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Mazzoleni Angelo

Angelo Mazzoleni
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ANGELO MAZZOLENI BIOGRAFIA ESSENZIALE

Angelo Mazzoleni nasce a Firenze il 7 Giugno 1952.
Inizia presto la sua attività artistica, coltivata già negli anni giovanili, sotto la guida di alcuni maestri e frequentando corsi di perfezionamento presso l’Accademia Carrara di Bergamo. In questi anni, partecipa a prime mostre di pittura in Lombardia ed in altre regioni italiane. Si interessa inoltre di paleontologia scoprendo, in particolare, alcuni reperti fossili importanti, donati ai musei di Milano e Bergamo, tra cui un erionide di un genere ancora sconosciuto ed al quale è stato dato il suo nome (Pseudocoleia Mazzolenii)nelle relative pubblicazioni scientifiche. L’interesse per il mistero del passato, per la storia, soprattutto primitiva, nelle sue dimensioni ancestrali, è uno degli altri elementi caratterizzanti la sua ricerca anche nel campo della pittura, prima ancora della fondazione,con altri artisti, del gruppo "NUOVA ARTE SINCRETICA".
E' attivo nelle arti da un tentennio

"Il percorso evolutivo dell'artista, ormai quarantennale, è contrassegnato da una personalissima ricerca delle origini del mondo, delle sue forze vitali, che, pur nella varietà dei temi e delle tecniche, appare un unico viaggio interiore attraverso il tempo e le realtà del nostro presente. Tre sono i momenti principali di questo suo percorso:

- l'indagine dei miti dell'infanzia e della storia primitiva attraverso rappresentazioni simboliche delle forze ed energie primordiali dell'uomo (origini storiche);

- la ricerca degli archetipi dell'essere e della vita, tramite scomposizioni in piani del reale o attraverso composizioni materiche, per lo più "ovuliformi" i cui temi principali sono: le simbologie dello spirito in una ricerca di sintesi inter-religiosa, che si esprime prevalentemente attraverso una rappresentazione materica dei sentieri della luce, di templi e labirinti dell’anima e, più di recente, delle dimensioni parallele. .
Tematiche che, in Angelo Mazzoleni, troveranno completamento, approfondimento e sintesi attraverso la fondazione, con altri artisti , del gruppo-movimento della "NUOVA ARTE SINCRETICA" che, come si evince dal relativo manifesto, propone una nuova ricerca sperimentale di sintesi e rielaborazione personale, storica, spirituale ed inter-etnica dei linguaggi artistici espressi dalle varie arti e culture nel tempo al fine della creazione di un’opera d’arte globale .

Per quanto concerne i contenuti e le fasi sperimentali l’opera neo-sincretica è caratterizzata in Mazzoleni da tre cicli i principali:
- il sincretismo storico;
- contemporaneo, con forte caratterizzazione sociale;
- il sincretismo spirituale.

L'artista vive e lavora in via M. Domini: 8-24121 Bergamo-Italia
Tel.Cel: 3473503238



Articoli

ANGELO MAZZOLENI BIOGRAFIA

ANGELO MAZZOLENI BIOGRAFIA

BIOGRAFIA ESSENZIALE

Artista di fama ormai consolidata,Angelo Mazzoleni nasce a Firenze il 7 Giugno 1952.

Inizia presto la sua attività artistica ,coltivata già negli anni giovanili ,sotto la guida di alcuni maestri e frequentando corsi di perfezionamento presso l’Accademia Carrara di Bergamo.In questi anni ,partecipa prime mostre di pittura in Lombardia ed in altre regioni italiane. Alcuni viaggi ,in particolare in Germania ed a Parigi, arricchiscono il suo bagaglio artistico -culturale e ne influenzano la prima parte dell’attività pittorica. Si interessa inoltre di paleontologia scoprendo in particolare alcuni reperti fossili importanti ,donati ai musei di Milano e Bergamo, tra cui un erionide di un genere ancora sconosciuto ed al quale è stato dato il suo nome (Pseudocoleia Mazzolenii)nelle relative pubblicazioni scientifiche. L’interesse per il mistero del passato, per la storia, soprattutto primitiva nelle sue dimensioni ancestrali, è uno degli altri elementi caratterizzanti la sua ricerca anche nel campo della pittura, prima ancora della fondazione,con altri artisti, del gruppo "NUOVA ARTE SINCRETICA ".
E' attivo nelle arti da un tentennio

"Il percorso evolutivo dell'artista ,ormai trentennale,è contrassegnato da una personalissima ricerca delle origini del mondo delle sue forze vitali, che , pur nella varietà dei temi e delle tecniche , appare come un unico viaggio interiore attraverso il tempo e le realtà del nostro presente . Tre sono i momenti principali di questo suo complesso percorso:

- l'indagine dei miti dell'infanzia e della storia primitiva attraverso rappresentazioni simboliche delle forze ed energie primordiali dell'uomo (origini storiche),
- la ricerca degli archetipi dell'essere e della vita sia tramite scomposizioni in piani del reale sia attraverso composizioni materiche per lo più "ovuliformi" o strutture diverse i cui temi principali sono: le simbologie legate ai sentieri della luce, ai templi ed ai labirinti dell’anima .
-ultimamente ,Angelo Mazzoleni ha fondato,con altri artisti , il gruppo-movimento della "NUOVA ARTE SINCRETICA" che ,come si evince dal relativo manifesto ,propone una nuova ricerca sperimentale di sintesi e rielaborazione personale storica ed inter-etnica dei linguaggi artistici espressi dalle varie arti e culture nel tempo al fine della creazione di un’opera d’arte globale .

Per quanto concerne i contenuti e le fasi sperimentali l’opera neo-sincretica è caratterizzata in Mazzoleni da tre cicli i principali :
- il sincretismo storico,
- contemporaneo con forte caratterizzazione sociale,
- il sincretismo spirituale

Più in generale , tutto il percorso evolutivo dell'artista, è teso ad una sintesi innovativa ed a vasto raggio tra passato e presente, volta a rappresentare le fonti sorgive della vita e le dimensioni misteriose ed ancestrali dell'anima umana e del mondo".

Il Maestro ha esposto nelle principali città italiane, in grandi spazi istituzionali,gallerie e musei ,negli Stati Uniti, ,in Canada ed in altre località estere ,tra cui: la Biennale arte in Turchia, a Parigi e in Spagna.

.Critiche e recensioni su varie testate giornalistiche e riviste d'arte ,servizi vari televisivi tra cui il TG 2 Nazionale .

DETTAGLIO MOSTRE E RICONOSCIMENTI PRINCIPALI
anni-1980-2016

Galleria di arte Garitta - Bergamo, Ars Gallery - Bergamo, Galleria Modì-Bergamo, galleria Bovara-Lecco, Galleria Modigliani-Milano, sala Rosa Luxemburg-Bergamo, Galleria Capricorno- Bergamo,,premio internazionale Raffaello-Milano, seg.. conc. Naz. Agazzi-Bergamo, Galleria del Caffè letterario - Bergamo, ,G.A.del Pomero Rho-Milano, , Circ.art. -Bergamo, G.P.-Dorga, Galleria Ariete -Selvino, Galleria.-Promotion art - Bergamo,Salone internazionale De Peinture e sculpture Mac art - Montecarlo - principato di Monaco, Salone Banca Pop.-Novara, G.Promotion art-.Gressoney-Valle D'Aosta , G.Prom. art-sala S.Maria Busto Arsizio -Varese,G.Prom. Art-centro Rosetum-Milano, Galleria Tartaglia -Roma, Gal. prom. art sala Clarisse -Rapallo ,Galleria Horti Lamiani -Roma, Salone d' arte contemporanea - Trieste, Galleria La Telaccia -Torino, Miami Art Center Miami-Florida-USA . Rassegna Arte nelle antiche dimore -artis recensio:sale del VITTORIALE degli Italiani, Gardone Riviera-Brescia, Fisher Island -Miami Beach .FL -USA, Centro Arte VillaBianca-Terragni-Seveso, Galleria Gora-Montreal-Canada., rassegna arte nelle grandi dimore -Artis Recensio :MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO-Rocca di Albornoz con servizio televisivo al TG 2 NAZIONALE SERALE , Galleria Gard -Roma, Galleria Calcagno-Catania, rassegna arte nelle grandi dimore -Artis Recensio,: palazzo "Loggia dei Mercanti"-Porto Vecchio-Genova, Ex chiesa di S. SISTO -Bergamo: MOSTRA DI PRESENTAZIONE NUOVO GRUPPO - MOVIMENTO NUOVA ARTE SINCRETICA, rassegna arte nelle grandi dimore -Artis Recensio al Museo d'arte contemporanea "V. Colonna " Pescara, rassegna arte nelle grandi dimore -artis recensio al Museo austriaco di Peschiera del Garda -Brescia ed al Museo civico di Crema , 25° Edizione arte nelle grandi dimore ,artis recensio presso il Palazzo Potenziani, Rieti sede della Fondazione Varrone, Palazzo Bonacossa -Museo d’Arte e Scienza-Milano, edito dal catalogo Mazzotta, Galleria MorettieMoretti,Parigi , Palazzo Ducale di Urbino 27 rassegna arte contemporanea nelle antiche dimore, Catalogo edizione Mazzotta.,Fondazione Mazzoleni-sede di Venezia.

OPERE IN PERMANENZA PRESSO: Galleria Tartaglia-Roma, Gallerie Calcagno,Catania, Galleria Promotion-art -Bergamo, ,Gruppo-arte La ricerca-Bergamo.

Molti i suoi lavori sono pubblicati inoltre su diversi siti internazionali .

Hanno scritto di lui:

S. Di Carlo- Fed. Crit. d' arte Roma, L.. Lazzari (critico e giornalista), A De Santis, D.Merino, L.. Lorenzi (critico), G.Barachetti, L.Lepri ( - giornalista d' arte e critico ) -D. D'ortensio (giornaliata), C. Cutrufo ( storica dell'arte ), G.Latronico (critico di arte),G. Bonomo (critico d'arte),G. Sillato (storica dell'arte)-Verona,Università "La Sapienza" Roma, A. Dipre', Emanuela Dho (giornalista in intervista sul gruppo sincretico) .....
.
Pubblicazioni su:
Catalogo generale Mondadori-Milano
Catalogo Alemandi - Torino
L'eco di Bergamo
La provincia (Lecco)
Bergamo oggi
Arte boè (Palermo)
Artecultura (Milano).
Il piccolo di Trieste
Rivista Arte- Mondadori-Milano
Università "La Sapienza " -Roma
Catalogo generale Mondadori-Milano
Catalogo electa
Catalogo Mazzotta -Milano

Servizi televisivi :TG 2 NAZIONALE mostra al museo nazionale archeologico di Viterbo,
Tg3-Liguria,Telenord,TG 2 Nazionale mostre nelle grandi dimore -Palazzo Loggia dei Mercanti-Genova.
Recensioni su "La Repubblica, Il Secolo,Il Mercantile di Genova,Tv studio uno,Canale Italia SKI...

L'artista vive e lavora in via M. Domini: 8-24121 Bergamo-Italia
Tel.: 035/ 245159 STUDIO in via T.Tasso-Bergamo
Tel.Cel: 3473503238
email: mazzoleniangelo@libero.it

MANIFESTO DELLA NUOVA ARTE SINCRETICA

MANIFESTO DELLA NUOVA ARTE SINCRETICA

MANIFESTO UFFICIALE DEL GRUPPO-MOVIMENTO "NUOVA ARTE SINCRETICA"

MANIFESTO UFFICIALE DEL GRUPPO-MOVIMENTO "NUOVA ARTE SINCRETICA"

Con il presente Manifesto, sulla base della comunanza di alcuni elementi di fondo della nostra indagine poetica, intendiamo porre le basi per un progetto di sperimentazione di nuovi percorsi , attraverso la fondazione del gruppo ”nuova arte sincretica": una ricerca di sincresi dei linguaggi della storia umana sia in senso diacronico che sincronico in senso interculturale che inter-etnico che ha come fine la creazione di una opera globale ed universale.

Se ci accomuna il viaggio interiore attraverso il tempo e la storia, tra le diverse culture del mondo,alla riscoperta delle nostre origini e radici, vogliamo parallelamente rivendicare il nostro essere controcorrente rispetto a un certo tipo di sistema che governa gran parte dell’attuale mercato dell’arte.
Come artisti, riteniamo di dover dare il nostro contributo anche ad una difficile lotta contro il degrado culturale e il conformismo mediatico presente nella nostra società globalizzata.

L’arte sincretica, pur ponendo al centro della sua dinamica operativa la sperimentazione e l’innovazione, vuole perseguire senza schemi precostituiti o mercantili, in modo libero ed istintivo, un’arte “totale” e interiore, basata sul recupero di ciò che oggi e' andato perso, a causa di alcune degenerazioni prodotte da un certo mercato oligopolistico. Cio’ significa anche: un continuo confronto tra contemporaneità ed il mondo delle nostre origini e dei valori più alti espressi dalla storia, quindi la riscoperta di un nuovo umanesimo contro la decadenza di valori artistici ed umani prodotti da una certa cultura capitalistico-tecnologica.
Proponiamo in forme nuove una ricerca ispirata al recupero del concetto di bellezza ed universalità dell’opera d’arte trasposto nel mondo attuale.

Proponiamo il ritorno, in modo nuovo, ad un processo creativo che riporti però l’uomo e le sue emozioni al centro dell’universo-opera, ai suoi valori profondi, riportando l’arte nei luoghi che le competono: case, chiese, antiche dimore ecc., in modo che le opere accompagnino nel tempo la vita di chi le abita. Non a caso utilizziamo, accanto a quelli tradizionali, materiali che abbiano la caratteristica di essere il più possibile “naturali”, "vecchi", per poter raccontare una storia o infinite storie accanto alla nostra ed a quella di chi ci ha preceduto.

Speriamo che le nostre opere sappiano evocare, con le emozioni, anche la riscoperta della humanitas oggi parzialmente perduta e possano ricondurre l’osservatore verso le fonti sorgive istintuali dell’essere , della nostra storia e del nostro presente. L’ arte sincretica non può essere più di tanto definita né spiegata ma solo vista attraverso la continua evoluzione delle nostre opere come un continuo libero processo dinamico-creativo da noi stimolato e prodotto ed è perciò, solo una delle tracce di passaggio del gruppo,una cornice comune di riferimento nella quale ognuno possa operare liberamente verso altri orizzonti e nuove sperimentazioni.

