiscono uno sforzo,un’esigenza incontenibile di autosuperamento.
Ciò vale anche e soprattutto per i numerosi volti, spesso autoritratti ,le cui linee fluide decise accennano ad un “oltre” che si spinge e ci spinge al di la’ di uno stupore che perfora la fissita’ estatica dell’attimo e dell’emozione che egli vuole trattenere.
La dimensione propria dell’arte sembra a noi consistere essenzialmente nell’apertura che essa prefigura su un “altrove; essa utilizza alfabeti e norme sintattiche variamente configurate e sempre di nuovo configurabili,per annunciare quell’”oltre” di cui si diceva,la possibilita’ di un mondo in cui si realizzi finalmente la conciliazione dell’uomo con la natura.
Questo substrato utopico dell’arte costituisce propriamente la sua “promessa” , il suo elemento irriducibilmente umano,che aspira alla liberazione,al superamento della soglia che definisce la tragicita’ della condizione storica.
E’ per ciò che grava sull’artista un compito ineludibile: attraversare,coraggiosamente,i territori del negativo,sporcarsi le mani con i prodotti lacerati della storia.
Una realta’,quella storica,che giunge sino a noi attraverso lunghe e non sempre identificabili catene di mediazioni, e di cui facciamo esperienza, per lo piu’,in forma di disagio, che diventa talora un’angoscia muta che pervade i corpi di uomini e donne, in solitudine, e nella piu’ stretta intimità.
Chi avverte il bisogno di dare espressione a tutto ciò,anche nei momenti di maggiore serenità,-che in Cardia si traducono,mi sembra ,nella predilezione per i volti di bambini,indagati nell’intensità delle loro emozioni-si espone a un rischio enorme; accettare e fronteggiare la pericolosità di un percorso ignoto è , tuttavia , l’unico riscatto possibile da una condizione umana stanca , anzitutto, della propria alienazione e del proprio irriconoscibile dolore.
L’arte di Cardia è un atto d’accusa contro la disumanità, un invito a riconoscere la storicità; non solo questo però. Traspare nelle sue opere anche la ribellione nei confronti di quelle forme degradate della comunicazione che hanno sequestrato nei loro palinsesti i sentimenti umani, ”intervistandoli” e facendone oggetto di una chiacchiera interminabile e oscena.
Così la morsa si fa più stretta.
I suoi quadri non concedono nulla al bisogno di pacificazione dell’osservatore; al contrario , lo provocano, gli si contrappongono, ne mettono a nudo, straniandolo, i condizionamenti linguistici e gli automatismi formali.
Sulle tele e gli altri supporti materiali di cui fa uso l’artista- sacchi di iuta, cartone, legno e altro – dilagano linee e colori che marcano coscientemente la propria distanza espressiva rispetto al dominio dei linguaggi eterodiretti e il cui scopo è ripristinare le regole minime di una lingua autentica e critica, autentica perché critica.

Claudio Fabbri
(sociologo)



Le opere sono segnate da una grandissima intensita' emotiva.
La materia macerata dell'impasto tonale si aggruma e si slabbra in un disegno corroso dal gesto consumato di una pennellata incattivita.L'addensamento frenetico della materia si esaspera nello squilibrio consapevole di una sorda sgrammaticatura.
Partendo dalla figurazione aggressiva ed energica degli anni 80 come quella di Julian Schnabel,Cardia sembra muoversi dal contesto del Neoespressionismo Internazionale con una sensibile ed intensa cifra stilistica personale.

Paola Berardi(Critica D'Arte)
Giorgio Guarnieri(critico D'Arte -Spazio Mostre)




