Silvia Benfenati


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Presented by 7 Art Galleries Serramazzoni, Italy

Artist News Silvia Benfenati

Added Oct 2, 2019
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Added Oct 2, 2019
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Added Mar 7, 2019
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Dal 2019 Silvia è presentata dalla galleria Hüther

La Galerie Hüther di Göllheim accoglie l'artista promettente Silvia Benfenati come nuova artista. Vi auguriamo una buona collaborazione. Petra Hüther 07.03.2019


Added Jan 1, 2017
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mostra "estuario visto dal satellite"

20 DICEMBRE -30 GENNAIO 03
PAVULLO
"Estuario visto dal satellite" carte dipin-
te e impreziosite da interventi materici
dell’artista Silvia Benfenati. Fonoteca
dei Sotterranei di Palazzo Ducale. Il
giorno dell’inaugurazione concerto d’ar-
pa di Cristina Blarzino ore 21







Cara Silvia, sabato mattina in Fonoteca (era presto e non c'era nessuno) mi sono alzato dalla mia postazione di lavoro e ho iniziato a guardare i tuoi lavori, con l'agio tranquillo di un visitatore qualunque. Volevo dirti, fuori dal ruolo professionale, che mi sono apparsi rigorosamente motivati, uno per uno, privi della fretta e di quella sciatteria che circola ampiamente. Insomma, sottili e pensati, luoghi che non si esauriscono facilmente, e doverosamente minimi (umili) come ogni buon pensiero, sin dai tuoi bei titoli. Grazie.

Un visitatore di Estuario..

Paolo Donini"

Cosa aggiungere? Ad esempio: che pochi segni, lievi, dicono molto di più di tante evidenze eccessive e che ci sono ancora luoghi dove il lavoro visivo somiglia impercettibilmente a quel luogo di eminenza spirituale e meditativa che è la scrittura. Le tue, non sono forse tavole di scrittura, di trascrizione ariosa? basta. Si potrebbe andare oltre ma...



Silvia Benfenati
di Ernesto Tuliozi

Silvia Benfenati conosce la storia dell’arte. Ha frequentato il Liceo artistico
e l’Accademia di Belle Arti.
Adesso insegna dopo essersi occupata di grafica
ed illustrazione ed aver diretto uno studio di progettazione ceramica. Dipinge,
disegna e produce oggetti di artigianato artistico. Il suo lavoro è
consapevole e carico di rimandi. Il percorso dal figurativo fantastico
all’astratto informale, raccontato dalle opere in mostra, ricorda quello di
Paul Klee e la sua ricerca artistica in grado di conciliare un gran numero
di tematiche in parte antitetiche tra loro: ordine-disordine, forma-informe,
organico-inorganico, disegno-materia.
La moltiplicazione del sempre uguale, che prima erano le case sovrapposte e
poi le variazioni di blu e viola triangolari, i coni in caduta ordinata, le
palizzate bipuntute, approda infine alle texture degli estuari visti dal
satellite, più libere e originali. Sono paesaggi, visti da troppo lontano,
come tappeti o materia scandagliata dal microscopio elettronico, accumulo di
segni con foglie e piccoli frammenti di materiale prezioso, di gusto
orientale. Questa, che sembra un’adesione all'arte astratta, è ancora
figurazione, nell’assoluta libertà compositiva, per certi versi elementare,
fatta di un¹infinità di segni caotici, ma con l¹ordine dato alle incisioni
dal bulino.
Orientale è anche il fare come via alla meditazione, il tempo necessario a
riempire e sovrapporre, ad accumulare segni, a  ordinare e articolare il
fondo magmatico su cui si stagliano alonate le cose vegetali e minerali.