BERGAMO 3-Novembre-2004
I fondatori del gruppo-movimento "Neosincretico":
Angelo Mazzoleni, Marco Ceravolo, Tommaso Cocco, Carlo Oberti, Alfonso Rocchi.




TESTO CRITICO

Il Gruppo -Movimento Neosincretico

Lo scorso 9 /10/2004 a Bergamo, si é costituito il gruppo-movimento "Arte Sincretica", basato su un lavoro costante di investigazione ,da parte dei suoi componenti, al fine di ottenere una nuova arte sincretica in un contesto di grande sperimentazione.

Caposcuola è l’artista Angelo Mazzoleni, fondatore del progetto, insiema agli artisti : M.Ceravolo, T.Cocco, C.Oberti e A.Rocchi come parte fondamentale dello stesso .

Il gruppo,attua una ricerca basata sulla sintesi e rielaborazione originale di concetti, idee, teorie, movimenti, correnti ed abilitá artistiche, dall’epoca primitiva, passando attraverso il Medio Evo, il Rinascimento, il Barocco, l’arte moderna, Contemporanea ed attuale:

dagli estremi delle correnti personali e individuali alla concezione dell’arte persona di oggi,dalla percezione culturale collettiva e globale, alla predisposizione alla introspezione dell’artista attuale, che basa il suo lavoro su un’analisi della struttura dell’evoluzione artistica, suggerendo elementi di fusione a partire dai concetti e teorie del passato, di altre storie e lasciti espressivi, ma anche del grande marasma collettivo, della coscenza universale, di quanto creato attraverso i secoli e di quello che c’é da creare e che sopravvive nell’incoscoscio collettivo.

La sensazione inserita nel magma dell’individuo

Cosí, ci troviamo in un pianeta dentro una galassia, che é influenzato da altri pianeti e galassie. Energia che si incontra qui e lá, trasmessa dal peso dei geni e dal trasmesso dalla storia attraveso testi, cataloghi, musei e collezioni private e le opere nelle gallerie private. Tutto influenza, dal punto di vista simbolico, allegorico, ma anche umanistico, il linguaggio espressivo, le sensazioni inserite nel magma dell’individuo.

Le idee, la spiritualitá, la libertá come entelechia, la forza della trasformazione della materia, la esuberanza dei colori, intesi come forza espressiva , che oscilla tra i concetti, che prende vita con autonomia.Tutto forma una parte della storia, del passato, del lascito della storia, non solo la pittura o la scultura, ma anche i materiali che fanno parte delle materie espressive piú classiche.

D’altronde, non sono solo le opere che sono importanti , ma anche il lascito delle idee e della filosofia. Non si tratta di razionalizzare l’arte come tale, ma di indagare nella memoria umana nella sostanza del vivere la propria esistenza. Quando gli artisti del nuovo gruppo "arte sincretica "si immergono nei paradigmi della storia, nella concezione artistica del passato, attraverso il tempo, non lo fanno in modo intellettuale, cercando nuove idee, ma il loro discorso riposa nel cuore, nella sensibilitá e nella necessitá di connessione con altre sensibilitá del passato per originare una nuova sensibilitá, piú attraente, meno razionale, con maggior energia, determinata e dotata della potenza di chi domina la corrente piú sentimentale dell’arte.

Esaltando lo spirito i concetti si integrano.

Con l’esaltazione dello spirito i concetti si integrano, la sintesi alchimistica si realizza ed il risultato é piú espressivo che teorico.

Di conseguenza non é necessaria una nuova teoria, ma l’esistenza stessa dell’artista che approfondisce mediante la realizzazione delle sue opere che sono tornate alle loro origini e che sono dotate di attrazione chimica, magia e amore dorato per la luce celeste che le illumina.

Luce celestiale intesa come energia che trasforma. E´ tornare a credere nell’evidenza, nella miscela del pensiero e dell’opera, di volontá certe che hanno formato le persone durante molte generazioni. E´come ascoltare il canto di un usignolo nella notte in un bosco incantato. Si trasmette la tradizione di generazione in generazione, senza dimenticare gli anelli persi. Se uno rompe la catena tutto puó svanire e il meraviglioso canto dell’usignolo non si potrá piú ascoltare. L'arte "sincretica " consiste nel recuperare il canto dell’usignolo, ma anche quello del bosco, della vegetazione, e del respiro dello spettatore che aspetta un anno ancora che il miracolo riavvenga.

Ricerca di se stessi nello spazio/tempo

Le idee sono le basi della sapienza che circola nelle vene dei creaori per antonomasia, peró, dopo, cercano la loro materializzazione. L’artista ha bisogno di quantificare, spiegare e determinare l’opera, toccarla, perchè, cosí ,anche altri possano toccarla e sentirla. Se si perde una parola il legame si sparpaglia al vento e non si produce il risultato che tutta l' opera ha in se stessa. Non c’é possibilitá di ritorno se non c’é volontá di cambio.

Spesso si é perso molto tempo seguendo le idee e non i fatti, in altre occasioni sono i fatti la cosa importante, non le idee e neanche le persone.

Detto questo, stiamo parlando di un movimento che cerca nuove idee partendo dalla ricerca di se stesso. L’individuo Pittore come forza in se stesso che crea con l’immaginazione e rigenera nuove idee . C’é una tendenza nella critica a presentare nuovi concetti,a determinare nuovi percorsi che derivano dalla propria idiosincrasia per chi ci é intorno, nel senso di essere piú che teorizzare, di volere andare piú in lá dei propri limiti, delle circostanze che definiscono un movimento, che molto spesso non vengono capite perché non si approfondiscono i suoi legami. E´chiaro che tutto ció che viaggia alla velocitá della luce, a ritmi vertiginosi, coscientemente, cercando di mettersi in contatto con la propria evidenza, con l’esistenza della propria virtuositá, per incontrare la manifestazione, genera la possibilitá di un’autentica trasformazione dei concetti. Il paradigma é che i movimenti che si basano sul centro della persona come individuo lasciano da parte la propria essenza che li ha motivati. Entrano in una dicotomia (biforcazione) nella quale non c’é altra uscita che identificare il loro futuro. Si tratta di trovare una veritá dentro il marasma di veritá, di incontrare una nuova visione di quello che ci motiva ad essere piú manifesti.

Potenziazione di un nuovo umanesimo nella creazione artistica

In un mondo di evidenze, in un concetto di arte individuale, che nasca un movimento come il Neosincretismo mi sembra ideale, fondamentale ed anche cabalistico. E´come se i massoni si fossero messi d’accordo per creare una nuova filosofia in un mondo esacerbato per la tecnologia, per il progresso mal inteso, per l’eccessiva razionalitá. Si tratta di guardarsi dentro, di essere coerenti con noi stessi, di capirci come esseri umani, di potenziare la rinascita di un nuovo umanismo nella creazione artistica. Ma si tratta di un umanesimo al cui centro c’é l’essere umano, dato che si cerca di consolidare una attitudine di chiaro appoggio spirituale alle debolezze e grandezze delle arti espressive, nel senso di recuperere in modo chiaro la possibilitá di espressione al margine dei dettami del mercato, peró al tempo stesso, contando con il mercato per far conoscere i messaggi.

Il purismo, l’influenza di una determinata attitudine dell’artista obbligandolo a creare opere dentro un concetto di serie tematiche, di ripetere la stessa formula , perché era la cosa migliore, perché il purismo del momento considerava piu idoneo dar luce al sacrificio nella santa messa delle nuove cattedrali, ha mistificato il vero senso dell’arte.

Il Guppo-movimento arte sincretica si distacca da questa tendenza, cercando, come controparte, che l’artista sia coerente con se stesso e che sia la propria coerenza che gli detti il cammino da seguire, per disegnare ,nella pietra filosofale del suo cuore , il cammino.

La riceca di una nuova ARTE

Non é questione di approfondire piú di una volta, in un identico contesto espressivo, per trovare i meandri perduti, l’anello mancante che ci condurrá al "santa santorum". Se si tratta di creare con libertá senza tenere in conto i dettami del mercato, di fare tante opere distinte che entrano in un determinato spazio se il nostro libero arbitrio cosí ci dice. E´una coerenza che é dificile da mantenere, perché non c’é spazio per la pazzia, per destrutturare un’attitudine dato che é in voga ricostruire, riconfortare, ritornare a mettere in scena partendo dal trovato. Sarebbe come dire che ci sono ripetizioni costanti della stessa formula fino ad ottenere una serie clona, che spesso, si distoglie dai desideri del creatore che sono differenti o meglio si nutrono di altre fonti di ispirazione che gli danno una crescita piú anarchica e meno orientata . Da qui si distanziano, in certo modo, dall’arte piú tecnologica e razionale.

L’uomo ritorna al centro dell’universo

Quella del gruppo sincretico é una ricerca di una nuova arte nell’ambito emozionale, plastico, espressivo, simbolico e allegorico: una sintesi storico-universale, attraverso il tempo. Uno dei suoi obbiettivi é ottenere un’arte differente, originale, all’interno di un contesto capace di produrre emozioni che si distingue dalle palpitazioni che possono generare un determitato tipo di insatallazioni o una parte dell’arte digitale, sopratutto quella che si distanzia dal processo di realizzazione ed intervento fisico diretto dell’artista.

L’artista si propone come nuovo essere che ritorna al centro dell’universo, che realizza il suo postulato partendo da una proiezione individuale e collettiva della sua opera, che si basa sulla forza della propria evidenza, nel potenziare l’eleganza della libertá, nel constatare il processo di introspezione realizzato all’interno dell’opera.

E´ l’opera stessa che ci comunica emozioni, ascolta, si distacca e prende finalmente vita.

Potenziare la naturalezza dell’arte.

Non é necessario provarla nello spazio teorico o filosofico concreto, perché dal momento nel quale l’artista la produce, si genera una nuova coscienza o consapevolezza d’essere. Da qui i neosincretici non concepiscono la produzione ripetitiva di varianti della stessa opera, dato che ogni opera è già serie, collezioni, universi, che aiutano a far avanzare l’artista con maggior libertá.

Cosí non sono neanche d’accordo con la schematizzazione di un certo razionalismo, di una certa geometria eccessivamente fredda, cercano, al contrario, di dare all’opera calore, di investigazioni parallele per alimentare le idee contrapposte. Si tratta di tornare a potenziare la stessa naturalezza dell’arte, di proporre la possibilitá di contemplare la semplicitá, la forza della semplicitá, l’evidenza della tecnica, i colori, le prospettive, le zone equilibrate e non della composizione, partendo da una nuova rivoluzione di idee. C’é una naturalezza nei dipinti e nelle sculture che oggi si perde nel processo di segmentazione e frammentazione.

Si cerca di decostruire per tornare a costruire, peró all’interno di alcuni parametri nei quali la teoria é in funzione dell’immagine, del mercato, della necessitá di rompere perché la dinamica del funzionamento della creazione non si perda definitivamente.

I Neosincretici non sono d’accordo con la decostruzione, perché é un ritorno al passato, alle teorie di prima, sostentate nel’istmo per trovare poi una spiegazione molto piú pragmatica, nel senso di superare dettagli, concessioni, esplorare la possibilitá di chi va piú in lá dei limiti che ci circondano. I limiti sono il ricorso al passato per costruire i deconstruire il sapere.

Il passato non é una scusa

Il Gruppo-movimento arte "sincretica"., non cerca il passato come scusa, ma direttamente, é la loro fonte di ispirazione, come base o come punto di partenza attraverso il quale si comunica nel versante piú elementare e corrente della propria espansivitá.

L’espansivitá, l’egoismo, il calore umano, il cuore, l’amore, il sentimento, le lacrime, la virtuositá, la morale o la non-morale sono o sono importanti in un contesto nel quale tutto é perso nel senso spirituale del termine. Non c’é immaginazione, la fantasia ha lasciato il passo alla disperazione del " epater le bourgeois" spesso con opere di rottura per il solo fatto di essere di rottura. Il mercato produce questa necessitá e l’artista pensa nel mercato, e spesso crea una produzione in linea con lo stesso. Dove si trova il ruolo dell’artista che sempre ha creato al margine del mercato, che ha generato lavori per se stesso, al margine delle mode e delle tendenze?

Adesso sorgono opere di rottura perché il mercato chiede creazione. É una soluzione per il gallerista, peró é una condanna a fuoco lento per l’artista, perché perde la bussola, distraendosi invece di concentrarsi partendo da una elaborazione specifica e diretta di un’intelaiatura di possibilitá basate sul vivere sul filo, peró senza approfondire il vero significato della parola arte.

Introspezione, libertá ,certezze, emblematicitá e neosincretismo.

Introspezione, ricerca delle proprie certezze, constatare la vera idiosincrasia della creazione espressiva, tornare a cercare l’emozione, intesa come spinta di un’arte del cuore, naturale, evidente, coerente con la filosofia di ogni creatore, nel senso di dare libertá assoluta, tanto per creare opere individuali, o seriali a tema, opere singolari, o altre che navigano nell’interioritá dello specchio di "Alice nel paese delle Meraviglie",questo cercano gli artisti del gruppo arte sincretica.

Sono coraggiosi, perché si lanciano con la testa dentro lo specchio per sperimentare avventure, enigmi, situazioni delicate, sensibili, speciali, momenti di grande emblematicitá, istanti singolari che definiscono in modo immaginativo l’essere coerenti con l’immaginazione, con il passo del tempo, con il navigare attraverso la storia, dialogando con i grandi artisti che sono stati e che ancora oggi influenzano la storia dell’arte espressiva.

La sintesi produce l’arte della fusione, "l’imbastardire" che poi si trasforma in una nuova arte, in una espressione-espressiva sincretica, neosincretica, nel senso di viaggiare nell’interioritá della propria essenzialitá, per riunire tutti i frammenti possibili delle differenti epoche in una composizione che si arricchisce in modo inquietante, peró, si installa nella vera concezione di una creazione artistica attuale, nella quale quello che importa é quello che si dice e come si dice, oltre alla tecnica e alla sua qualitá.

Joan Lluís Montané

De la Asociación Internacional de Críticos de Arte -SPAGNA


LA FILOSOFIA DI FONDO DELLA RICERCA DEL MAESTRO E LE FASI NEOSINCRETICHE

LA FILOSOFIA DI FONDO DELLA RICERCA DEL MAESTRO E LE FASI NEOSINCRETICHE

PREMESSA
Un giorno ,durante una mostra del maestro Mazzoleni , ad un gallerista che rimarcava una eccessiva varietà stilistica e tematica presente nelle sue opere ,una giornalista ribatte’:
“ma non vede che si tratta di un solo ed ,unico viaggio attraverso il tempo?”…
Quella giornalista aveva colto ,al di la’ degli schemi mercantili , il senso di fondo e la coerenza della variegata ricerca artistica di Angelo Mazzoleni .
Non molto tempo dopo ,sarebbe nato il gruppo nuova arte sincretica, sintesi e cornice di tutto il suo percorso.
In questo catalogo, troverete alcune immagini di questo viaggio attraverso il tempo e lo spazio ,alla ricerca delle nostre origini e del senso del nostro presente.