L’URGENZA DELLA PITTURA

Andrea Cardia nasce a Roma nel Luglio del 1971 ,ultimo di sette fratelli.
Se è vero che i nomi possono avere un qualche significato , magari da ricercare nell’emitologia , allora si può partire dal nome per entrare nel mondo di Andrea Cardia.
Dalla radice greca di Andros ,il nome significa “uomo coraggioso” e ancora dal greco Cardias il cognome indica il cuore , l’organo che presiede la vita.
Le due componenti confluiscono per bizzarro gioco del destino ,nell’opera di Andrea che della pittura ha fatto la sua forza ed il suo coraggio.
Una vita giovane ma segnata da esperienze borderline che confluiscono,come nella migliore tradizione delle biografie”maudites” nelle tele trasognate o drammaticamente segnate da un segno grafico potente,nero,definitivo.
Le componenti,quelle materiche e quelle brucianti della vita vissuta,s’intersecano e si confondono nel gioco drammatico dei colori e delle forme tormentate.
Sulla tela,infatti,si consuma il gioco di un infanzia negata,rivissuta ed evocata dall’uso insolito delle vernici da carrozziere, respirate da bambino nell’officina paterna, quando ancora era il tempo dei giochi e l’espressione gestuale non era terapia del dolore,non esorcizzazione della mancanza e della perdita degli affetti.Così si passa con totale naturalezza all’uso della sabbia e al catrame,materiali immediatamente reperibili,materiali da “street arte”.Ogni forma d’espressione è orientata alla ricerca tattile e febbrile d’odori del passato,delle sensazioni mai dimenticate che si materializzano magicamente sulle tele ma anche su tutti gli altri tipi di supporti”poveri o improvvisati dall’urgenza della pittura.
Per questa ragione nella produzione di Andrea Cardia non c’è spazio per le sperimentazioni della contemporanea videoarte se non in passaggi occasionali,perché la mediazione di una videocamera o di una macchina fotografica impedisce l’esperienza puramente materia, che è anche l’esperienza dei sensi.Le tele vengono perciò “agite”in una sorta di action painting che non rinuncia però alla figura nel momento in cui il supporto viene sporcato,accarezzato,abbracciato,calpestato perfino affinché l’arte si confonda con la vita.La tela serve a far riaffiorare ogni volta il dramma e l’emozione della nascita,serve a rivivere la perdita della simbiosi perfetta e originaria con la figura materna,intesa come viaggio di una parte del “se’”verso il mondo esterno.
Cio’ che si materializza sul lino e su qualsiasi altro supporto”a portata di mano”è una gamma schizofrenica di soggetti e colori,dai paesaggi necessariamente postimpressionisti ed emotivi dei papaveri e dei girasoli dove è assente la traccia dell’umana corruzione per approdare all’assoluta preponderanza della figura messa al centro della composizione,nudi di donna scolpiti nella linea dura e vibrabrante al tempo stesso.
L’affetto di un padre verso il proprio figlio si distende nel sorriso protettivo e sincero,ma il bambino costretto a crescere e ad abbandonare il paradiso perduto di miltoniana memoria,si raggomitola in posizione fetale per proteggersi dalle bruttezze del mondo cui è stato consegnato,un mondo che perde la luce morbida e si trasfigura in una linea dura che ne segna i contorni vuoti.
La chiusura al mondo nasconde,ed è ovvietà,il bisogno perpetuo di aprirsi agli altri(il nostro inferno)al contatto fisico e spirituale con gli altri esseri umani,ai sentimenti di sempre come l’amicizia e l’amore per affermare la necessità della condivisione.
Attraverso la quale diventa praticabile compartecipare insieme ad altri artisti un'unica tela,scambiarsi pennelli e colori,”agire” sui lavori altrui,non per dissacrarli alla maniera di Duchamp,ma per illuminarli di una vita nuova.
L’io incosciente e ancora vergine guida la mano di un artista che sente l’esigenza di sperimentare nell’anelito di sublimare la rabbia e la nevrosi nell’espressione artistica.

Veronica Briganti(storia dell'arte)

Aggiunto il 01 mar 2005
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la mia recente esperienza nella realizzazione di alcuni cortometraggi e la stesura di due sceneggiature mi ha posto dinanzi ad alcune problematiche e a nuove sfide.
Il movimento, le sequenze di immagini, le inquadrature, che legate tra di loro danno vita una storia con un inizio ed una fine, hanno messo in crisi la staticità delle opere pittoriche.
Da qui la mia sfida: trasformare questa staticità in immagini rapide ed azzardate, deformate da lenti ed obiettivi presi in prestito dal mondo cinematografico.
Il mio concetto di mostra come in uno storyboard. Pier Paolo Pasolini raccontava del suo amore per l’arte figurativa del ‘300, e nei suoi film e nel suo modo di fare cinema, riprendeva atmosfere, colori ed inquadrature dalle opere del Pontormo e di Rosso Fiorentino.
Rappresentativa è la sua frase “se è vero che in ogni regista c’è un pittore, in ogni pittore c’è un regista”.
Pertanto visto che il cinema, per inquadrature, scelte cromatiche ed atmosfere ha attinto in questo ricco pozzo che è l’arte figurativa, trovo doveroso ora attingere dal cinema per provare a rinnovare e sganciare la pittura dal suo perpetuo autoriprodursi, “rubare” primissimi piani, campi lunghi, dettagli, atmosfere e movimento cinematografico senza però intaccare l’antico mestiere dei pennelli.
Ed ecco l’idea di una mostra concepita come un piccolo film, con una storia che si racconta mentre lo spettatore rimane ad osservare, grandi pannelli dipinti che gli scorrono davanti come una pellicola. Il susseguirsi dei pannelli sarà lento, per lasciare il tempo di apprezzarne colori, manifattura e particolari di ogni singola opera. Il “montaggio” sarà ad opera dello spettatore comodamente seduto al centro della sala.
In fondo quello che cambia è il modo in cui l’opera viene presentata: non più autonoma e statica ma legata e in movimento per un pubblico sempre più abituato a ricevere immagini da una “scatola”….

