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Vanni Boaretto

Back to list Added Jul 28, 2011

Biografia

Vanni Boaretto nasce a Galzignano T. (PD), si è accostato precocemente all'arte, per inclinazione naturale. A Padova intraprende studi artistici e a partire dagli anni Ottanta inizia la sua attività espositiva con partecipazioni a mostre collettive e personali, fiere e collaborazioni con gallerie private in Italia e all’estero.



LA PITTURA DI VANNI BOARETTO CONDUCE ALLA SENSIBILITA’


Quando l’interesse per l’arte ci porta a visitare una mostra espositiva dove si possono osservare numerose opere di pittori con raffigurazioni soggettive dipinte con svariati motivi artistici, ecco allora che l’interesse contemplativo si intensifica suscitando nell’animo il piacere a soffermarsi ad ammirare i quadri più rappresentativi dell’astrattismo concettuale come quelli realizzati dal pittore padovano Vanni Boaretto, che per l’insieme compositivo si apprende immediatamente di essere di fronte a delle vere opere d’Arte.
Perchè nei dipinti di Boaretto si percepisce la maestria della tecnica elaborata con colori brillanti come l’acrilico da rendere la composizione del soggetto rappresentato, armonico e gradevole da entusiasmare l’osservatore per la sua ragguardevole perfezione.
Pertanto il concetto astratto che ci è dato dai dipinti compiuti da Vanni, va introdotto a ragione nel patrimonio collezionistico dell’Arte.
Visto che in ogni suo dipinto si identifica l’aderenza del pensiero creativo con lo stilizzare la orma nell’armonia di un sentimento che spazia in molteplici sensazioni emotive che ci vengono per lo scorgere nei dipinti di una felicità di invenzione straordinaria, piena di lucidità espressiva da far risaltare un equilibrio cromatico racchiuso da segni eleganti, intesi a trasmettere quel senso suggestivo che ci porta alla ricerca del linguaggio nascosto che; in virtù di un richiamo al concetto del determinato dal reale, lega la realtà materiale con la sensibilità della psiche da rendere una concezione libera dalla alienazione quotidiana.
L’argomento riguarda tutta la corrente artistica dell’astratto, perchè tale pittura conduce alla sensibilità in quanto coinvolge l’aderenza del pensiero con la preminenza di espressioni che, a differenza di altre composizioni figurative, si manifestano nel cercare i colori della propria pittura che si trovano dentro la propria passione, dove l’oggetto dell’arte si identifica con la realtà interiore, tanto che non si tratta della semplificazione progressiva di un’immagine naturalistica, ma di una progressiva astrazione di essa, da cui il pittore trova nella forma il ritmo del movimento e la cadenza che fa intuire la conferma dell’astrazione dalla natura.
Perciò ogni componimento di opere astratte che per sua natura vanno intese come espressioni concettuali, sono da considerare in relazione con quanto asserito da Leonardo da Vinci cioè: “Non ti laudare di conoscere le cose che per sè medesime la natura conduce, ma rallegrati di conoscere il fine di quelle cose che sono disegnate dalla mente tua.”

Angelo Bolognani





di Roberta Filippi
Un'esplosione di colori che dal centro della tela tende verso l'esterno, materia impastata, lavorata e rifinita che nasce dallo sfondo rigorosamente bianco e cerca la propria direzione, il proprio “destino”.
Le opere di Vanni Boaretto nascono dall'istinto. Come il Big Bang raccontano l'origine della vita, la sua evoluzione, i sentimenti e le emozioni nascoste nell'essere umano. Una pittura gestuale, che sprigiona forza ed energia. Colori brillanti, decisi, che si intrecciano tra loro, si sovrappongono, danno origine a sfumature inconsuete. Sono i tanti aspetti dell'Io, una miriade di sfaccettature del nostro essere che cercano di emergere attraverso la personalità dell'artista. Una pittura dinamica che rapisce l'osservatore, lo accompagna intorno e dentro il quadro. Anche l'artista è rapito dal fascino della tela bianca nel momento della creazione: dal nulla nasce la vita, si creano i pensieri, emergono i segni, si formano composizioni che come meteore nell'universo vanno a cercare il proprio mondo. Un mondo che attraversa la realtà e la supera per raggiungere la fantasia, il sogno.
L'arte di Vanni Boaretto ci spinge alla contemplazione, l'osservatore si sofferma, indugia su quadri che nel loro astrattismo, armonico e gradevole, racchiudono un concetto. Insieme ai colori esplodono i sentimenti, molteplici sensazioni, la mente si apre e si mostra nella lucidità del gesto, nella
freschezza del segno, nell'equilibrio e nella “felicità” dei colori.



Paesaggi plastici di Vanni Boaretto


Il paesaggio rurale costituiva nell’Ottocento il luogo per eccellenza del sentimento che distoglieva lo sguardo dalla brulicante città delle macchine per offrire un’immagine di sé nei luoghi dove l’uomo incontrava ancora la natura. Ma cosa ne è del paesaggio rurale quando diviene il deposito dei rifiuti della società dei consumi? Vanni Boaretto sembra voler rispondere a questo quesito, che si impone nella nostra vita e irrompe nelle nostre case con le immagini che i televisori proiettano nei nostri salotti, prima di divenire essi stessi tristi carcasse obsolete.
Prato fiorito e Gerbera sono paesaggi che rappresentano quanto si offre troppo spesso al nostro sguardo, non solo nelle discariche istituzionali, ma lungo le strade e fin anche nelle nostre case farcite di imballaggi inutilizzati. Nei suoi collages Vanni Boaretto investe la propria consolidata vocazione per i colori saturi, costante nelle sue tele precedenti. Il colore riscatta i frammenti plastici dalla tristezza del rifiuto, recuperandone la capacità seduttiva, ma al contempo i fiori artificiali che costellano le composizioni ne rivelano con ironia l’illusoria fragranza.

Guido Galesso

Artmajeur

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