Guida alla lettura delle opere e delle fasi neosincretiche di Angelo Mazzoleni


Periodo 1 :il sincretismo storico
“DA DOVE VENIAMO”…

GLI SQUARCI SUL TEMPO DI ANGELO MAZZOLENI

Ricorrenti nelle opere del maestro ,soprattutto nella fase del sincretismo storico, i suoi "squarci” o finestre si affacciano sul mistero e sul tempo, più spesso sul nulla ,inteso come dimensione cosmica ed interiore, a volte sembrano le ferite irreparabili di un destino imperscrutabile, segni della crisi esistenziale dell'uomo ma anche della civiltà contemporanea. In altri momenti questi squarci ricuciti, come in una sutura , comunicano non più il tentativo di esplorare dimensioni dentro ed oltre il reale, ma , come ferite risanate, il desiderio salvifico di recuperare qualcosa che ci sfugge e muore, dal punto di vista poetico : un sorta di “ritorno alla tela “dopo i tagli di Fontana ed il pensiero post-duchampiano ed ,in tal senso ,rappresentano la sintesi di gran parte del pensiero e della poetica sincretico-concettuale dell'artista. La sua tematica appare infatti incentrata sull’esplorazione a vasto raggio delle dimensioni dell’essere e della vita attraverso i mutamenti storici ,nel tentativo di coglierne il senso profondo, per riportarli alla realtà del nostro presente . Una complessa operazione di rielaborazione originale di linguaggi espressi dall’ arte nelle varie epoche e dalle diverse culture umane per rapportarle al nostro tempo ,cercando di realizzarne una sincresi appunto del linguaggio universale dell’umanità attraverso il tempo e lo spazio.
Le tecniche ed i materiali utilizzati in questa fase sono molteplici ( iuta polvere e sabbie,corde ,vecchi legni ,elementi della natura come cortecce di palma ,residui marini sugheri corrosi dal tempo oltre all’olio ed all’acrilico. L’elemento unificante è che si tratta in ogni caso quasi sempre della materia che ha accompagnato la vita delle culture presenti e passate.
Materiali dunque antichi, capaci di raccontare una storia un segreto per l’energia intrinseca che conservano in sè e che il maestro rielabora nelle sue composizioni e combinazioni materiche. Particolare attenzione sembra riservare alla rielaborazione dei linguaggi primitivi e delle forze primordiali dell’essere ,ma compare anche una più raffinata sintesi di elementi medioevali-rinascimentali e naturalmente contemporanei. Evidenti voluti richiami agli autori più amati : Modigliani, Burri ,Fontana ,Miro’ ecc .anche all’interno di una stessa opera,insieme ad elementi etnico-primitivi o storico culturali e religiosi in una sintesi che costituisce l’elemento originale, unico e unificante del suo modo di fare arte: un eclettismo variegato e complesso in cui il maestro si identifica ed anzi considera elemento fondante della sua ricerca ,in questo senso controcorrente rispetto all’unicità di stile imperante nell’attuale sistema di mercato dell’e ha giustamente rilevato D.D’Ortensio:
“Non, dunque, l’adesione ad un unico schema, ad un topos che divenga il segno caratteristico di quel pittore, bensì la scelta di una pluralità di stili e di tecniche in cui ritrovare, di contro, unità e pienezza….”
Del resto di questo suo andare controcorrente il maestro fa un elemento di forza e di contrasto anche nelle sue polemiche con alcuni editori o personaggi che oggi governano e monopolizzano il mercato dell’arte (si veda, a tal proposito ,oltre al manifesto della nuova arte sincretica, l’appendice allo stesso ,che evidenzia più marcatamente questo aspetto filosofico-sociale).






MANIFESTO UFFICIALE DEL GRUPPO-MOVIMENTO "NUOVA ARTE SINCRETICA"

Con il presente Manifesto, alcuni artisti , sulla base della comunanza di alcuni elementi di fondo della loro indagine poetica, hanno deciso di dar vita ad un progetto di sperimentazione di nuovi percorsi di ricerca, attraverso la fondazione del gruppo ”nuova arte sincretica" Sulla base di elementi che già ci accomunano, intendiamo, tramite lo scambio di esperienze,idee, emozioni e progetti, generare un processo di sintesi storico-universalistica che porti, nella libertà totale di ognuno, allo sviluppo di un percorso tematico di sincresi tra passato, presente e futuro sia in senso diacronico che sincronico inteso in senso interculturale globale. Se ci accomuna il viaggio interiore attraverso il tempo e la storia, tra le diverse culture del mondo,alla riscoperta delle nostre origini e radici, vogliamo parallelamente rivendicare il nostro dissenso contro a un certo tipo di sistema “elittario”, diretto da poteri, che, a fini di profitto, si arrogano il diritto di governare gran parte dell’attuale mercato dell’arte degradandone spesso il valore, imponendo modelli e linee a senso unico.Rispettiamo ogni forma d'arte ma non ci piacciono le mistificazioni , la tv spazzatura ,i modelli culturali volti solo a suscitare scandalo ai fini del successo fine a se stesso. Come artisti, riteniamo di dover dare il nostro contributo anche ad una difficile lotta contro il degrado culturale e il conformismo mediatico presente nella nostra società globalizzata. L’arte sincretica, pur ponendo al centro della sua dinamica operativa la sperimentazione e l’innovazione, persegue infatti, senza schemi precostituiti, in modo libero ed istintivo, un’arte “totale” basata sul recupero di ciò che oggi e' andato perso, a causa di alcune degenerazioni portate dalla globalizzazione e da un certo mercato oligopolistico. Cio’ significa anche: un continuo confronto tra contemporaneità ed il mondo delle nostre origini e dei valori più alti espressi dalla storia, quindi la riscoperta di un nuovo umanesimo contro la decadenza di valori artistici ed umani prodotti da una certa cultura capitalistico-tecnologica .Proponiamo in forme nuove una ricerca ispirata al recupero del concetto di bellezza ed universalità dell’opera d’arte trasposto nel mondo attuale. Siamo contrari alla mercificazione dell’arte e della cultura oggi imperante ed alla “spettacolarizzasione dell'arte ” quando essa si riveli privo di profondità di contenuti o frutto di mode o di interessi mercantili. Proponiamo il ritorno, in modo nuovo, ad un processo creativo che riporti però l’uomo e le sue emozioni al centro dell’universo-opera, ai suoi valori profondi, riportando l’arte nei luoghi che le competono: case, chiese, antiche dimore ecc., in modo che le opere accompagnino nel tempo la vita di chi le abita. Non a caso utilizziamo, accanto a quelli tradizionali, materiali che abbiano la caratteristica di essere il più possibile “naturali”, "vecchi", per poter raccontare una storia o infinite storie accanto alla nostra ed a quella di chi ci ha preceduto. Speriamo che le nostre opere sappiano evocare, con le emozioni, anche la riscoperta della humanitas oggi parzialmente perduta e possano ricondurre l’osservatore verso le fonti sorgive istintuali dell’essere , della nostra storia e del nostro presente. L’ arte sincretica non può essere più di tanto definita né spiegata ma solo vista attraverso la continua evoluzione delle nostre opere come un continuo libero processo dinamico-creativo da noi stimolato e prodotto ed è perciò, solo una delle tracce di passaggio del gruppo,una cornice comune di riferimento nella quale ognuno possa operare liberamente verso altri orizzonti e nuove sperimentazioni.


Il gruppo-movimento "arte sincretica" è aperto a contributi di altri artisti, critici, operatori culturali interessati. BERGAMO 3-Novembre-2004 I fondatori del gruppo-movimento "Neosincretico": Angelo Mazzoleni, Marco Ceravolo, Tommaso Cocco, Carlo Oberti, Alfonso Rocchi.

APPENDICE
ARTISTI ITALIANI CONTEMPORANEI : ARTE CONTROCORRENTE



Il degrado dell' attuale sistema arte

Oggi il sistema arte appare sempre più dominato e gestito da un ristretto oligopolio finanziario che ,attraverso l’uso di vari palcoscenici ed il controllo di parte dei media, ha finito con lo svilire i valori ed il significato più autentico dell’arte deteminandone una crisi e decadenza nella ricerca dei contenuti sempre più uniformi e conformisti . Pochi uomini di potere ,spesso incompetenti culturalmente, impongono oggi al pubblico ed ai collezionisti modelli culturali a senso unico decidendo cosa sia arte e cosa no.Rete di distribuzione di questo processo sono grandi gallerie , critici consenzienti, istituzioni e musei.Oggi, sulla scia di quanto a suo tempo preconizzato da L. Fontana e realizzato da Duchamp , si continuano a proporre modelli artistici ,installazioni, oggetti tratti della realtà spacciati per arte, nella convinzione che tutto puo’ essere arte . Questo modello di pensiero ,che,poteva avere un senso ai tempi di Duchamp , si è pero’ tradotto in seguito in una vera e propria mistificazione mercantile . Tutto il sistema si regge sull’avvallo delle spesso artificiali aste americane dove vengono vendute opere a prezzi esorbitanti accessibili solo a ricchi collezionisti. Un’arte per pochi ,un’arte che nasce e muore un’arte inafferrabile decisa dall’alto. Questo sistema monopolistico discrimina ed esclude infatti tutto ciò che vi si oppone o non segue questa linea di pensiero . Questo programma –manifesto che e’ aperto alle adesioni di chiunque concordi , vuole tentare di aprire un dibattito su questi temi e tentare di portare avanti una controinformazione culturale a tutela dell’arte degli artisti ma anche anche e soprattutto del pubblico e dei collezionisti . Pur rispettando ogni forma d’arte ,noi infatti riteniamo che: -L’idea duchampiana ,valida in quel contesto ed oggi continuamente riproposta in modo distorto, non abbia più senso nel momento in cui essa e’ degenerata in una ricerca della novità e del successo ad ogni costo, traducendosi nell’utilizzo dello scandalo ed della trasgressione fine a se stessa ,solo per attrarre l’attenzione dei media. Per altro , la spettacolarizzazione dell’arte e della cultura ,oltre a distorcere e mistificare i valori artistici ha anche prodotto una profonda crisi culturale di cui ad es . la cosiddetta TV spazzatura con le conseguenze negative che ne conseguono è un esempio ( perdita del significato di fondo della vera ricerca artistica, crisi di valori,modelli superficiali che esaltano il mito del denaro del successo , disorientamento e crescita nelle giovani generazioni , superficialità e passività di pensiero , perdita senso critico ecc.) -Considerare ogni oggetto come arte possibile , inoltre , significa di fatto dichiarare che tutti possiamo essere artisti ,ma che solo coloro che hanno un palcoscenico e che vengono scelti dal sistema attuale possono esercitarne la professione e ricavarne lauti compensi, significa che tutto e’ arte e nel contempo che l’arte non esiste, . Soprattutto significa avallare la tesi di comodo che : non ci possono essere criteri estetici e parametri ,un minimo oggettivi , per giudicare più seriamente distinguendo tra arte vera e quella fasulla . Noi sosteniamo invece che questi parametri esistono e vanno recuperati per restituire credibilità a tutto il sistema. Questi parametri a nostro avviso sono: -riicerca ,sperimentazione legate a profondita’ di messaggi e contenuti espressi -originalità , unicita’ e coerenza del percorso artistico nel tempo, -qualita’ e tecnica espressiva unite a spessore dei temi e nella poetica, -rivalutazione , accanto alle attuali forme d’arte, della pittura e della scultura di qualita’ ormai quasi assenti nelle grandi fiere d’arte , nelle esposizioni nazionali ed internazionali pubbliche e private. Ma soprattutto che il giudizio su cosa sia arte o no discenda da una seria e trasparente selezione, non decisa da monopoli privati, ma da parte di commissioni di persone competenti (artisti, critici,storici dell’arte uomini di cultura ecc.) nominate dalle Istituzioni nazionali.

Appendice del manifesto del gruppo" della " Nuova arte sincretica "fondato da Angelo Mazzoleni ,



PERIODO 2
IL SINCRETISMO CONTEMPORANEO

CHI SIAMO”…….

Barby ,Mani,e giocattoli di plastica ,non solo come metafora ironica ed amara del nostro tempo.
Se si osservano le opere del secondo periodo della ricerca del maestro e da lui stesso definita come “sincretismo contemporaneo” ,sembra apparentemente di entrare in un altro mondo rispetto alla prima fase. In realtà si tratta solo di apparenza , non di sostanza. Il filo conduttore della ricerca artistica di Mazzoleni è infatti lo stesso ,cambiano unicamente i materiali di cui il maestro si avvale per approfondire più direttamente le dinamiche i drammi e le contraddizioni dell’essere nel nostro tempo . Quindi un continuum ,un completamento ed approfondimento di temi già espressi nella fase del sincretismo storico : “ un unico viaggio attraverso il tempo e la storia alla ricerca del senso più autentico della vita e del nostro presente . Se prima le prospettive d’indagine erano le finestre e gli squarci,ora lo sguardo si sposta più direttamente sulle dimensioni del nostro presente riunificato dalla rivoluzione tecnologica e dalla globalizzazione.
“ un giorno ,entrando in un enorme supermercato di giocattoli ,sono rimasto sorpreso di fronte alla varietà di messaggi ben allineati sugli scaffali e con cui si nutrono i bambini del nostro tempo.In principio ,Mi è venuto naturale paragonarli a quelli dei miei tempi proprio nello stesso modo in cui, anni prima , mi erano venuti in mente le opere dei maestri del passato osservando la serie ininterrotta di installazioni che dominano ancor oggi nelle grandi fiere d’arte contemporanea , nello stesso modo in cui mi venivano in mente certi film o trasmissioni televisive della mia giovinezza rispetto a quanto oggi si produce in tv pubbliche e commerciali. Non avevo mai riflettuto a fondo sulla globalizzazione ed i suoi effetti . Lo feci allora e da questa riflessione è nata in seguito, quasi naturalmente, l’idea di utilizzare questi stessi strumenti come messaggio artistico , naturalmente in senso diametralmente opposto a quello dei supermercati ,ma anche all’utilizzo che oggi ne viene fatto in campo artistico,non per moralismo , non per mero rimpianto dei bei tempi andati ,ma per verificare se fosse possibile esprimere valori e contenuti diversi ed a me più consoni ,utilizzando proprio i prodotti più commerciali della globalizzazione .”
Questa riflessione del maestro chiarisce già in gran parte il senso della sua ricerca di questa fase .
In modo a volte ironico ,a volte provocatorio ,in altre circostanze cercando le sintesi armoniche piu’ difficili ,vista la materia utilizzata ( plastiche sacchi di spazzatura ,scarti industriali ecc) il maestro ci invita a riflettere sui drammi e le contraddizioni della società contemporanea ,a volte in modo polemico ,ma sempre propositivo , una riflessione appunto su” dove andiamo “ ,senza beceri moralismi ma con sguardo critico e disincantato,nobilitando la stessa materia commerciale e trasformandola artisticamente per esprimere quei contenuti e valori universali che sono alla base della sua ricerca sincretica .
I temi trattati sono in prevalenza : la guerra ,l’inquinamento , il destino del nostro tempo ,la globalizzazione e naturalmente il sistema attuale dell’arte e della cultura .
Il maestro stesso si rende conto ed è più consapevole , in questa fase ,con connotazioni più marcatamente sociali, che oggi l’artista non può piu’ permettersi di essere passivo ,di fronte alle mercificazioni e mistificazioni che spesso attraversano la nostra società, ma deve impegnarsi anche culturalmente ,socialmente e politicamente oltre che artisticamente ,per dare il suo contributo critico alla società in cui vive. Non a caso, appartengono a questo periodo anche diversi suoi scritti polemici e riflessioni relativi ad un certo sistema di potere dell’arte e della cultura.