Aggiunto il 01 mar 2005
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personal interests

PRESS RELEASE

“PERSONAL INTERESTS”


During the 53rd Venice Biennial, the MACIA Museum of Italian Contemporary Art in America located in San José (Costa Rica) will present the exhibition:

“Personal Interest”

Andrea Cardia, Alberto Felli, Marco Tarascio

The vernissage will take place on June, 26th 2009 at 4:30pm at the University Ca’ Foscari, Economy Faculty, San Giobbe (ex slaughterhouse). The exhibition will end on July, 26th 2009.
Curators: Francesco Elisei & Gregorio Rossi
From Mondays to Fridays 8:00am to 7:00pm. Saturdays 8:00am to 1:00pm


The 53rd International Exhibition of Art includes also 38 collateral events, organised by International bodies and Institutions that will prepare their exhibitions and initiatives in Venice in conjunction with the Biennial.
On June 26th the Museum of Italian Contemporary Art in America located in San José (Costa Rica) committed in promoting abroad the Italian contemporary art will examine the work of the following Italian artist: Andrea Cardia, Alberto Felli and Marco Tarascio.
From many years, the Museum curators’ work is dedicated to a politics of approach to the culture of Italian visual arts, where the search for modernity has to occur through its own roots.
The Museum gives room to the emerging Italian artists representatives of those aspects belonging to the Italian visual perception.

Attività recente


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire è ora seguito\a da Dodi Ballada !

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire è ora seguito\a da Christianmongenier ( l'Incompris ) !

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Lazzarini Ritratto Lazzarini Seguire ha pubblicato un nuovo commento
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la-dipartita-in-giacca.jpg - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

REALLY Pretty your Art WORK, MY favourite It is ... Congratulation, haveba nice week


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ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire è ora seguito\a da Lazzarini !

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(Pittura, 50x70x2 cm)


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ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

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Alain Grisel Ritratto Alain Grisel Seguire ha pubblicato un nuovo commento

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire è ora seguito\a da Alain Grisel !

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire è ora seguito\a da Frédéric Durieu & Nathalie Erin !

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

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(Pittura, 100x70x2 cm)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire è ora seguito\a da Jacky Duvigneau !

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ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire è ora seguito\a da Burcu Çakır !

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire è ora seguito\a da MedBerkane !

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ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire è ora seguito\a da Sara Maio !

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

Ancora
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PPP 94 anni
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ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

Al di là
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ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

L'ultima Cena
(Pittura, 100x200 cm)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha pubblicato un nuovo commento
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attraverso... - Painting, 80x80 cm ©2007 da ANDREA CARDIA -

Herve Yann Dubois parce que vous êtes genre


Herve Yann Dubois Ritratto Herve Yann Dubois Seguire ha pubblicato un nuovo commento
80x80 cm ©2007 da ANDREA CARDIA
attraverso... - Painting, 80x80 cm ©2007 da ANDREA CARDIA -

effet merveilleusement rendu!!


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

Al sicuro egli pensa (2)
(Pittura, 76.5x80.5x5 cm)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

Al Sicuro egli pensa
(Pittura, 240x270x5 cm)


Wilcox Ritratto Wilcox Seguire ha pubblicato un nuovo commento
150x100x2,5 cm © da ANDREA CARDIA
da dentro - Painting, 150x100x2,5 cm ©2015 da ANDREA CARDIA -

Superbement effrayant.


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

da dentro
(Pittura, 150x100x2,5 cm)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

Bozzetto per Murale "Finchè la Barca Va" 2014
(Disegno)


Herve Yann Dubois Ritratto Herve Yann Dubois Seguire ha pubblicato un nuovo commento
©2011 da ANDREA CARDIA
SCHIZZOGRAFIA 1 - Drawing ©2011 da ANDREA CARDIA -

tres beau ce long cou!!!


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

Non sei nessuno
(Pittura)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ora segue João Pery de Lind !

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ora segue rachid elmqaddem !

