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Melinda Critico D'arte, saggista, romanziera


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Italy

Back to list Added Aug 13, 2019


La Mamo galleria Museo di Milano espone a Palermo nella sede di Palazzo Notarbartolo Dagnino

I mondi di MAMO GALLERY Museum. Panormus mare.

 

Inaugurata il 10 agosto presso il palazzo salone di Palazzo Notarbartolo Villarosa Dagnino nella cornice di piazza Marina a Palermo, la mostra della Mamo  “I mondi della Mamogallery Museum. Prima collettiva internazionale, Panormus Mare” ha visto opporsi e compendiarsi il figurativismo degli artisti del Sud al design essenziale e minimalista degli artisti del Nord. 

Curatela artistica del Critico d’arte dott.ssa Melinda Miceli, saggista, ricercatrice, romanziera.

Chiara Gregorin, Salvatore Fazio, Maria Aloi, Marcia Zegarra, Christian Flores, Stefano Epis, Walter Angelici, Valeria Modica, Serra Eraslan per la Galleria di Milano.

Alla collettiva nel palazzo storico centralissimo della capitale siciliana “Panormus Mare” hanno aderito gli Artisti: Armando Nigro, Barbara Cellini, Nuzzo Monello e Nelly Fonte per la sezione pittura. Sebastiano Cosimo Auteri per la fotografia.

 In esposizione 3 foto della mostra “Nuova Genesi. Sierra Leone” l’Africa dei grandi reportage di un tempo, del fotografo Sebastiano Cosimo Auteri.

Di seguito stralci tratti dai testi critici degli artisti esposti.

NIGRO ARMANDO vive ad Avola in provincia di Siracusa. "Scopre la sua vena artistica lavorando come cassiere al bar tabacchi da lui gestito. Dal  2011 in occasione di una importante festa cittadina i premi e le mostre si susseguono con vari apprezzamenti critici sia per la sezione disegno sia per la sezione pittura dove riceve apprezzamenti anche da Sgarbi e Paolo Levi. Pittore figurativo di tendenza iperrealista ci conduce nel suo memoriale universo artistico fatto di architetture barocche tra incantate realtà che ritrae compendiandole alla bellezza femminile in un personalissimo ed estatico viaggio creativo che ripercorre la Sicilia e l’avvenenza del suo paesaggio in una soggettiva e riuscita rielaborazione. Con le sue abilità pittoriche oltre a dipingere donne e paesaggi, ha una grande maestria nel realizzare ritratti e particolari tecnici di architettura che ricercano attraverso la perfezione del disegno quella della fotografia. Le opere dell’artista sembrano, infine, influenzate anche dalle fotografie di moda, e dalle dive del cinema che a loro volta hanno assimilato le reminiscenze pittoriche, caratterizzata sia da pennellate fluide e da virtuosismi per cui le Immagini fondale dalla forte spettacolarità  restituendone una copia allusiva effetto poster. Notevolissima l'Opera riflessi di donna".


 Barbara Cellini vive a Lecce. "Ama la tematica del tempo che scorre e contamina la contingenza col suo fluire, adora le linee curve degli strumenti antichi per misurare il tempo come l’astrolabio e il meccanismo di Antikitera, ritenuto il primo ordigno meccanico studiato e realizzato nella scuola di Archimede; strumenti che ella tratteggia in chiave surrealista e simbolica, proiezioni e riflessioni del pensiero subcosciente ed ineluttabile viatico per uno stato di conoscenza oltre il visibile. I suoi volti di donna sono una rivisitazione surreale originalissima di archetipi, avvolti da un senso di introspezione, in ambientazioni classiciste e fantastiche, ispirate al mistero femminile, cui si affiancano rovine arcaiche “Resti classici, opere dell’uomo e della storia”; un mix di sentimenti, luce, aria, paesaggi visti e mai raccontati con atmosfere grecizzanti, realizzati attraverso strati di visioni, che strizzano l’occhio al passato e al mistero del futuro. Notevolissima l'opera la sposa bambina".

 

Sebastiano Cosimo Auteri vive a Catania. "Gli scatti del viaggiatore e fotografo Auteri nei quali l’artista ha saputo ritrarre Sierra Leone si legano strutturalmente alla tradizione di una cultura che da sempre affascina esploratori e avventurieri, coloni e viaggiatori e seguendo la scia di una «terra incognita» scrutata dall’occhio contemporaneo ci svelano strati eterogenei di tradizioni artistiche, rituali, religiose e, quel fascino esotico nelle forme e dei colori che emerge dai passi del suo diario di viaggio. Il surrealismo di alcune fotografie deriva dalla capacità magnificare i riti quotidiani, in scatti la cui fragilità evocano un'irrefrenabile angoscia in cui la sensibilità musicale anima le intransigenti composizioni pittoriche dell'artista. Risulta magistralmente espressa la malinconica quotidianità di questa gente attraverso un utilizzo consapevole delle leggi compositive e prospettiche, della profondità di campo e, soprattutto, della dialettica tra luce ed ombra, quasi a riflettere superstizioni e credenze che deflagrano nei  colori inverosimili da immortalare sulla pellicola".