FASE 3-IL SINCRETISMO SPIRITUALE

DOVE ANDIAMO…..

La fase del sincretismo contemporaneo prepara naturalmente il terreno ( si vedano a riprova l’opere che affrontano il tema delle dimensioni parallele), il terreno alla terza fase ,quella del Sincretismo spirituale. Attraversato il passato ed il presente , l’artista si volge ora naturalmente al futuro , al destino che ci attende : è la chiusura naturale ,unitaria e consequenziale di un ciclo, iniziato con la prima fase , la sintesi finale di tutto un percorso che ,come ha acutamente scritto sempre la giornalista D. D’Ortenzio ,non solo rappresenta un unico viaggio nel tempo e nello spazio ,come si è già sottolineato , ma anche l’esplorazione parallela dell ’interno di se stessi alla ricerca delle nostre radici ,una sorta di autoanalisi attraverso vari stadi di coscienza :
“la pittura di Angelo Mazzoleni appare caratterizzata da un livello di maturità e completezza teorica altamente significativo, che fa di questa esperienza artistica non solo il flusso spontaneo di uno stato emotivo ma anche, e soprattutto, la ricerca costante e ragionata di un percorso . Quello che il Maestro propone è, infatti, un tipo di pittura che si nutre, nella stessa misura, della spontaneità dell’ispirazione e dell’indagine attenta sui meccanismi che la regolano e che muovono le fila della coscienza umana. Quasi uno studio su come l’Io indaghi se stesso, nei meandri profondi della propria dimensione interiore, particolare ed universale al tempo stesso. L’impressione principale, infatti, è quella di un percorso assolutamente cosciente, reso ancor più completo e razionale dal fatto che l’artista lo delinea ed illustra personalmente, con grande lucidità e chiarezza, consapevole com’è degli obiettivi da raggiungere e delle strade da seguire per farlo Ciò dà l’idea di un sistema mentale e filosofico studiato in ogni dettaglio ed il cui punto di vista va oltre l’ottica strettamente pittorica dell’essere artista. L’arte, infatti, è sempre tensione verso la conoscenza e la scoperta del mondo, attraverso la scoperta di sé, ma non sempre il sostrato di cui essa si nutre è così ben definito sul piano del puro pensiero. Molto più spesso, essa è inseguimento di un impulso, celebrazione della bellezza, creazione di visioni nuove, o semplice rappresentazione della natura, e poche volte la dimensione verso cui si apre è così profondamente archetipica ed intellettualmente elevata…..e proprio questa è la sintesi dei mezzi espressivi e dei contenuti ideologici che la pittura di Angelo Mazzoleni ricerca sistematicamente col suo sincretismo . Fondere i diversi stili, le differenti tecniche di cui, nei secoli, l’uomo si sia avvalso, significa far sì che anche la pura tecnica pittorica si uniformi, in un certo senso, al progetto filosofico globale di cui l’arte di Angelo Mazzoleni si fa portatrice: trovare nell’uomo il punto nevralgico dell’intera esistenza, della creazione tutta e delle forze che muovono la terra e generano la vita. L’Io racchiude dentro di sé questo infinito universo, poiché proprio il suo indagare, per conoscere e dare un senso alle cose, ne sancisce l’esistenza profonda e vitale. E, tuttavia, da quell’universo egli nasce e deriva, per un mistero di creazione perpetua che egli tenta incessantemente di indagare e chiarire. Ponendosi, così, profanamente, come alfa ed omega di questo mondo sconfinato, l’uomo procede nel suo percorso di conoscenza e scoperta delle forze primordiali - più che mai presenti e vive - che muovono la sua stessa esistenza, collettiva ed individuale”..
Sempre a proposito di questa fase , citiamo a completamento quanto rilevato dal critico d’arte .” LUCIANO LEPRI”:
“…è una ricerca escatologica quella del nostro artista ,sono i problemi esisten¬ziali e trascendenti che da sempre affliggono l‘ uomo ad essere al centro dei suoi ultimi lavori; è il credere in qualcosa di divino ,di superiore (i tanti templi pre¬senti ,la magia della “porta della notte “o di quella “ del crepuscolo”,ecc.) che Mazzoleni ricrea ,vivendolo appieno ,grazie all ‘apporto di una materia ,e di una materialità , che viene trasformata e nobilitata da questa sua operazione artistica.Queste tecniche miste ,gli stupefacenti “ovuli” , con i loro drammatici effetti, signìficano in primo luogo riconoscere la poetica di un artista ,sensibile e mal¬leabile ,capace di accogliere la forza di suggestione trasmessa dall ‘amalgamarsi di materia ,colore e segno in un affermarsi di valori che na¬scono dal profondo ed intenso respiro di un sentire ampio e remoto ,ma senza limitazioni di spazio e di tempo.L ‘amore per la materia e le sue potenzialità e la ricerca dialettica contraddi-stinguono i lavori di Angelo Mazzoleni ,che in queste opere specifiche rivela la sua grande capacità comunicativa ,pronta a parlare di una società distaccata ed anonima ,quale la nostra sempre di più è,dove i valori umani ,quelli divini e della trascendenza cadono sempre di più nell ‘ ombra che avvolge il passato e rende intelleggibile il futuro…”
Dunque un ulteriore passo del Maestro verso una sintesi più matura della sua ricerca neosincretica, forse ancor più originale e profonda perché si proietta oltre il tempo e lo spazio oltre se stessi.
Cambiano naturalmente anche i materiali utilizzati ,prevalentemente si tratta di elementi materici modellati e costruiti dall’artista ,più che , come era stato nella fase precedente, . oggetti tratti dalla realtà ed inseriti in strutture ricreate dall’artista .
Questo perché l’operazione intrapresa è, in un certo senso ,ancor più ardua e complessa ,come lo è varcare le “porte “che ci separano dall’universo ,come è percorrere i “labirinti” dell’anima,e le religioni oltre la storia : temi che l’artista ci presenta come centrali di questa sua fase . Arduo come lo è raggiungere il fondo di se stessi e strappare dal nostro inconscio collettivo ,carichi di energia segreta , i simboli o gli Archetipi della vita ,come “la grande Madre “ ( tema che che l’artista aveva già per altro affrontato negli anni giovanili) , o come l ‘esplorazione del micro e macrocosmo ( “uccelli del micro e macrocosmo” ).Arduo come solo può essere tentare la sincresi finale quella più alta : la rappresentazione del linguaggio stesso del nostro universo.

Sintesi delle ellle recensioni critiche di : G.Sillato,D.D'ortenzio,L. Lepri


ALCUNI STRALCI CRITICI  SULL'ARTISTA

ALCUNI STRALCI CRITICI SULL'ARTISTA

LA DIMENSIONE PRIMORDIALE E COSMICA DELL'IO: L'OPERA "NEOSINCRETICA" DI ANGELO MAZZOLENI

Sin dal primo sguardo, la pittura di Angelo Mazzoleni appare caratterizzata da un livello di maturità e completezza teorica altamente significativo, che fa di questa esperienza artistica non solo il flusso spontaneo di uno stato emotivo ma anche, e soprattutto, la ricerca costante e ragionata di un preciso sistema ideologico. Quello che il Maestro propone è, infatti, un tipo di pittura che si nutre, nella stessa misura, della spontaneità dell' ispirazione e dell'indagine attenta sui meccanismi che la regolano e che muovono le fila della coscienza umana. Quasi uno studio scientifico su come l'Io indaghi se stesso, nei meandri profondi della propria dimensione interiore, particolare ed universale al tempo stesso. L'impressione principale, infatti, è quella di un percorso assolutamente cosciente, reso ancor più completo dal fatto che l'artista lo delinea ed illustra personalmente, con grande lucidità e chiarezza, consapevole com'è degli obiettivi da raggiungere e delle strade da seguire per farlo. Ciò dà l'idea di un sistema filosofico studiato in ogni dettaglio ed il cui punto di vista va oltre l'ottica strettamente pittorica dell'essere artista. L'arte, infatti, è sempre tensione verso la conoscenza e la scoperta del mondo, attraverso la scoperta di sé, ma non sempre il sostrato di cui essa si nutre è così ben definito sul piano del puro pensiero. Molto più spesso, essa è inseguimento di un impulso, celebrazione della bellezza, creazione di visioni nuove, o semplice rappresentazione della natura, e poche volte la dimensione verso cui si apre è così profondamente archetipica ed intellettualmente elevata.Nella suddivisione che l'artista ne fa, e che, del resto emerge dall'osservazione anche solo superficiale delle singole opere, si desume che quello di Mazzoleni è un percorso molto preciso, che non procede mai alla cieca, ma che ha sempre ben chiaro un certo filo conduttore da seguire. La prima sezione di opere richiama alla mente l'esperienza personale ed infantile dell'artista, che sembra voler immortalare brevi sprazzi di vita vissuta e ricordi di bambino legati a quell'esperienza passata; emergono, così, opere come Giochi d'infanzia (olio), Memorie d' infanzia (olio) o Memorie di Firenze (olio), che rievocano, in modo palese anche nei titoli, il tema del ritorno al passato, un ritorno quasi nostalgico o, per lo meno, rivissuto con l'affetto che lega intimamente l' adulto alla dolcezza dell'infanzia trascorsa. Ma nella seconda fase, quella che l'artista denomina Forze primordiali e teatri della storia, si passa ad una ricerca di innocenza e purezza che proietta l'individualità dell'essere nella primigenia purezza del mondo: opere come Primordi (olio) e Scritture antiche (olio) sanciscono l'abbandono ad un tipo di pittura che, volutamente, ricalca le grandi pitture rupestri dell'uomo primitivo con evidente fedeltà e spirito quasi emulativo. Qui sta il cuore della ricerca di Mazzoleni, che si cala nei panni dei progenitori del mondo - diventa l' uomo primitivo che disegnò buoi sulle pareti delle caverne di Altamira - e ne assume il punto di vista, contemplandola realtà come fosse il primo uomo sulla terra, con semplicità, stupore, desiderio di comunicazione e scopertaMa questo è, forse, solo il momento preparatorio che precede la vera rivelazione: la terza fase, che Mazzoleni identifica con il Sincretismo e la sperimentazione della cosiddetta pittura ovulare. Opere come Porta della notte (olio e tecnica mista), Dimensioni (olio e tecnica mista) e Memoria sacra, icona del neosincretismo (olio e tecnica mista) segnano l'approdo a nuovi lidi, che non sono più quelli della riscoperta infantile dell'Io e del mondo, ma suggeriscono, probabilmente, l'ascesa ad una dimensione neanche più umana, bensì lunare, forse spaziale, verso cui l'uomo proietta il suo più elevato desiderio di conoscenza: la scoperta dell'universo che lo sovrasta. In un certo senso, dunque, Angelo Mazzoleni procede per tappe ben precise, ognuna delle quali costituisce il gradino necessario verso l'ascesa finale.
La celebrazione dei ricordi e degli ambienti che hanno popolato l'infanzia dell'uomo, prima ancora che quella dell'artista, costituisce la presa di coscienza delle proprie radici, il momento introspettivo in cui l'Io scopre se stesso, prende atto della propria identità e fissa nel proprio patrimonio genetico e culturale il segno della propria provenienza individuale; l' identificazione con l'uomo primitivo fa sì che, in un solo istante, l'intera storia dell'uomo, a partire dalle sue origini arcaiche, confluisca nella sua personale esperienza, nella quale il particolare e l'universale si rispecchiano e si identificano fino a confondersi, poiché la storia dell'uno è la stessa dell'altro, e non esiste più confine tra l'essere umano ed il mondo che lo circonda In ciò sta la comunione con l'universo, che passa necessariamente attraverso la riconciliazione dell'Io con se stesso, prima, e con il mondo, poi - ovvero con quella storia millenaria che lo ha portato qui ed ora, in questo particolare momento ed in questo preciso contesto. E la fusione con l' universo non è altro se non una spinta fortissima che porta l'artista al di là di ogni barriera fisica e concettuale e lo libera verso la più alta forma di conoscenza di sé e del mondo. L'uomo diventa il tramite stesso di questo cammino di conoscenza, ed è nella potenza espressiva e visionaria della mente e del cuore umani che tutto si ritrova e si ricongiunge, la potenza dell'universo che ci orienta in una direzione o nell'altra e quella dell' uomo che lo scruta cercandovi i segni di una verità da possedere e svelare.
Questo è il senso delle opere di Angelo Mazzoleni, senso che lo spettatore può cogliere indipendentemente dalla conoscenza aprioristica del pensiero che le ispira. La produzione di questo artista parla efficacemente da sé, con loquacità e chiarezza, a prescindere da qualunque teoria: la ricerca del Maestro è la stessa dell'uomo primitivo, dell'uomo di tutte le epoche, che volge il suo sguardo al cielo con lo spirito di un Prometeo incantato dal mondo e, tuttavia, assetato di esso. Il desiderio che pervade l' individuo/artista Mazzoleni è un desiderio di fusione con la realtà e con tutte le sue forze primordiali. Da qui l'idea di una perfetta identificazione tra l'uomo e l'universo, la sensazione di una sorta di panteismo profano, che celebra le forze del mondo e della natura come rispecchiamento della forza interiore che spinge l'uomo verso l'analisi e la scoperta profonda di ciò che lo circonda. Lo stesso spirito e la stessa anima pervadono la terra e l'individuo, l'uomo moderno e quello primitivo, come se millenni di progresso si annullassero in favore di una dimensione di conoscenza assoluta ed incontaminata, che si nutre unicamente della straordinaria potenza che l'uomo infonde nel mondo e, al tempo stesso, dal mondo riceve. Questo è il significato del Neosincretismo di Angelo Mazzoleni, che, sul piano della pura tecnica pittorica, teorizza la fusione di esperienze passate e presenti, così come, su quello strettamente concettuale, preconizza l'idea dell'uomo come punto focale verso cui convergono tutte le forze della storia e del cosmo, e nel quale si opera la sintesi estrema di esse. In effetti, nelle intenzioni del suo fondatore, Mazzoleni appunto, il Neosincretismo è un tentativo di fusione di stili artistici differenti, appartenenti ad epoche e sperimentazioni diverse, una sintesi di tecniche e possibilità espressive che permetta di giungere ad un'unica forma artistica, capace, proprio grazie alla sua assoluta unicità, di dar corpo alla più elevata sintesi concettuale che le opere dell'artista sottintendono. Ciò è evidente nei dipinti del Maestro, che attinge volutamente alle più diverse esperienze della storia dell'arte passata e contemporanea (molte sue opere sembrano contenere richiami evidenti, oltre che alle pitture murarie dell' arte primitiva, allo stile fantastico e sognante di Chagall, ad un astrattismo geometrico di stampo avanguardista od ai lineamenti femminili di un Modigliani) in favore di un eclettismo nel quale - egli stesso afferma - ritrovare il vero tratto distintivo, la sola e possibile unicità della propria pittura. Non, dunque, l'adesione ad un unico schema, ad un topos che divenga il segno caratteristico di quel pittore, bensì la scelta di una pluralità di stili e di tecniche in cui ritrovare, di contro, unità e pienezza. E proprio questa è la sintesi dei mezzi espressivi e dei contenuti ideologici che la pittura di Angelo Mazzoleni ricerca sistematicamente.Fondere i diversi stili, le differenti tecniche di cui, nei secoli, l'uomo si sia avvalso, significa far sì che anche la pura tecnica pittorica si uniformi, in un certo senso, al progetto filosofico globale di cui l'arte di Angelo Mazzoleni si fa portatrice: trovare nell'uomo il punto nevralgico dell'intera esistenza, della creazione tutta e delle forze che muovono la terra e generano la vita. L'Io racchiude dentro di sé questo infinito universo, poiché proprio il suo indagare, per conoscere e dare un senso alle cose, ne sancisce l'esistenza profonda e vitale. E, tuttavia, da quell' universo egli nasce e deriva, per un mistero di creazione perpetua che egli tenta incessantemente di indagare e chiarire. Ponendosi, così, profanamente, come alfa ed omega di questo mondo sconfinato, l'uomo procede nel suo percorso di conoscenza e scoperta delle forze primordiali - più che mai presenti e vive - che muovono la sua stessa esistenza, collettiva ed individuale. “