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

Ore
(Pittura)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

Buona Notte
(Pittura, 70x50 cm)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

man
(Pittura)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

ieri
(Pittura)


MANU SURREABULLISTE Ritratto MANU SURREABULLISTE Seguire ha pubblicato un nuovo commento
60x40 cm © da ANDREA CARDIA
Ora - Painting, 60x40 cm ©2015 da ANDREA CARDIA -

beau travail, mes compliments


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
l-infanzia-vola.jpg - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

Thank you!!


phil colisov Ritratto phil colisov Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
l-infanzia-vola.jpg - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

When the doors of perception open all will become what it reallyis......Thanks!!


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

Ora
(Pittura, 60x40 cm)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

tariari (per rotacismo dal siciliano comune taliari = guardare, spiare)
(Pittura, 100x70 cm)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
Lassù - up there . là-haut - oben ..あそこで - .allí arriba - 在那里 - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

Grazie


Marcelo Brito Ritratto Marcelo Brito Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
Lassù - up there . là-haut - oben ..あそこで - .allí arriba - 在那里 - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

Muito legal! Me agrada muito a pintura espatulada.


Clea Burger Ritratto Clea Burger Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
Lassù - up there . là-haut - oben ..あそこで - .allí arriba - 在那里 - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

PARABÉNS...MUITO BONITO


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha caricato una nuova opera d'arte

Lassù - up there . là-haut - oben ..あそこで - .allí arriba - 在那里
(Pittura)


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
Arianna - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

Mercì Maurice


Maurice Bellolo Ritratto Maurice Bellolo Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
Arianna - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

J'aime beaucoup cette peinture. Belle imagination.


Nacho Martínez Ritratto Nacho Martínez Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
omo-rapina-omo.jpg - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

Interesting stuff! excellent color and composition.


Nacho Martínez Ritratto Nacho Martínez Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
omo-valigetta-e-pistola.jpg - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

Nice artwork! Original!


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
verde-giallo-o-rosso.jpg - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

Grazieeeee


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha pubblicato un nuovo commento
100x70 cm ©2007 da ANDREA CARDIA
foto_009.jpg - Painting, 100x70 cm ©2007 da ANDREA CARDIA -

Mercì Jacques !!


jacques stemer Ritratto jacques stemer Seguire ha pubblicato un nuovo commento
100x70 cm ©2007 da ANDREA CARDIA
foto_009.jpg - Painting, 100x70 cm ©2007 da ANDREA CARDIA -

Super vos peintures !


DS Abstract Art paintings Ritratto DS Abstract Art paintings Seguire ha pubblicato un nuovo commento
© da ANDREA CARDIA
verde-giallo-o-rosso.jpg - Painting ©2015 da ANDREA CARDIA -

Génial !


ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha pubblicato un nuovo annuncio

Improving The Neighbourhood By Decorating A 60 Meters Wall Over Two Weeks.
(Roma, Italia - Varie)

https://www.indiegogo.com/projects/decorating-a-60-meters-wall-over-two-weeks

My name is Andrea Cardia and I am a painter...

...I’ve just been authorized by Rome Municipality for the decoration of the external wall belonging to the Institute Sorelle della Misericordia located in Via Via Alberto da Giussano, 89, Pigneto area in Rome.

Why do I want to do it? For different reasons:

Because it is my home neighbourhood, where I lived for the last years. Now I’m moving out from it and I want to leave something which can artistically and aesthetically improve it.

Because I like to paint on large surfaces… and I think that a 60 meters long and 3,5 meters high wall is really a very nice size.

It is certainly a demanding and complex work, both from a composition and an artistic point of view. However, its positive aspects, in terms of neighbourhood requalification, have to be highlighted; in many European cities it is already in common use to let artists decorate buildings’ walls or surroundings walls and finally this is starting in Rome as well.

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Improving the neighbourhood by decorating a 60 meters wall over two weeks.

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Improving The Neighbourhood By Decorating A 60 Meters Wall Over Two Weeks.
(Roma, Italia - Varie)

https://www.indiegogo.com/projects/decorating-a-60-meters-wall-over-two-weeks

My name is Andrea Cardia and I am a painter...

...I’ve just been authorized by Rome Municipality for the decoration of the external wall belonging to the Institute Sorelle della Misericordia located in Via Via Alberto da Giussano, 89, Pigneto area in Rome.

Why do I want to do it? For different reasons:

Because it is my home neighbourhood, where I lived for the last years. Now I’m moving out from it and I want to leave something which can artistically and aesthetically improve it.