 

 Nuzzo Monello vive a Noto." Poliedrico artista scrittore e pittore, spazia nelle Sue opere nei vari campi delle tante Avanguardie sin al puro Astrattismo e sa coniugare una certa forma di Neoclassicismo ricorrendo alla suggestione dei Miti per l’incessante ricerca de Bello nelle più disparate forme espressive per superare la “materialità” contingente del quotidiano e l’amore sviscerale e profondo per i fiori è ben presente nelle sue tele di una Sicilia orgogliosa e sospesa nel tempo. Mediterraneo e' Immaginarsi oltre, i deserti, le sabbie, le ferocie. Di sbarcare su lidi sconosciuti, toccare la costa per una vita sociale da essere umano e annegare tra i flutti, nella solitudine ~Così, immerso, in tutte le contraddizioni della residua notte del novecento, alle prime luci nel terzo millennio, l’umana ricerca dell’approdo, dell’abbraccio fraterno alla bramata accoglienza, fluttua nel sogno dei sapienti, dei giusti, delle civiltà che in ogni e dove, proclamano il diritto alla vita, alla fratellanza, alla appartenenza all’unica razza umana, e naufraga nella indifferenza di ciascun egoismo. Vi annegano le speranze, i sogni di affrancamento di popolazioni stuprate e stanche dalle incessanti torture e afflizioni ideologiche di dominanti e dominati nella presunta pace e serenità di alcuni dei suoi popoli. Dispersa dalle infinite guerre ogni persona aspira alle libertà".

 

 

 Nelly Fonte. "Affascinata dal ricco repertorio iconografico impressionista, incontenibile e attenta osservatrice del reale, l'Artistà  cerca attraverso i suoi soggetti paesaggistici e umani, un angolo d’Oriente in Sicilia. Riversa nelle sue opere l’influsso di Degas, Renoir, Monet piegandolo con maestria al proprio stile, coniugandolo alla purezza dei colori brillanti, i blu, i verdi e i rossi, e alla vitale arguzia delle ambientazioni effigiate con una sublime aura di orientale esotismo. La vivacità delle cromie è resa con pennellate vivaci, sicure e accese, lontane dallo stile impressionista, utilizzando gran parte della sfera cromatica dei colori, caldi e freddi, a volte miscelati con i bianchi per dare vita a nuove sfumature. La radianza dei suoi paesaggi, dei fiori e delle figure femminili è nell’esplosione di luce imbevuta di valori cromatici che sembrano rinviare alla tavolozza di Monet. Si sviluppa in secondo piano, nella trama della tela, a livello delle figure umane, un’attenzione alle problematiche quotidiane e sociali, cui spesso il paesaggio fa da fondale scenico. L’illusione ottica della prospettiva, l’inquadratura, profila la tensione all’area interrogativa, mentre potenziando notevolmente le campiture di nuances, con un effetto antinaturalistico basato sull’incanto ottico e sul compiacimento sensoriale, la sua arte trionfa su strutture e profili, attraverso un colore protagonista che sconfina spesso nell’esotico in soggetti come la Geisha e varie fanciulle dagli influssi giapponesizzanti. Per Nelly Fonte l’arte essa si fa strumento stilistico per esplorare e ritrarre anche simbolicamente le lussureggianti suggestioni della propria interiorità. Notevolissima l'opera La fenice ridorge dalle sue ceneri."

 

Silvia Mammino. "Vive a Catania dove lavora. Sin da bimba comincia a crear gioielli con aghi di pino crescendo la passione la porta a fare a pezzi 4 colane per ricavarne  il primo campionario di viaggio e di lavoro. Sembrava aver girato il mondo per le sue idee così varie per i tempi i suoi bijoux somigliavano tanto a gioielli cosmopoliti. Ha partecipato a tante mostre itineranti innsedi istituzionsli e fieristiche confezionando con passione, arte e metodi tradizionali, anelli, collane, bracciali e monili contemporanei, Bijoux etnici fatti a mano in ottone e bronzo, placcati oro e argento con smalti colorati, pietre, perle in legno e ceramica dipinta a mano. Oggetti che recano simboli spirituali e intrecci culturali che da migliaia di anni sono utilizzati nella ricerca di equilibrio, pace e consapevolezza. Pezzi atemporali da indossare come gioielli personalizzati e vibrazionali, secondo i poteri energetici e purificanti delle pietre naturali e della cristalloterapia, uniti a combinazioni cromatiche e materiche uniche".

Da sempre l’Arte racconta la vita anticipandola ed è questa la sua più importante prerogativa; la nostra epoca rappresenta un terreno molto fertile per la creatività artistica ed espressiva, perchè nella sua inquietante incertezza contribuisce a fare lievitare il caos quotidiano che ci circonda e rinnova i fermenti artistici. Gli artisti presenti apportano un messaggio di grande qualità, ciascuno esprimendosi attraverso la propria sensibilità e le proprie tecniche, tutti sono alla ricerca di un modo nuovo di porsi e di proporsi. La partecipazione a questa Mostra Collettiva di agosto acquisisce maggiore valore ed importanza in quanto la Mamo Galleria è in progetto di ampliarsi, creando un gemellaggio artistico con varie sedi museali.

Dott.ssa Melinda Miceli 

Critico d'arte Enciclopedis d'arte Italiana, Ars Magistris Magazine art, Ok arte Milano,, Luz Cultural Spagna.

Direttore artistico onorifico Ars Magistris Explorer, Ok arte Milano, Sarno citta' Festival oscar delle arti, Premio diva dell'anno.



 

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