Daniela D’Ortensio

GLI “OVULI E LE DIMENSIONI DELLA LUCE” - «Note critiche sugli ultimi lavori di Angelo Mazzoleni»

Nelle interessantissime ultime opere di Angelo Mazzoleni, belle quanto originali, tecniche miste su supporti vari, c'é una non nascosta voglia di comunicare, di trasmettere, di corrispondere, grazie alla grande forza che questi lavori sanno sprigionare, forza che coinvolge l'osservatore, obbligandolo a sostare per riflettere. Infatti è come se liberassero una sorta di energia intrinseca che, non lasciandosi vagliare secondo gli usuali parametri del gusto est etico, costringe ad una lettura che va oltre il materiale impiegato, facendo sorgere interrogativi, insinuando dubbi, creando inquietudini. E' una ricerca escatologica quella del nostro artista, sono i problemi esistenziali e trascendenti che da sempre affliggono l'uomo ad essere al centro dei suoi lavori; è il credere in qualcosa di divino, di superiore (i tanti templi presenti, la magia della «porta della notte» o di quella del crepuscolo», ecc.) che Mazzoleni ricrea, vivendolo appieno, grazie all'apporto di una materia, e di una materialità, che viene trasformata e nobilitata da questa sua operazione artistica. Queste tecniche miste, gli stupefacenti «ovuli», con i loro drammatici effetti, signìficano in primo luogo riconoscere la poetica di un artista, sensibile e malleabile, capace di accogliere la forza di suggestione trasmessa dall'amalgamarsi di materia, colore e segno in un affermarsi di valori che nascono dal profondo ed intenso respiro di un sentire ampio e remoto, ma senza limitazioni di spazio e di tempo. L'amore per la materia e le sue potenzialità e la ricerca dialettica contraddistinguono i lavori di Angelo Mazzoleni, che in queste opere specifiche rivela la sua grande capacità comunicativa, pronta a parlare di una società distaccata ed anonima, quale la nostra sempre di più è, dove i valori umani, quelli divini e della trascendenza cadono sempre di più nell'ombra che avvolge il passato e rende intelleggibile il futuro.
Perugia, - Luciano Lepri (giornalista-critico d'arte).

Mazzotta : l'arte contemporanea nelle antiche dimore , alcune opere sincretiche di Angelo Mazzoleni - museo arte e scienza Milano

Mazzotta : l'arte contemporanea nelle antiche dimore , alcune opere sincretiche di Angelo Mazzoleni - museo arte e scienza Milano

In mostra al museo arte e scienza di Milano alcune opere sincretiche di Angelo Mazzoleni, catalogo Mazzotta .
26a Edizione



L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore

©1994 di Giulia Sillato

Milano

PALAZZO BONACOSSA in Foro Bonaparte

Museo d’Arte e Scienza

12 Novembre — 11 Dicembre 2009

Catalogo Mazzotta

Museo d’Arte e Scienza, Via Quintino Sella 4, 20121 Milano

La mostra seguirà il seguente orario di visita:

dal lunedì al venerdì, 10 – 18


Ritorno alla tela-:le contraddizioni del sistema arte

Ritorno alla tela-:le contraddizioni del sistema arte

ARTE CONTROCORRENTE


Ritorno alla tela opera di Angelo Mazzoleni che sintetizza il suo pensiero sulle contraddizioni dell'attuale sistema arte.L'allusione ai tagli di Fontana che già preconizzava quel che sarebbe accaduto pur senza prevederne le degenerazioni, vuole proporre una diversa lettura :in realtà qui si tratta di squarci e ferite ricucite ,come in una sutura ,un ritorno quindi provocatorio alla tela inteso come un recupero del concetto preduchampiano viste le degenerazioni attuali che su quella linea si sono in seguito prodotte.



Oggi il sistema arte appare sempre più dominato e gestito da un ristretto oligopolio finanziario che ,attraverso l’uso di vari palcoscenici ed il controllo di parte dei media, ha finito con lo svilire i valori ed il significato più autentico dell’arte deteminandone una crisi e decadenza nella ricerca dei contenuti sempre più uniformi e conformisti . Pochi uomini di potere ,spesso incompetenti culturalmente, impongono oggi al pubblico ed ai collezionisti modelli culturali a senso unico decidendo cosa sia arte e cosa no.Rete di distribuzione di questo processo sono grandi gallerie , critici consenzienti, istituzioni e musei.Oggi, sulla scia di quanto a suo tempo preconizzato da L. Fontana e realizzato da Duchamp , si continuano a proporre modelli artistici ,installazioni, oggetti tratti della realtà spacciati per arte, nella convinzione che tutto puo’ essere arte . Questo modello di pensiero ,che,poteva avere un senso ai tempi di Duchamp , si è pero’ tradotto in seguito in una vera e propria mistificazione mercantile . Tutto il sistema si regge sull’avvallo delle spesso artificiali aste americane dove vengono vendute opere a prezzi esorbitanti accessibili solo a ricchi collezionisti. Un’arte per pochi ,un’arte che nasce e muore un’arte inafferrabile decisa dall’alto.

Questo sistema monopolistico discrimina ed esclude infatti tutto ciò che vi si oppone o non segue questa linea di pensiero .

Questo programma –manifesto che e’ aperto alle adesioni di chiunque concordi , vuole tentare di aprire un dibattito su questi temi e tentare di portare avanti una controinformazione culturale a tutela dell’arte degli artisti ma anche anche e soprattutto del pubblico e dei collezionisti .

Pur rispettando ogni forma d’arte ,noi infatti riteniamo che:

-L’idea duchampiana ,valida in quel contesto ed oggi continuamente riproposta in modo distorto, non abbia più senso nel momento in cui essa e’ degenerata in una ricerca della novità e del successo ad ogni costo, traducendosi nell’utilizzo dello scandalo ed della trasgressione fine a se stessa ,solo per attrarre l’attenzione dei media. Per altro , la spettacolarizzazione dell’arte e della cultura ,oltre a distorcere e mistificare i valori artistici ha anche prodotto una profonda crisi culturale di cui ad es . la cosiddetta TV spazzatura con le conseguenze negative che ne conseguono è un esempio ( perdita del significato di fondo della vera ricerca artistica, crisi di valori,modelli superficiali che esaltano il mito del denaro del successo , disorientamento e crescita nelle giovani generazioni , superficialità e passività di pensiero , perdita senso critico ecc.)

-Considerare ogni oggetto come arte possibile , inoltre , significa di fatto dichiarare che tutti possiamo essere artisti ,ma che solo coloro che hanno un palcoscenico e che vengono scelti dal sistema attuale possono esercitarne la professione e ricavarne lauti compensi, significa che tutto e’ arte e nel contempo che l’arte non esiste, . Soprattutto significa avallare la tesi di comodo che : non ci possono essere criteri estetici e parametri ,un minimo oggettivi , per giudicare più seriamente distinguendo tra arte vera e quella fasulla .

Noi sosteniamo invece che questi parametri esistono e vanno recuperati per restituire credibilità a tutto il sistema.

Questi parametri a nostro avviso sono:

-riicerca ,sperimentazione legate a profondita’ di messaggi e contenuti espressi

-originalità , unicita’ e coerenza del percorso artistico nel tempo,

-qualita’ e tecnica espressiva unite a spessore dei temi e nella poetica,

-rivalutazione , accanto alle attuali forme d’arte, della pittura e della scultura di qualita’ ormai quasi assenti nelle grandi fiere d’arte , nelle esposizioni nazionali ed internazionali pubbliche e private.

Ma soprattutto che il giudizio su cosa sia arte o no discenda da

una seria e trasparente selezione, non decisa da monopoli privati, ma da parte di commissioni di persone competenti (critici,storici dell’arte uomini di cultura ecc.) nominate dalle istituzioni nazionali.


La posizione critica ,in merito alla polemica tra G.Politi ed  Angelo Mazzoleni ,dello storico dell'arte di scuola longhiana : GIULIA SILLATO.

La posizione critica ,in merito alla polemica tra G.Politi ed Angelo Mazzoleni ,dello storico dell'arte di scuola longhiana : GIULIA SILLATO.