Because I like to paint on large surfaces… and I think that a 60 meters long and 3,5 meters high wall is really a very nice size.

It is certainly a demanding and complex work, both from a composition and an artistic point of view. However, its positive aspects, in terms of neighbourhood requalification, have to be highlighted; in many European cities it is already in common use to let artists decorate buildings’ walls or surroundings walls and finally this is starting in Rome as well.

As you can see from the sketches the work will represent some urban scenes pictured in the style I use for my series "Ominidi" and if some other artist would like to participate I’ll leave some blank spaces corresponding to the placards included in the scenes.

· Of course no one will finance this project and this is the reason why I am asking for funds here: I’ll use the money for the equipment and the raw materials:

· Several quarts paint buckets, colour cans (varnish, acrylic), buckets of liquid protective sleeve, cement, plasters (take a look at my paintings and you will understand), pasting brushes, painting brushes of different sizes, putty knives, tens of colour sprays.

· Furthermore, since I don’t live in the neighbourhood anymore, I’ll often have to pay for an accommodation.

·

· My perks will go from heartfelt thanks by email, to sketches, drawings and up to paintings.

· Shouldn’t I manage to reach the sum I’m aiming at… I’ll find a way to sort it out with what I was able to collect.

Even if I only have two weeks available (I’m allowed to occupy the public land from October 1st to October 15th), I am confident of a successful outcome by working from morning to night. The performance will be filmed and photographed and I will be updating with photos and videos both this page and my Facebook page https://www.facebook.com/andreacardiapainter?fr... progressively as the work goes on.

If you don’t want to or cannot donate offer money, you could anyway make a substantial contribution by spreading this out on the internet.
https://www.indiegogo.com/projects/decorating-a-60-meters-wall-over-two-weeks

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Improving the neighbourhood by decorating a 60 meters wall over two weeks.

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ora segue David Huet !

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha pubblicato un nuovo annuncio

Interessi Personali
(Ardea Rm, Italia - Varie)

PRESS RELEASE

“PERSONAL INTERESTS”


During the 53rd Venice Biennial, the MACIA Museum of Italian Contemporary Art in America located in San José (Costa Rica) will present the exhibition:

“Personal Interest”

Andrea Cardia, Alberto Felli, Marco Tarascio

The vernissage will take place on June, 26th 2009 at 4:30pm at the University Ca’ Foscari, Economy Faculty, San Giobbe (ex slaughterhouse). The exhibition will end on July, 26th 2009.
Curators: Francesco Elisei & Gregorio Rossi
From Mondays to Fridays 8:00am to 7:00pm. Saturdays 8:00am to 1:00pm


The 53rd International Exhibition of Art includes also 38 collateral events, organised by International bodies and Institutions that will prepare their exhibitions and initiatives in Venice in conjunction with the Biennial.
On June 26th the Museum of Italian Contemporary Art in America located in San José (Costa Rica) committed in promoting abroad the Italian contemporary art will examine the work of the following Italian artist: Andrea Cardia, Alberto Felli and Marco Tarascio.
From many years, the Museum curators’ work is dedicated to a politics of approach to the culture of Italian visual arts, where the search for modernity has to occur through its own roots.
The Museum gives room to the emerging Italian artists representatives of those aspects belonging to the Italian visual perception.

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INTERESSI PERSONALI

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Foibe :dalla Tragedia All'esodo
(Ardea Rm, Italia - Varie)

MOSTRA

Foibe:
dalla Tragedia all’Esodo
“Contro la violenza dell’oblio”

Roma – Complesso del Vittoriano
Sacrario delle Bandiere
ingresso Ara Coeli
31 gennaio – 22 febbraio 2009

CONFERENZA STAMPA
Roma – Senato della Repubblica, Sala Caduti di Nassyria
Piazza Madama, 11
Mercoledì 28 gennaio 2009, ore 11.00


NOTA STAMPA


In occasione delle celebrazioni nazionali per il “Giorno del Ricordo” 2009, l’Associazione Nazionale Dalmata e E-NVENT, con il sostegno del Ministero della Difesa e della Fondazione Roma, e con il contributo di un prestigioso Comitato Scientifico presieduto dallo storico Luigi Papo e composto da autorevoli esponenti del mondo della cultura, presenteranno la mostra “Foibe: dalla Tragedia all’Esodo”, evento istituzionale per commemorare le vittime delle Foibe.