Ernesto Tuliozi
Modena 13 dicembre 2002




Silvia Benfenati
di Caterina Della Valle

Conosco Silvia Benfenati, qualche volta, avrei voluto farlo più spesso, ho passeggiato con Lei tra gli odori del bosco, nelle memorie, in un altro mondo, in un altro modo, in un giorno giusto. Da sole, quasi di nascosto, siamo sparite in altre vite: in un gelsomino  incredibile nell'aria ferma, in un volo parallelo, presente come nelle aste di un bambino con le farfalle tutte bianche; siamo scese e risalite in una musica difficile, da decidere, da scrivere. M'accorgo che non li ho perduti i suoi colori, né il rosa forte e gradevole, né il rosa tenue, eretto, che si volta e riporta l'estate. Me lo racconta ancora, che il mare è rosa. Il blu, il verde, il turchese, il viola, trame di tessuto, damasco mobile, intarsiato, ricamato, confezionato apposta per dar nell'occhio, abito di scena. Ma il mare è rosa, che arriva al rosso e ritorna compresso, duro nel corallo, dalla conchiglia. Non ho perduto il bosco e sono d'accordo: lui... è vero, appartiene al blu toccante che scende con le foglie raffinate a forma di bricco perché piove. Ruggine ovale intrecciata. Deliziosi profumi di muschi sempre verdi nati ai piedi  come affreschi sconosciuti, turchesi ai bordi, milioni di anni radunati in un angolo di silenzio denso, in un intrico di pensieri: li ho davanti. Ma chi è allora Silvia Benfenati? E' un artista, quasi un musicista che conosce l'armonia, le infinite possibilità di una nota che si modifica nell'accostare l'odore di limone... più brillante, vellutata nella lucentezza della seta; immune scivola, in rilievo, sembra, nei cunei neri, giganti visti dall'alto indicati alla nebbia, alla storia. E ce li racconta perché ha deciso, un musicista rimasto solo, di parlare di sé stesso come del suo violino. Io la capisco e mi commuovo per quell'orizzonte così alto che usa, e che affiora, sembra animarsi, viene avanti verso un comune centro facendosi largo tra fantasticherie a distanza, ricordi di un vento adulto e tanto coraggio nel lasciarsi
andare in compagnia di un volo verso il 2basso. Dunque è vero: in ognuno di noi c'è un viaggio, orgoglio e speranza segretamente sottomessi... ma non basta: per non confonderci serve un'isola di pace, da leggere come se fossimo appesi alla sagoma di un airone, seduti su una cengia di roccia nuda, e ancora... un'ora leggera che s'abbandona, incontra un  ponte che varca, che ritrova da solo la giovinezza fedele, pronta ad accogliere la confidenza. Silvia Benfenati lo sa e non ne ha paura... o forse sì come tutti, come ognuno.



Caterina Della Valle


Rubiera 18 dicembre 2002


Added Dec 12, 2015
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vi invito a osservare il mio ultimo lavoro di terracotta: "il fauno",che fa seguito alla "ninfa del bendolo", sono in una fase mitologica.

silvia


Added Jan 31, 2014
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mostra alla bibllioteca presso il palazzo ducale di Pavullo

dal 18 febbraio saranno esposti alcuni miei dipinti e mobiles nei locali della biblioteca comunale di Pavullo nel Frignano.


Added May 27, 2009
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artcrossing o crossingart

Oggi 15 aprile 2012 ho abbandonato "Silvia, autoritratto" a Faenza , di fronte allo splendido museo internazionale della ceramica.il MIC, quando sono uscita il dipinto era ancora lì...
Poi nei pressi del museo di San Domenico a Forlì, luogo in cui è proseguita la mia visita alla mostra su Adolph Wildt, ho abbandonato "Federica,la lettura", quando sono uscita il dipinto era stato spostato ...
Spero che qualcuno li voglia adottare.
saluti


Added May 27, 2009
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artcrossingcrossingart

buon giorno
prosegue l'esperimento di artcrossing o crossingart,
ieri ho lasciato "Gesù, che sonno!" alla loggetta lombardesca di Ravenna sede del MAR, nell'ambito della mostra "miseria e splendore della carne", quando sono uscita dalla mostra il quadro non c'era più, comme d'habitude ho guardato nei cassonetti della spazzatura nei dintorni, ma non contenevano dipinti.
Poi ho proseguito per Rimini, a castel Sismondo Malatesta ho lasciato "la fata", all'ingresso della mostra "da Vermeer a Kandinsky",
quando sono uscita "la fata" era ancora lì così sono andata a fare una bella passeggiata al mare.

arrivederci


Added May 27, 2009
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art-crossing

Ho pensato che l’arte è di tutti, un diritto primario come l’aria, l’acqua, il cibo, la salute e la cultura.
Ho pensato di fare art-crossing con i miei lavori, comincerò lunedì 2 gennaio a Ferrara, nei pressi del Palazzo dei Diamanti, dove c’è quella bella mostra sugli anni folli a Parigi, ecco prima di entrare e godermi la mostra lascerò alcuni quadri per strada.
Continuerò poi a Bologna, Firenze, Verona, e in ogni città in cui mi capiterà di andare, lascerò qualche mio lavoro.


Art crossing
Diario
Ieri pomeriggio 2 gennaio 2012, ho abbandonato AMORE e GINEVRA nei pressi del Palazzo dei Diamanti a Ferrara.
Quando sono ripassata non c’erano più.
Perlustrati i cassonetti nelle immediate vicinanze , non contenevano opere d’arte.
Spero che AMORE e GINEVRA si trovino bene dove sono adesso.

silvia b.