Gentile Maestro Mazzoleni

Diversamente da Giancarlo Politi
questa mia risposta io la rileggerò attentamente,
prima di inviargliela, e non perché abbia più tempo
del Direttore di FLASH ART, ma semplicemente perché i miei scritti
devono potersi marchiare MADE IN SILLATO
anche quando il tempo è poco...
Per marchiarsi MADE IN SILLATO devono essere
innanzitutto senza errori, neppure di battitura
(anche se talvolta qualcosa sfugge ai miei occhi stanchi),
chiari, comunicativi e densi di contenuti... concreti!
I miei scritti, tutti indistintamente anche quando faccio polemica,
sono e devono essere scritti d’Autore
e un domani far parte di un saggio critico...
che dovrò redigere senza perdere tempo a correggere errori.
La lettera inviata da Politi a lei,
e di cui lei medesimo mi porta a conoscenza,
è una lettera che, a mio avviso, non avrebbe dovuto ottenere
alcuna risposta da parte sua e le spiego il perché:
è la solita, scontata e ormai desueta arringa
(da un pulpito più che mai deteriorato e pronto ad andare al restauro)
di chi difende americani, australiani, belgi, pakistani
e chi altro mai in questo mondo avrà in testa di “fare arte”
in una certa maniera, invocando a proprio titolo
il solito mercato che “intelligente e scaltro ha sempre un occhio
critico sulla situazione” ... ... Già!!!!... E perché mai non dovrebbe
avere un occhio critico sulla situazione con tutti i critici, galleristi
internazionali, esperti di mercato, organizzatori d’Aste,
(non esclusi gli stessi editori) che attingono sostanziose risorse
economiche da sponsor intenzionati soltanto a fare immagine
e quindi a vedere i propri prodotti bancari affiancati da realtà,
valide o no non importa, basta che siano dichiarate
ufficialmente “realtà culturali” in nome della “trasgressione,
spirito di innovazione, ricerca etc.. etc.. etc...”
Le parole in corsivo sono all'incirca le parole medesime usate da Politi.
BENE! Contestare tutto questo è sterile... assolutamente sterile!
Questa non è una polemica che mi piace...
A me piacciono le polemiche costruttive,
non mi piace perdere tempo, e ovviamente quattrini,
in una polemica a senso unico, una sfida inutile di parole
altrettanto inutili che non vedrà mai né vinti né vincitori...
Ed è proprio questo che mi fa dubitare seriamente
dell’onestà intellettuale del direttore di FLASH ART,
oltre che della sua preparazione e conoscenza reale
non solo delle vicende artistiche, ma anche dei personaggi
che si muovono nel mondo dell’Arte Contemporanea...
Posso capire il discredito, che peraltro anch’io tributo
alla maggior parte dei protagonisti, veri o presunti,
della scena storico artistica contemporanea,
che chiedono soldi in giro e poi cosa fanno?
Portano l’artista di qua... di là e intanto hanno tirato a campare...
Posso capire tutto questo, ma esistono anche personaggi
come Bonito Oliva, Sgarbi e pochi altri che hanno segnato
la Storia dell’Arte Contemporanea dell’Ultimo Novecento
dimostrando che la Pittura e la Scultura non sono morte e sepolte,
ma sono assolutamente attive e godono di buona salute...
... a condizione però che critici e galleristi si impegnino
in un serio e – perché no? – faticoso lavoro di selezione
e di indivuazione di Qualità.
E la Qualità non è facile riconoscerla...
Ci vuole esperienza, competenza e professionalità
ed è pur vero che queste doti diventano sempre più rare...
Non mi hanno mai convinto le persone
che liquidano questioni così importanti con un giudizio manicheo
QUESTA È ARTE QUELLA NON È ARTE...
Un giudizio è manicheo quando è basato sulla netta scissione
di valori e colori il BENE da una parte, il MALE dall’altra
...oppure il BIANCO e il NERO...
Ora io chiedo a Politi: ma è una cosa possibile, questa?
Proprio la Pittura ci invita a conoscere l’immensa gamma
e varietà di colori... e tra il Bianco e il Nero
esistono infinite sfumature e tonalità...
Lo scoprì Giorgione con la pittura, detta appunto “tonale”...
Io, Giulia Sillato, dico sempre che è pura follia
pensare di leggere un libro solo e unicamente con un DVD,
perché i libri tradizionali continueranno ad esistere,
continueremo noi esseri umani ad assaporare il piacere
di sfogliare le pagine di un libro o
di entrare in una libreria per uscirne dopo alcune ore...
è fatale che il libro sopravviva, come è fatale che la Pittura
sopravviva, anche se una parte di percorso lo compie
accompagnata da altre possibili soluzioni estetiche.
Personaggi e nomi menzionati da Politi io non ho alcuna
difficoltà a riconoscerli e a riconoscer loro
il successo planetario raggiunto...
Se ciò non fosse, potrebbe essere scambiata per invidia
una posizione critica che invece è dettata da una ricerca
serena e avveduta, nonché supportata da lunghi studi.
So perfettamente che già alla fine degli anni ’50
Lucio Fontana, di nazionalitò italo argentina
(e questo vuol dire molto!), dichiarò che sarebbe arrivato...
“un giorno in cui non avremo più bisogno dell’Arte per esprimerci
o scopriremo altre possibilità espressive che ci allontaneranno
dalla tela del quadro” (questo è il significato dei famosi tagli!).
Sono assolutamente convinta che se siamo arrivati al punto
che ci descrive Politi è perché ci siamo addentrati in quel famoso
viaggio nella perdizione dell’Arte profetizzato da Fontana nel 1958.
Ecco perché trovo sterili queste polemiche...
perché il mondo è andato dove era fatale che andasse
per una logica evolutiva spiegabile, in gran parte,
con l’entrata nella nostra cultura della tecnologia,
lungamente preparata, questa, da un addestramento tecnico
durato alcuni decenni... a cui va ad aggiungersi
la mega commistione con mondi eterogenei rispetto al nostro:
l’influsso infatti di americani ed esotici dove lo mettiamo?
Anche queste influenze hanno determinato una diversa impostazione
artistico culturale per una sorta di ELLENISMO CONTEMPORANEO
che vede il CLASSICISMO disciogliersi in nuove configurazioni
(sollecitate da eclettismi internazionali) nonché in contaminazioni
estetiche extracontinentali e da notare bene:
sono tutt'altro che mal disposta verso il mondo artistico statunitense...
semplicemente è privo degli ancoraggi di una cultura millenaria
come la nostra... e fu per questo che Picasso attecchì!...
Sono quasi tutti stranieri gli artisti che elenca Politi,
uno strano elenco in cui figura solo un italiano!
Forse in Italia non sappiamo come si fa certa arte?
I Civici Musei di Bologna hanno da tempo accolto
sotto la propria ala protettrice giovani in erba
capaci di disseminare ghiaino colorato e
palloncini luminescenti all’ingresso di un noto Museo
italiano per accattivarne l’ingresso degli “utenti”.
Noi però, di questa realtà artistica, cioè io e voi insieme,
stiamo facendo un’operazione di vaglio e un punto della situazione
soprattutto qui, in Italia, la culla dell’ARTE... con la A maiuscola.
Il fatto che l'Italia sia la culla dell'Arte credo essere il motivo
per cui, nonostante il solerte impegno esterofilo delle nostre Istituzioni,
di personaggi che seminano ghiaia e palloncini (faccio un esempio)
se ne vedono, in Italia, sempre meno che in altri paesi del mondo...
La situazione italiana è davvero diversa da tutte le altre
e ho scoperto che ci sono molte cose da salvare...
Politi, che si erige a uomo di cultura, dovrebbe saperlo.
Ebbene però... tutto questo non vuol dire
che la Pittura e la Scultura non esistono più o non hanno più mercato...
Indubbiamente, stando così le cose, sarà molto relativo
il loro mercato, molto relativo e limitato, ripeto,
il ché è ben diverso dal "rionale", imputatole da Politi,
perché il mercato dell’Arte, diversamente da ciò che sostiene Politi
non è per niente affatto ”intelligente, attento e
sapientemente discriminante...” (parole sue o simili).
– il mercato dell’Arte è formato da persone
a cui viene detto di investire in questo o quello
perché questo e quello hanno un grande valore di investimento...
– il mercato dell’Arte non discerne affatto e tanto meno "astutamente"
– il mercato dell’Arte non è un critico o storico d’Arte
con fondate e scientifiche basi di giudizio...
– il mercato dell’Arte non è neppure conoscitore autentico
tranne che di una cosa: il valore d’Asta... giusto per sapere
se conviene buttarci giù alcuni milioni di dollari... o euro
Tutto questo enorme business è ovviamente sostenuto
1. da finanziatori in cerca luoghi in cui esibirsi...
Non per nulla in inglese la parola – mostra – si traduce – exibition –
2. da direttori di museo, anch’essi a caccia di possibilità
di emergenza
3. da critici affamati di soldi e, forse ultimi,
4. da artisti non meno vanagloriosi...
La buona Pittura e Scultura (che non vuol dire il buon esercizio
del paesaggio o del ritratto... tutte cose sorpassate!)
non suscita più clamore in un mondo massificato come il nostro...
Leonardo suscitava clamore perché era l’unico o uno dei pochissimi
a distinguersi per eccellenza... in quel lontano 1400...
Oggi, tempi in cui ad eccellere nelle Arti della Pittura e della Scultura
sono in più di uno si devono trovare per forza risorse alternative
per sollevare polveroni e attirare attenzione.
È un po’ come dire che si deve fare la voce più grossa
per farsi ascoltare! In un mondo in cui la pubblicità,
il clamore, lo schiamazzo, le voci urlanti sono tutto!
Ma, quello che io dico, è che continuando a battere tamburi,
continuando a “trasgredire” – come afferma Politi –
si arrivi al punto che non ci sia più nulla da trasgredire
– la trasgressione vale per chi l’ha compiuta la prima volta...
e rispetto ad un contesto di norma... ma continuando a trasgredire
cessa automaticamente la condizione medesima del trasgredire
perché diventa un fatto generalizzato di costume
e non è più trasgressione dove non c’è più nulla da trasgredire! –
E poi nell’Arte non deve esserci la TRASGRESSIONE,
bensì l’INNOVAZIONE e non è detto che i due termini combacino...
È vero, come afferma Politi, che l’Arte deve evolversi sulla linea
della RICERCA, ma questo non vuol dire che non possa,
questa ricerca, essere sviluppata anche in quelle Arti che Fontana distrusse.
Dalla distruzione... Dalle ceneri... C'è sempre una Rinascita!
E se si vuole considerare Rinascita l'Arte di Beecroft e Cattelan
si faccia pure, ma si ricordi che non c'è stata solo quella forma di rinascita!
La mia funzione nell’Arte Contemporanea è proprio quella
di ricondurre queste annose, quanto noiose, controversie
ad uno stato di equilibrio e rispetto reciproco: e se l’Arte va in quella direzione,
lasciamola pure andare, ma non ignoriamo la buona Arte,
quella di sempre, che intanto si è rinnovata e rigenerata
(mica dipingete come si dipingeva nell’Ottocento!)
e i cui prodotti risultano essere delle squisitezze da Collezionismo...
Già!... Perché c’è anche un Collezionismo da tutelare!
Cosa se ne faranno in futuro della scatoletta con la “merda
d’artista” (merda solo immaginata dentro la scatoletta medesima,
che in realtà è ermeticamente chiusa!) di Piero Manzoni?
Cosa avverrà delle fotografie di Vanessa Beecroft tra anni,
quando queste presenteranno gli inevitabili segni di corrosione
e di ingiallimento del tempo? Tutti quelli (speriamo pochi infelici!)
che le hanno acquistate a denaro sonante richiederanno
indietro le centinaia di migliaia di dollari che hanno “investito”?
E le case d’Asta saranno disponibili a restituirle?
Ma, magari, troveremo qualcuno pronto a giurare
che la fotografa italo americana ha trattato le lastre
con tecniche che rendono indistruttibili le stampe...
Staremo a vedere!... Possiamo inoltre portarci a casa
il Buckingham Palace impacchettato da Christò?
Certo che no! Allora cosa compriamo di Christò?
Compriamo i suoi disegni, i suoi progetti di lavoro!...
Ossia noi compriamo la sua ombra, la sua luce riflessa...
Non compriamo l’opera di Christò perché è impossibile!
L’opera in realtà è servita a fargli pubblicità e così vende i suoi disegni
fatti come un buon geometra potrebbe farli...
Ecco che Christò ci insegna una cosa importante:
ci spiega come un opera d’arte possa essere veicolo
pubblicitario del proprio operato...
Allora, Maestro Mazzoleni,
senza inutili polemiche e senza luoghi comuni
chieda a Politi se la sponsorizza in un’opera colossale
che farà parlare di lei in tutta Italia in tempi brevi!
Che so io!... Installi un formicaio al Duomo di Milano
con la sponsorizzazione di FLASH ART...
Faccia anche lei le stesse cose di questi FAMOSI di un ISOLA
che si rivela essere molto di più che un “Paradiso Fiscale”...
È l’ ISOLA DEL TESORO...
Lei e tutti gli altri del gruppo dell'Evento itinerante
“L’Arte Contemporanea nelle Antiche Dimore”
potete fare questo e altro!
Buttatevi! E fatelo subito in questo 2008!


Lo storico dell'arte di scuola longhiana : GIULIA SILLATO
ARTIS RECENSIO Studio
Laboratorio di Ricerca e Analisi Artistica
libera ricerca senza scopo di lucro
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STRALCIO DELLA POLEMICA DEL MAESTRO MAZZOLENI  CON G. POLITI DIRETTORE DI FLASH ART A PROPOSITO DEL SISTEMA ARTE

STRALCIO DELLA POLEMICA DEL MAESTRO MAZZOLENI CON G. POLITI DIRETTORE DI FLASH ART A PROPOSITO DEL SISTEMA ARTE

UNA RECENTE POLEMICA TRA G.POLITI-FLASH ART E ANGELO MAZZOLENI ,FONDATORE DELLA NUOVA ARTE SINCRETICA, CHIARISCE LA DIVERSITA' DEL PENSIERO DEL MAESTRO RISPETTO A CERTI " SIGNORI DEL SISTEMA DELL' ARTE".

L'opera qui a lato del Maestro ( tratta dalla sezione fotografica di questo sito): " Decadenza" esprime , tra gli altri livelli di lettura possibili , proprio la sua visione artistico -filosofica su questo tema e già peraltro espressa nel manifesto della "nuova arte sincretica". Secondo la sua idea infatti oggi , in un mondo artistico globalizzato e mercificato,il ruolo dell'artista è mutato ,non puo' più limitarsi a quello del produrre arte ma dovrebbe anche esprimere cultura critica e pensiero attraverso un impegno sociale a tutto tondo.

G.POLITI-flash art:

Caro Mazzoleni,

".... la sola
arte di cui si parla, si tratta, l'arte osannata
e celebrata è quella di Damien Hirst, Jeff Koons,
Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft e centinaia e
centinaia di artisti a loro vicini o no ma che si
muovono sul terreno della ricerca, della novità,
della trasgressione sono loro. E a loro pe ril
momento non c'è alternativa. Un'opera del mio
amico Jeff Koons ha realizzato recentemente oltre
23 milioni di dollari (acquistata peraltro da un
mercante che dovrà rivenderla a un prezzo
maggiorato, ovviamente). Esagerazione di mercato?
Ma quando c'è qualcuno che tira fuori dalle
tasche 23 milioni di dollari più diritti di asta,
ecc. non si tratta di un bluff come qualcunio
(anche tu) è portato a pensare. Ma è lo stesso
prezzo di Raffaello che con una committenza si
poteva permettere di acquistare case, ville,
castelli. Perchè mio caro Mazzoleni, sempre, dico
sempre e ripeto sempre è stato il mercato con i
suoi occhi attenti a individuare e a celebrare
gli artisti. Non essendoci una estetica nè
parametri (dimmene uno), il solo parametro oggi è
quello del mercato e della visibilità attraverso
gallerie, musei, riviste d'arte. Ricorda che il
mercato è intelligente, cinico (non guarda in
faccia a nessuno), oggettivo. Il mercato non è la
semplice compra vendita ma la summa dei giudizi e
opinioni del sistema dell'arte (critico,
galleria, museo, collezionista, media, pubblico)
che opera selezioni e assgna primati. Il mercato
non è il giudizio indiscrimninato mio, tuo o di
un gallerista che favorisce il nipote o il figlio
della domestica. Il mercato (non il mercatino
rionale) è illuminato, selettivo, sopra le parti.
Poi naturalmente tra le maglie riesce a entrare
occasionalmente qualche intruso, come ovunque, ma
presto verrà espulso. Il mercato è tutti noi, il
mercato è stata la committenza rinascimentale e
successiva, il mercato è stato il momento che ha
prediletto, estrapolato e scelto
l'Impressionismo rispetto al romaticismo, il
mercato ha scelto il cubismo, il futurismo, il
dadaismo, Duchamp, ecc. ecc. Ma non solo. E'
ovvio che ogni artista cerchi di entrare in
questo mondo complesso e selettivo; solo pochi vi
riescono perchè una tale opzione richiede qualità
indubbie, determinazione, disciplina, vocazione.
I grandi artisti di cui accennavo sopra vivono
solo ed esclusivamente in funzione del loro
lavoro e della sua difesa. Ma non nego che ogni
artista, che non entra in questo gotha, possa
realizzarsi diversamente: c'è la notorietà e il
successo (mercato) locale, cittadino,
provinciale, ecc. E poi io ritengo che ogni
artisrta sia un essere baciato dalla fortuna per
il semplice fatto di potersi realoizzare con il
proprio lavoro. Ecco in sintesi questa è la mia
visione filosofica e razionale dell'arte; è la
stessa di Giacinto Di Pietrantonio, o Bonami o
Gioni, ecc. Di tutte quelle persone che operano
professionalmente nel sistema dell'arte.
D'altronde come si fa a mettere in discussione e
sostenere che si tratti di una montatura o
speculazione quando l'universo intero si basa su
questi parametri? Dall'India alla Cina, al sud e
nord America, all'Europa, i valori e i parametri
sono questi da me indicati. Sino a che, per
ragioni diverse (guerre, sconvolgimenti politici,
invasioni di massa, ecc.) non saranno sostituiti
da altri. Ma per ora non possono che essere
questi.
Un saluto.
Giancarlo Politi

Scusa eventuali errori di battitura ma non trovo il tempo per rileggere.