Nella solenne e suggestiva sede del Sacrario delle Bandiere del Complesso del Vittoriano di Roma l’iniziativa, organizzata dall’Associazione Nazionale Dalmata in collaborazione con il Ministero della Difesa e la Fondazione Roma, e realizzata da E-NVENT, sarà aperta al pubblico dal 31 gennaio al 22 febbraio 2009. “Foibe: dalla Tragedia all’Esodo”, che prosegue idealmente un progetto iniziato un anno fa, con la mostra “Foibe: martiri dimenticati” tenutasi presso il Rifugio Antiaereo del Palazzo Uffici all’EUR in occasione delle celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo 2008, si pone come obiettivo la prosecuzione del racconto di ciò che è accaduto dopo lo sterminio dell’infoibamento, con l’Esodo forzato dal confine orientale di circa 350.000 italiani.
L’evento vuole offrire al grande pubblico un’opportunità importante per affrontare il delicato tema del Ricordo. Una riflessione dovuta sulla tragedia che ha coinvolto la popolazione del confine orientale italiano dopo la seconda guerra mondiale, nel solco di un impegno civile che dal 2004, anno in cui fu approvata dallo stesso Parlamento con voto quasi unanime la legge 92/2004 promossa dall’on. Roberto Menia (attuale sottosegretario al Ministero dell’Ambiente) sulla commemorazione del “Giorno del Ricordo” , ha avviato un processo istituzionale di recupero della memoria collettiva dopo un agghiacciante silenzio che ha coinvolto il Paese per quasi sessanta’anni. Perché, come spiega il noto scrittore Claudio Magris, “ricordare le vittime è un modo forte di render loro giustizia contro la violenza dell’oblio che, come una violenza ulteriore oltre a quella da loro subita, tende a cancellarle dal mondo, a colpirle due volte”.


Il percorso espositivo sarà distribuito in due grandi aree tematiche: una dedicata alle Foibe ed una all’Esodo. Una lunga e dettagliata raccolta di circa 100 foto, secondo una ricostruzione rigorosamente scientifica del periodo storico illustrato, racconterà i luoghi e i personaggi della tragedia, i documenti, gli oggetti della vita quotidiana di quegli anni, i giornali dell’epoca.
Il percorso sarà affiancato da aree di approfondimento diversificate. Una sala cinema dove saranno proiettati due documentari: “Foibe. Martiri dimenticati”, prodotto dall’Associazione Nazionale Dalmata e dall’editore Palladino e “Esodo. L’Italia dimenticata”, prodotto dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dal Centro Studi Padre Flaminio Rocchi.
Uno spazio multimediale dove il pubblico potrà consultare volumi tematici sull’argomento e una serie di interviste video a testimoni ed esperti.
La narrazione dei fatti sarà inoltre supportata da un forte richiamo emotivo, che vuole stimolare il visitatore attraverso alcune opere d’arte direttamente ispirate alla vicenda delle Foibe. Il percorso storico-didattico è infatti accompagnato da un gruppo di dodici sculture, che l’artista Giuseppe Mannino ha eseguito proprio sul tema delle Foibe in occasione di una mostra tenutasi a Berlino nel 2005, e da tre tele monumentali realizzate a quattro mani degli artisti Rocco Cerchiara e Andrea Cardia appositamente per la mostra, sul tema delle Foibe e dell’Esodo, tra cui l’opera che ha prestato l’immagine guida alla manifestazione.
La rassegna è curata dalla storica dell’arte Carla Cace, l’allestimento è a cura di Matteo Signori.

Roma, gennaio 2009


INGRESSO GRATUITO

Ingresso mostra: Roma, Complesso del Vittoriano, Sacrario delle Bandiere, ingresso Ara Coeli

Date: 31 gennaio – 22 febbraio 2009

Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 9,30 alle 15,00


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FOIBE :dalla tragedia all'esodo

ANDREA CARDIA Ritratto ANDREA CARDIA Seguire ha pubblicato un nuovo annuncio

Foibe:dalla Tragedia All’Esodo
(Ardea Rm, Italia - Varie)

MOSTRA

Foibe:
dalla Tragedia all’Esodo
“Contro la violenza dell’oblio”

Roma – Complesso del Vittoriano
Sacrario delle Bandiere
ingresso Ara Coeli
31 gennaio – 22 febbraio 2009

CONFERENZA STAMPA
Roma – Senato della Repubblica, Sala Caduti di Nassyria
Piazza Madama, 11
Mercoledì 28 gennaio 2009, ore 11.00


NOTA STAMPA


In occasione delle celebrazioni nazionali per il “Giorno del Ricordo” 2009, l’Associazione Nazionale Dalmata e E-NVENT, con il sostegno del Ministero della Difesa e della Fondazione Roma, e con il contributo di un prestigioso Comitato Scientifico presieduto dallo storico Luigi Papo e composto da autorevoli esponenti del mondo della cultura, presenteranno la mostra “Foibe: dalla Tragedia all’Esodo”, evento istituzionale per commemorare le vittime delle Foibe.