Il maestro MAZZOLENI:



Caro Direttore

ti lascio anch'io con alcune ultime riflessioni.
Non metto in dubbio che quanto dici rifletta quanto accade nella
realtà odierna .
Il punto è se tutto questo sia giusto o meno e soprattutto se la notorietà
degli gli artisti da te citati ( e ti ricordo contestati, anche da
moltissimi altri , compresi critici ,uomini di cultura ecc ) sia
rispondente ai veri valori e contenuti artistici espressi.
Premetto che il mio non è un discorso contro il tipo di arte che essi producono ,
se cosi' fosse mi si potrebbe accusare giustamente di essere un antimodernista o un invidioso ,
quello che metto in discussione è la logica che sta dietro,in quanto questi artisti sono divenuti emblema ,volenti o nolenti, di un certo tipo di manipolazioni mercantili che io avverso.
Sarebbe dunque giusto quel che sostieni ,se quello che tu chiami appunto mercato( ma è un oligopolio , che si rivolge solo a pochi ricchi collezionisti ) operasse vere selezioni del patrimonio artistico esistente ,perchè chi decide spesso non sono persone competenti ma alcuni imperi finanziari , appunto un oligopolio cui per ragioni evidenti di convenienza e sopravvivenza la maggior parte di
critici ed uomini di cultura sono spesso asserviti. Se fosse del tutto vero quel
che dici Ligabue o Modigliani oggi come ieri non troverebbero
nessuno spazio eppure erano Modigliani e Ligabue e con loro molti altri
perchè questo tipo di mercato non si occupa più dell'artista che
non sia anche un estroverso ,assetato di successo o che abbia conoscenze
chiave e non si occupa anzi, neppure conosce, le opere di tanti che per
carattere lavorano in silenzio o semplicemente non hanno la possibilità di
farsi vedere , o non vivono in grandi centri e che pure esprimono grande
qualita' e profondita' di pensiero .Il mercato,almeno quello oggi imperante cui ti riferisci generalizzando
, caro direttore , non è tutto , e soprattutto non è affatto in grado di discernere,ma solo di imporre modelli, ad esso funzionali , con la forza del denaro e delle relazioni organizzate : sarebbe come dire che il grande fratello e
l'isola dei famosi sono grandi trasmissioni perchè fanno grande ascolto e
successo tra moltissimi imbecilli che le seguono( purtroppo la maggioranza
del paese, ma anche in altri paesi compresi gli usa).E' giusto questo o
bisogna lottare per cambiare questa impostazione.
Quale altro criterio più giusto ci può essere ?
Quello delle istituzioni nazionali ,se se ne occupassero e gestissero serie
selezioni sul territorio.
Per te è arte geniale e nuova quella di Cattelan ,Hirst ecc.
Scendiamo nel dettaglio. Nel tuo ultimo numero della rivista c'è in
copertina un'opera di Cattelan ( braccia tese nel saluto nazista-fascista alla madonna) . Non ci vuole gran genialità per dissacrare basta accostare segni di campi semantici diversi in sfere diverse ed inserendole in un certo contesto.
E' una novita' questa ? Conosco molti artisti , alcuni del tutto sconosciuti ,che queste cose ( persino con gli stessi materiali)le facevano già qualche anno fa ; il concetto della bara o del teschio o del
pesce in formaldeide di Hirst nei loro significati e significanti , lo esprimeva già Picasso e qualcun
altro prima e dopo di lui, ricordo un artista sconosciuto che 10 anni fa
inchiodava animali squartati sulle tele , sono novità queste? Dov'e' lo
scandalo o la forza dirompente di fare oggi queste cose . Con questa logica del rincorrersi e superarsi nella novità ad ogni costo nella trasgressione per attirare i media , non è che si finisce col perdere di vista i contenuti,le finalità più vere dell'arte? Se tu osservi una mia opera "Islam ed occidente" da me realizzata qualche anno fa ( pur non essendo io un concettuale )scoprirai forse che , nonostante non ci sia quasi traccia di dissacrazione,c'è la stessa densità, livelli di lettura sullo stesso
concetto( anche se trasportato in ambito religioso diverso),ma la mia opera non si vende a milioni di euro , (nelle spesso artificiali aste americane )ne' io lo vorrei perchè sarebbe assurdo, ( al di là del fatto che preferisco non vendere le mie opere più significative).

Con questo nonintendo ovviamente paragonarmi agli
artisti da te citati e di cui rispetto il lavoro, pur non condividendone la filosofia di fondo visto che operiamo in sfere opposte , solo dirti che non sempre vedo innovazione e ricerca
nelle loro opere.
Poi: non facciamoci un mito degli Usa oggi anchì essi in declino economico e culturale,per lo meno a livello dirigenziale ,(basti pensare alle posizioni recentemente assunte sull'inquinamento, sull'utilizzo do ogm o sul consumo di carni clonate ecc ecc che la dicono lunga sulla logica puramente mercantil-commerciale delle multinazionali americane ).
C'e' un'altra cosa che mi pare ti sfugga : il concetto darwiniano ,della
legge del più forte oggi non ha più senso perchè ,per fortuna ,la civiltà ha
elaborato altri valori che prima o poi verranno a galla , stanno giò venendo
a galla, sebbene sembri il contrario e gran parte degli artisti che tu
citi forse non sopravviveranno nel tempo a questo perchè rappresentano la
decadenza della nostra epoca che sta per giungere al fondo , non so se di
una rinascita ,come spero o di un'autodistruzione della specie come dicono i
catastrofisti. In ogni caso tutta la filosofia e la mistificazione che
ancora oggi domina parte del mercato e della globalizzasione sta per finire .
Questo è il mio pensiero, diverso dal tuo e percio' nel mio piccolo mi muovo , percio' ho fondato il gruppo sincretico , volto appunto al recupero, in modi nuovi, di cio' che oggi è andato perso,nel tentativo di gettare un ponte alternativo con la realtà del nostro presente . Sono tuttavia consapevole che quanto tu dici è oggi realistico e vero , oggi un certo mercato domina e tu, a differenza di me, ne segui l'onda , è una tua scelta,io ho intrappreso una via più difficile , quella di andare controcorrente ,ma non dirmi che cio' che genera questo sistema-mercato sia giusto o corrispondente ai veri valori umani ed artistici , lo è
solo in parte . Quanto ai criteri estetici essi sono sempre stati purtroppo
quelli delle classi domiinanti ma oggi non esistono piu' neppure quelli ,esiste tuttavia un piccolo pubblico
piu' evoluto, oltre ad essere cresciuta la massa degli incolti, è una
piccola fetta ed a quella io per ora mi rivolgo . E' limitato ? forse, questo mi ha comunque permesso di non vendermi e di fare quel che sento di procedere a cicli di ricerca anche molto diversi senza pormi il problema del successo commerciale ( io stesso sono il mio mercato),mentre credo che Cattelan , pure a quei livelli ,pur apparentemente piu' libero di fare quel che gli pare, ,mentre molti
altri artisti purtroppo non possono farlo , sia tuttavia prigioniero di
quella stessa logica di mercato che ne ha decretato l'attuale successo anche se a volte sembra contestarla lui stesso .
L'opera da te pubblicata in copertina, rispetto ad altre precedenti forse
ne è un segnale.

Scusa anche tu eventuali errori di battitura ma... "non trovo il tempo per rileggere".


Angelo Mazzoleni

Animal Art : il cavallo sincretico Di angelo Mazzoleni

Animal Art : il cavallo sincretico Di angelo Mazzoleni

Il Maestro Mazzoleni durante le fasi di realizzazione di un cavallo artistico per conto dell'associazione Animal Art.


LA SERIE DEGLI ENIGMI DELL'ARTISTA

LA SERIE DEGLI ENIGMI DELL'ARTISTA

SENZA TITOLO ELABORAZIONE FOTOGRAFICA SU TELA -2007


Dimensioni parallele

Dimensioni parallele

TEC MISTA SU TELA-CICLO DELLE DIMENSIONI PARALLELE-2008
In base a tale modello è prevista òla reelizzazione di una grande installazione attraverso l'utilizzo del cavallo di grandi dimensioni realizzato da Animal Art. Animal art


ALCUNE ULTIME OPERE SUL TEMA DELLE DIMENSIONI PARALLELE

ALCUNE ULTIME OPERE SUL TEMA DELLE DIMENSIONI PARALLELE

TECNICHE MISTE -QUADRISCULTURE FUORI E DENTRO LA TELA.-2008


SEZIONE FOTOGRAFICA-"SENZA TITOLO"

SEZIONE FOTOGRAFICA-"SENZA TITOLO"

SEZIONE FOTOGRAFICA : ALCUNE RECENTI ELABORAZIONI FOTOGRAFICHE DEL MAESTRO MAZZOLENI


"DALLA TERRA AL CIELO"

"DALLA TERRA AL CIELO"

Tecnica mista su tela-periodo del sincretismo spirituale.


"DIMENSIONI DELLA LUCE"

"DIMENSIONI DELLA LUCE"

Tecnica mista su tela,periodo del sincretismo spirituale-i templi dell'anima .


"LABIRINTO NERO"

"LABIRINTO NERO"

Tecnica mista su tela ,ciclo dei labirinti dell'anima.


Irak

Irak

Tec. mista cm 40 x60 periodo del sincretismo contemporaneo-le problematiche del nostro tempo.


Tecnica mista ,polvere di vetro e sabbia,sacco spazzatura e figure modellate su tela .Periodo nuove sperimentazioni materiche.


CUORE DI TENEBRA

CUORE DI TENEBRA

Tecnica mista e rete metallica modellata su tela.


maternità

maternità

ALCUNE ULTIME OPERE DELL'ARTISTA : TECNICHE MISTE E METALLO SU TELA ED ALTRE SPERIMENTAZIONI

ANGELO MAZZOLENI : Sincretismo e realta' contemporanea

ANGELO MAZZOLENI : Sincretismo e realta' contemporanea

Nuova fase sincretica nelle ultime opere di Angelo Mazzoleni :sincretismo e realtà contemporanea incentrate in particolare sui temi della guerra e dei rapporti con le altre culture.


LE TRE FASI DEL SINCRETISMO NELL'OPERA DI ANGELO MAZZOLENI

LE TRE FASI DEL SINCRETISMO NELL'OPERA DI ANGELO MAZZOLENI

Come si è detto,Angelo Mazzoleni ha recentemente fondato con altri artisti il gruppo -movimento "nuova arte sincretica",un nuovo percorso di ricerca le cui linee essenziali sono indicate nel manifesto del gruppo,riportato nell'apposita sezione.
Ogni artista del gruppo ha naturalmente ,interpretato questo percorso in modi diversi.Per quel che concerne il suo fondatore ,appunto Mazzoleni, possiamo dire che esso attraversi tre momenti principali ,che sono raggruppati nella sezione opere di questo sito:
IL SINCRETISMO STORICO ( galleria uno) ,CONTEMPORANEO ( galleria due) e SPIRITIUALE (galleria tre).
Gli anni di questo percorso vanno da quello della fondazione del gruppo fino ai tempi attuali dove il maestro sta sperimentando anche l'utilizzo di tecniche fotografiche sempre pero' con l'utilizzo di elementi materici.
Sarebbe qui troppo riduttivoe complesso analizzarne gli sviluppi, con l'utilizzo di tecniche spesso diverse , ma va detto che si tratta pur nell'apparente diversita' di un unico viaggi esplorativo nel tempo e nello spazio che copre tutti i livelli interiori e della storia del nostro passato e del presente,fino a proiettarsi nel futuro , nell'interrogarsi su ciò che ci attende al di la della materia e delle dimensioni del nostro presente.
Un unico viaggio dunque i cui tratti essenziali sono stati individuati dalla recente critica di D. D'ortenzio e che qui riportiamo nei suoi passi più significativi ma che comunque non puo' che descrivere solo parzialmente la complessità tematica e spirituale dell'opera del maestro :

..."Ma nella fase, quella che l'artista denomina IL SINCRETISMO STORICO, culminata con la fondazione del gruppo nuova arte sincretica, si passa ad una ricerca di innocenza e purezza che proietta l'individualità dell'essere nella primigenia purezza del mondo: opere come Primordi (olio) e Scritture antiche (olio) sanciscono l'abbandono ad un tipo di pittura che, volutamente, ricalca le grandi pitture rupestri dell'uomo primitivo con evidente fedeltà e spirito quasi emulativo. Qui sta il cuore della ricerca di Mazzoleni, che si cala nei panni dei progenitori del mondo - diventa l' uomo primitivo che disegnò buoi sulle pareti delle caverne di Altamira - e ne assume il punto di vista, contemplandola realtà come fosse il primo uomo sulla terra, con semplicità, stupore, desiderio di comunicazione e scoperta e nel contempo attraverso l'uso di materiali vari e complessi, l'invenzione di "tagli e squarci sul tempo "che ricorrono in molte sue opere, egli vuole sottolineare la crisi esistenziale della nostra epoca,crisi di valori ,mercificazione dell'arte ,rispetto ad un mondo istintuale piu' autentico espresso dalle opere dei grandi maestri del passato.
Ma questo è, forse, solo il momento preparatorio che precede la vera rivelazione: la terza fase, che Mazzoleni identifica con il SINCRETISMO SPIRITUALE la sperimentazione della cosiddetta pittura ovulare. Opere come Porta della notte (olio e tecnica mista), Dimensioni (olio e tecnica mista) e Memoria sacra, icona del neosincretismo (olio e tecnica mista) segnano l'approdo a nuovi lidi, che non sono più quelli della riscoperta infantile dell'Io e del mondo, ma suggeriscono, probabilmente, l'ascesa ad una dimensione neanche più umana, bensì lunare, forse spaziale, verso cui l'uomo proietta il suo più elevato desiderio di conoscenza: la scoperta dell'universo che lo sovrasta. In un certo senso, dunque, Angelo Mazzoleni procede per tappe ben precise, ognuna delle quali costituisce il gradino necessario verso l'ascesa finale.