Nella solenne e suggestiva sede del Sacrario delle Bandiere del Complesso del Vittoriano di Roma l’iniziativa, organizzata dall’Associazione Nazionale Dalmata in collaborazione con il Ministero della Difesa e la Fondazione Roma, e realizzata da E-NVENT, sarà aperta al pubblico dal 31 gennaio al 22 febbraio 2009. “Foibe: dalla Tragedia all’Esodo”, che prosegue idealmente un progetto iniziato un anno fa, con la mostra “Foibe: martiri dimenticati” tenutasi presso il Rifugio Antiaereo del Palazzo Uffici all’EUR in occasione delle celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo 2008, si pone come obiettivo la prosecuzione del racconto di ciò che è accaduto dopo lo sterminio dell’infoibamento, con l’Esodo forzato dal confine orientale di circa 350.000 italiani.
L’evento vuole offrire al grande pubblico un’opportunità importante per affrontare il delicato tema del Ricordo. Una riflessione dovuta sulla tragedia che ha coinvolto la popolazione del confine orientale italiano dopo la seconda guerra mondiale, nel solco di un impegno civile che dal 2004, anno in cui fu approvata dallo stesso Parlamento con voto quasi unanime la legge 92/2004 promossa dall’on. Roberto Menia (attuale sottosegretario al Ministero dell’Ambiente) sulla commemorazione del “Giorno del Ricordo” , ha avviato un processo istituzionale di recupero della memoria collettiva dopo un agghiacciante silenzio che ha coinvolto il Paese per quasi sessanta’anni. Perché, come spiega il noto scrittore Claudio Magris, “ricordare le vittime è un modo forte di render loro giustizia contro la violenza dell’oblio che, come una violenza ulteriore oltre a quella da loro subita, tende a cancellarle dal mondo, a colpirle due volte”.


Il percorso espositivo sarà distribuito in due grandi aree tematiche: una dedicata alle Foibe ed una all’Esodo. Una lunga e dettagliata raccolta di circa 100 foto, secondo una ricostruzione rigorosamente scientifica del periodo storico illustrato, racconterà i luoghi e i personaggi della tragedia, i documenti, gli oggetti della vita quotidiana di quegli anni, i giornali dell’epoca.
Il percorso sarà affiancato da aree di approfondimento diversificate. Una sala cinema dove saranno proiettati due documentari: “Foibe. Martiri dimenticati”, prodotto dall’Associazione Nazionale Dalmata e dall’editore Palladino e “Esodo. L’Italia dimenticata”, prodotto dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dal Centro Studi Padre Flaminio Rocchi.
Uno spazio multimediale dove il pubblico potrà consultare volumi tematici sull’argomento e una serie di interviste video a testimoni ed esperti.
La narrazione dei fatti sarà inoltre supportata da un forte richiamo emotivo, che vuole stimolare il visitatore attraverso alcune opere d’arte direttamente ispirate alla vicenda delle Foibe. Il percorso storico-didattico è infatti accompagnato da un gruppo di dodici sculture, che l’artista Giuseppe Mannino ha eseguito proprio sul tema delle Foibe in occasione di una mostra tenutasi a Berlino nel 2005, e da tre tele monumentali realizzate a quattro mani degli artisti Rocco Cerchiara e Andrea Cardia appositamente per la mostra, sul tema delle Foibe e dell’Esodo, tra cui l’opera che ha prestato l’immagine guida alla manifestazione.
La rassegna è curata dalla storica dell’arte Carla Cace, l’allestimento è a cura di Matteo Signori.

Roma, gennaio 2009


INGRESSO GRATUITO

Ingresso mostra: Roma, Complesso del Vittoriano, Sacrario delle Bandiere, ingresso Ara Coeli

Date: 31 gennaio – 22 febbraio 2009

Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 9,30 alle 15,00

Info: 06/47355002

Organizzazione:


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Foibe: Dalla Tragedia All’Esodo
(Ardea Rm, Italia - Varie)

MOSTRA

Foibe:
dalla Tragedia all’Esodo
“Contro la violenza dell’oblio”

Roma – Complesso del Vittoriano
Sacrario delle Bandiere
ingresso Ara Coeli
31 gennaio – 22 febbraio 2009

CONFERENZA STAMPA
Roma – Senato della Repubblica, Sala Caduti di Nassyria
Piazza Madama, 11
Mercoledì 28 gennaio 2009, ore 11.00


NOTA STAMPA


In occasione delle celebrazioni nazionali per il “Giorno del Ricordo” 2009, l’Associazione Nazionale Dalmata e E-NVENT, con il sostegno del Ministero della Difesa e della Fondazione Roma, e con il contributo di un prestigioso Comitato Scientifico presieduto dallo storico Luigi Papo e composto da autorevoli esponenti del mondo della cultura, presenteranno la mostra “Foibe: dalla Tragedia all’Esodo”, evento istituzionale per commemorare le vittime delle Foibe.

Nella solenne e suggestiva sede del Sacrario delle Bandiere del Complesso del Vittoriano di Roma l’iniziativa, organizzata dall’Associazione Nazionale Dalmata in collaborazione con il Ministero della Difesa e la Fondazione Roma, e realizzata da E-NVENT, sarà aperta al pubblico dal 31 gennaio al 22 febbraio 2009. “Foibe: dalla Tragedia all’Esodo”, che prosegue idealmente un progetto iniziato un anno fa, con la mostra “Foibe: martiri dimenticati” tenutasi presso il Rifugio Antiaereo del Palazzo Uffici all’EUR in occasione delle celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo 2008, si pone come obiettivo la prosecuzione del racconto di ciò che è accaduto dopo lo sterminio dell’infoibamento, con l’Esodo forzato dal confine orientale di circa 350.000 italiani.
L’evento vuole offrire al grande pubblico un’opportunità importante per affrontare il delicato tema del Ricordo. Una riflessione dovuta sulla tragedia che ha coinvolto la popolazione del confine orientale italiano dopo la seconda guerra mondiale, nel solco di un impegno civile che dal 2004, anno in cui fu approvata dallo stesso Parlamento con voto quasi unanime la legge 92/2004 promossa dall’on. Roberto Menia (attuale sottosegretario al Ministero dell’Ambiente) sulla commemorazione del “Giorno del Ricordo” , ha avviato un processo istituzionale di recupero della memoria collettiva dopo un agghiacciante silenzio che ha coinvolto il Paese per quasi sessanta’anni. Perché, come spiega il noto scrittore Claudio Magris, “ricordare le vittime è un modo forte di render loro giustizia contro la violenza dell’oblio che, come una violenza ulteriore oltre a quella da loro subita, tende a cancellarle dal mondo, a colpirle due volte”.


Il percorso espositivo sarà distribuito in due grandi aree tematiche: una dedicata alle Foibe ed una all’Esodo. Una lunga e dettagliata raccolta di circa 100 foto, secondo una ricostruzione rigorosamente scientifica del periodo storico illustrato, racconterà i luoghi e i personaggi della tragedia, i documenti, gli oggetti della vita quotidiana di quegli anni, i giornali dell’epoca.
Il percorso sarà affiancato da aree di approfondimento diversificate. Una sala cinema dove saranno proiettati due documentari: “Foibe. Martiri dimenticati”, prodotto dall’Associazione Nazionale Dalmata e dall’editore Palladino e “Esodo. L’Italia dimenticata”, prodotto dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dal Centro Studi Padre Flaminio Rocchi.
Uno spazio multimediale dove il pubblico potrà consultare volumi tematici sull’argomento e una serie di interviste video a testimoni ed esperti.
La narrazione dei fatti sarà inoltre supportata da un forte richiamo emotivo, che vuole stimolare il visitatore attraverso alcune opere d’arte direttamente ispirate alla vicenda delle Foibe. Il percorso storico-didattico è infatti accompagnato da un gruppo di dodici sculture, che l’artista Giuseppe Mannino ha eseguito proprio sul tema delle Foibe in occasione di una mostra tenutasi a Berlino nel 2005, e da tre tele monumentali realizzate a quattro mani degli artisti Rocco Cerchiara e Andrea Cardia appositamente per la mostra, sul tema delle Foibe e dell’Esodo, tra cui l’opera che ha prestato l’immagine guida alla manifestazione.
La rassegna è curata dalla storica dell’arte Carla Cace, l’allestimento è a cura di Matteo Signori.

Roma, gennaio 2009


INGRESSO GRATUITO

Ingresso mostra: Roma, Complesso del Vittoriano, Sacrario delle Bandiere, ingresso Ara Coeli

Date: 31 gennaio – 22 febbraio 2009

Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 9,30 alle 15,00

Info: 06/47355002

Organizzazione:


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Foibe: dalla Tragedia all’Esodo

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