La celebrazione dei ricordi e degli ambienti che hanno popolato l'infanzia dell'uomo, prima ancora che quella dell'artista, costituisce la presa di coscienza delle proprie radici, il momento introspettivo in cui l'Io scopre se stesso, prende atto della propria identità e fissa nel proprio patrimonio genetico e culturale il segno della propria provenienza individuale; l' identificazione con l'uomo primitivo fa sì che, in un solo istante, l'intera storia dell'uomo, a partire dalle sue origini arcaiche, confluisca nella sua personale esperienza, nella quale il particolare e l'universale si rispecchiano e si identificano fino a confondersi, poiché la storia dell'uno è la stessa dell'altro, e non esiste più confine tra l'essere umano ed il mondo che lo circonda In ciò sta la comunione con l'universo, che passa necessariamente attraverso la riconciliazione dell'Io con se stesso, prima, e con il mondo, poi - ovvero con quella storia millenaria che lo ha portato qui ed ora, in questo particolare momento ed in questo preciso contesto. E la fusione con l' universo non è altro se non una spinta fortissima che porta l'artista al di là di ogni barriera fisica e concettuale e lo libera verso la più alta forma di conoscenza di sé e del mondo. L'uomo diventa il tramite stesso di questo cammino di conoscenza, ed è nella potenza espressiva e visionaria della mente e del cuore umani che tutto si ritrova e si ricongiunge, la potenza dell'universo che ci orienta in una direzione o nell'altra e quella dell' uomo che lo scruta cercandovi i segni di una verità da possedere e svelare.

Questo è il senso delle opere di Angelo Mazzoleni, senso che lo spettatore può cogliere indipendentemente dalla conoscenza aprioristica del pensiero che le ispira. La produzione di questo artista parla efficacemente da sé, con loquacità e chiarezza, a prescindere da qualunque teoria: la ricerca del Maestro è la stessa dell'uomo primitivo, dell'uomo di tutte le epoche, che volge il suo sguardo al cielo con lo spirito di un Prometeo incantato dal mondo e, tuttavia, assetato di esso. Il desiderio che pervade l' individuo/artista Mazzoleni è un desiderio di fusione con la realtà e con tutte le sue forze primordiali. Da qui l'idea di una perfetta identificazione tra l'uomo e l'universo, la sensazione di una sorta di panteismo profano, che celebra le forze del mondo e della natura come rispecchiamento della forza interiore che spinge l'uomo verso l'analisi e la scoperta profonda di ciò che lo circonda. Lo stesso spirito e la stessa anima pervadono la terra e l'individuo, l'uomo moderno e quello primitivo, come se millenni di progresso si annullassero in favore di una dimensione di conoscenza assoluta ed incontaminata, che si nutre unicamente della straordinaria potenza che l'uomo infonde nel mondo e, al tempo stesso, dal mondo riceve. Questo è il significato del Neosincretismo di Angelo Mazzoleni, che, sul piano della pura tecnica pittorica, teorizza la fusione di esperienze passate e presenti, così come, su quello strettamente concettuale, preconizza l'idea dell'uomo come punto focale verso cui convergono tutte le forze della storia e del cosmo, e nel quale si opera la sintesi estrema di esse. In effetti, nelle intenzioni del suo fondatore, Mazzoleni appunto, il Neosincretismo è un tentativo di fusione di stili artistici differenti, appartenenti ad epoche e sperimentazioni diverse, una sintesi di tecniche e possibilità espressive che permetta di giungere ad un'unica forma artistica, capace, proprio grazie alla sua assoluta unicità, di dar corpo alla più elevata sintesi concettuale che le opere dell'artista sottintendono. Ciò è evidente nei dipinti del Maestro, che attinge volutamente alle più diverse esperienze della storia dell'arte passata e contemporanea (molte sue opere sembrano contenere richiami evidenti, oltre che alle pitture murarie dell' arte primitiva, allo stile fantastico e sognante di Chagall, ad un astrattismo geometrico di stampo avanguardista od ai lineamenti femminili di un Modigliani) in favore di un eclettismo nel quale - egli stesso afferma - ritrovare il vero tratto distintivo, la sola e possibile unicità della propria pittura. Non, dunque, l'adesione ad un unico schema, ad un topos che divenga il segno caratteristico di quel pittore, bensì la scelta di una pluralità di stili e di tecniche in cui ritrovare, di contro, unità e pienezza. E proprio questa è la sintesi dei mezzi espressivi e dei contenuti ideologici che la pittura di Angelo Mazzoleni ricerca sistematicamente.

Fondere i diversi stili, le differenti tecniche di cui, nei secoli, l'uomo si sia avvalso, significa far sì che anche la pura tecnica pittorica si uniformi, in un certo senso, al progetto filosofico globale di cui l'arte di Angelo Mazzoleni si fa portatrice: trovare nell'uomo il punto nevralgico dell'intera esistenza, della creazione tutta e delle forze che muovono la terra e generano la vita. L'Io racchiude dentro di sé questo infinito universo, poiché proprio il suo indagare, per conoscere e dare un senso alle cose, ne sancisce l'esistenza profonda e vitale. E, tuttavia, da quell' universo egli nasce e deriva, per un mistero di creazione perpetua che egli tenta incessantemente di indagare e chiarire. Ponendosi, così, profanamente, come alfa ed omega di questo mondo sconfinato, l'uomo procede nel suo percorso di conoscenza e scoperta delle forze primordiali - più che mai presenti e vive - che muovono la sua stessa esistenza, collettiva ed individuale.

DANIELA D'ORTENZIO - Giornalista d'arte (RIVISTA DI EQUIPèCO)

MOSTRA DI ALCUNE OPERE GALLERIA FONDAZIONE MAZZOLENI -ISOLA DELLE ROSE -LAGUNA DI VENEZIA

MOSTRA DI ALCUNE OPERE GALLERIA FONDAZIONE MAZZOLENI -ISOLA DELLE ROSE -LAGUNA DI VENEZIA

Mostra di alcune opere presso la Fondazione Mazzoleli-Sede di Venezia .
Imbarco da S-Marco ,Giardinetti reali servizio da Hotel Resort Marriott. ore 17
DAL 7 MAGGIO( inaugurazione ore 18) al 6 GIUGNO


ANGELO MAZZOLENI -Palazzo Ducale di Urbino -Mostra

ANGELO MAZZOLENI -Palazzo Ducale di Urbino -Mostra

PALAZZO DUCALE DI URBINO

MOSTRA DI ALCUNE OPERE SINCRETICHE DI ANGELO MAZZOLENI

27° Edizione
L’Arte Contemporanea nelle Antiche Dimore ©1994
a cura di di Giulia Sillato,storico dell'arte .

PALAZZO DUCALE DI URBINO

Urbino
15 Dicembre 2010 – 20 Gennaio 2011

Catalogo MAZZOTTA


Museo d’Arte e Scienza-Milano

Museo d’Arte e Scienza-Milano

MUSEO ARTE E SCIENZA MILANO:
IN MOSTRA TRA LE ALTRE ALCUNE OPERE SINCRETICHE DI ANGELO MAZZOLENI



26a Edizione

L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore

©1994 di Giulia Sillato

Milano

PALAZZO BONACOSSA in Foro Bonaparte



12 Novembre — 11 Dicembre 2009

Catalogo Mazzotta

Museo d’Arte e Scienza, Via Quintino Sella 4, 20121 Milano

La mostra seguirà il seguente orario di visita:

dal lunedì al venerdì, 10 – 18


Dettaglio Mostre

Dettaglio Mostre

MOSTRE E RICONOSCIMENTI PRINCIPALI
anni-1980-2007

Galleria di arte Garitta - Bergamo, Ars Gallery - Bergamo, Galleria Modì-Bergamo, galleria Bovara-Lecco, Galleria Modigliani-Milano, sala Rosa Luxemburg-Bergamo, Galleria Capricorno- Bergamo,,premio internazionale Raffaello-Milano, seg.. conc. Naz. Agazzi-Bergamo, Galleria del Caffè letterario - Bergamo, ,G.A.del Pomero Rho-Milano, , Circ.art. -Bergamo, G.P.-Dorga, Galleria Ariete -Selvino, Galleria.-Promotion art - Bergamo,Salone internazionale De Peinture e sculpture Mac art - Montecarlo - principato di Monaco, Salone Banca Pop.-Novara, G.Promotion art-.Gressoney-Valle D'Aosta , G.Prom. art-sala S.Maria Busto Arsizio -Varese,G.Prom. Art-centro Rosetum-Milano, Galleria Tartaglia -Roma, Gal. prom. art sala Clarisse -Rapallo ,Galleria Horti Lamiani -Roma, Salone d' arte contemporanea - Trieste, Galleria La Telaccia -Torino, Miami Art Center Miami-Florida-USA . Rassegna Arte nelle antiche dimore -artis recensio:sale del VITTORIALE degli Italiani, Gardone Riviera-Brescia, Fisher Island -Miami Beach .FL -USA, Centro Arte VillaBianca-Terragni-Seveso, Galleria Gora-Montreal-Canada., rassegna arte nelle grandi dimore -Artis Recensio :MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO-Rocca di Albornoz con servizio televisivo al TG 2 NAZIONALE SERALE , Galleria Gard -Roma, Galleria Calcagno-Catania, rassegna arte nelle grandi dimore -Artis Recensio,: palazzo "Loggia dei Mercanti"-Porto Vecchio-Genova, Ex chiesa di S. SISTO -Bergamo: MOSTRA DI PRESENTAZIONE NUOVO GRUPPO - MOVIMENTO NUOVA ARTE SINCRETICA, rassegna arte nelle grandi dimore -Artis Recensio al Museo d'arte contemporanea "V. Colonna " Pescara, rassegna arte nelle grandi dimore -artis recensio al Museo austriaco di Peschiera del Garda -Brescia ed al Museo civico di Crema , 25° Edizione arte nelle grandi dimore ,artis recensio presso il Palazzo Potenziani, Rieti sede della Fondazione Varrone, Palazzo Bonacossa -Museo d’Arte e Scienza-Milano, edito dal catalogo Mazzotta, Galleria MorettieMoretti,Parigi , Palazzo Ducale di Urbino 27 rassegna arte contemporanea nelle antiche dimore, Catalogo edizione Mazzotta...

OPERE IN PERMANENZA PRESSO: Galleria Tartaglia-Roma, Gallerie Calcagno,Catania, Galleria Promotion-art -Bergamo, ,Gruppo-arte La ricerca-Bergamo.

Molti i suoi lavori sono pubblicati inoltre su diversi siti internazionali .

Hanno scritto di lui:

S. Di Carlo- Fed. Crit. d' arte Roma, L.. Lazzari (critico e giornalista), A De Santis, D.Merino, L.. Lorenzi (critico), G.Barachetti, L.Lepri ( - giornalista d' arte e critico ) -D. D'ortensio (giornaliata), C. Cutrufo ( storica dell'arte ), G.Latronico (critico di arte),G. Bonomo (critico d'arte),G. Sillato (storica dell'arte)-Verona,Università "La Sapienza" Roma, A. Dipre', Emanuela Dho (giornalista in intervista sul gruppo sincretico) .....
.
Pubblicazioni su:
Catalogo generale Mondadori-Milano
Catalogo Alemandi - Torino
L'eco di Bergamo
La provincia (Lecco)
Bergamo oggi
Arte boè (Palermo)
Artecultura (Milano).
Il piccolo di Trieste
Rivista Arte- Mondadori-Milano
Università "La Sapienza " -Roma
Catalogo generale Mondadori-Milano
Catalogo electa
Catalogo Mazzotta -Milano

Servizi televisivi :TG 2 NAZIONALE mostra al museo nazionale archeologico di Viterbo,
Tg3-Liguria,Telenord,TG 2 Nazionale mostre nelle grandi dimore -Palazzo Loggia dei Mercanti-Genova.
Recensioni su "La Repubblica, Il Secolo,Il Mercantile di Genova,Tv studio uno,Canale Italia SKI...

L'artista vive e lavora in via M. Domini: 8-24121 Bergamo-Italia
Tel.: 035/ 245159 STUDIO in via T.Tasso-Bergamo
Tel.Cel: 3473503238
email: mazzoleniangelo@libero.it


Expos Solo (Listing)

Expos Solo (Listing)

MOSTRE E RICONOSCIMENTI PRINCIPALI
Il maestro ha esposto nelle principali città italiane ,negli USA , in Canada ,alla Biennale arte in Turchia ed in diversi grandi spazi istituzionali e musei italiani.



L'artista è presente nell'archivio di rappresentazione, per l'area di Milano, di
ARTITALIA.-Centro Milanofiori.

Hanno scritto di lui:

S. Di Carlo- Fed. Crit. d' arte Roma, L.. Lazzari (critico e giornalista), A De Santis, D.
Merino, L.. Lorenzi (critico), G.Barachetti,L.Lepri ( - giornalista d' arte e critico ) -
Perugia, C. Cutrufo ( storica dell'arte ), G.Latronico (critico di arte),G. Bonomo (critico d'arte),G. Sillato (storica dell'arte)-Verona, A Dipre' , L. Montane' ( federaz. critici arte Spagna in occasione della mostra di presentazione del gruppo arte sincretica)Università "La Sapienza" Roma, università di Cicago.....
.
Pubblicazioni su:

L'eco di Bergamo
La provincia (Lecco)
Bergamo oggi
Arte boè (Palermo)
Artecultura (Milano).
Il piccolo di Trieste
Rivista Arte- Mondadori-Milano
Università "La Sapienza " -Roma
Catalogo alemandi-torino
Catalogo Mondadori-Milano
Servizi televisivi :
TG 2 NAZIONALE , Canale Italia ski, tele uno,
Tg3-Liguria,Telenord,TG 2 Nazionale mostre nelle grandi dimore -Palazzo Loggia dei Mercanti-Genova.
Recensioni su "La Repubblica, Il Secolo,Il Mercantile di Genova

L'artistavive e lavora in via M. Domini: 8-24121Bergamo-Italia
Tel.: 035/ 245159 STUDIO in via T.Tasso-Bergamo (2° cortile interno-gruppo-la ricerca

dimensioni della luce

dimensioni della luce

Oli e tecniche miste su tela, quadrisculture , sculture e fotografia sono le tecniche prevalentemente utilizzate dal maestro negli anni. Particolarmente ampia la sperimentazione di diversi materiali: dalla iuta ed i tessuti ,alla sabbia,dal mosaico fino ai materiali plastici e ferrosi . Utilizzo di oggetti rielaborati della realtà quotidiana o costruiti e modellati come nel caso dell'opera qui a lato.