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Il ricordo restituito al tempo (2005)
Painting (23.6x31.5 in) Details


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This artwork is part of the gallery Opere del sociale, spiritualità e materia, oltre me...

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"Il ricordo restituito al tempo".

Tecnica mista, pittoscultura. (gesso su tela, acrilico.)

Quest’opera d’arte, omaggio al 60° anniversario della Liberazione, è con la sua chiarezza e semplicità un momento creativo che si inserisce nel ciclo della storia, e si fa traccia leggibile di una memoria che trascende l’estensione contingente dell’esistenza.
Nella sua esplicitità, si legge un messaggio rivolto a tutte quelle donne e uomini comuni, armati soprattutto di una straordinaria fede nella gius1 Read More

"Il ricordo restituito al tempo".

Tecnica mista, pittoscultura. (gesso su tela, acrilico.)

Quest’opera d’arte, omaggio al 60° anniversario della Liberazione, è con la sua chiarezza e semplicità un momento creativo che si inserisce nel ciclo della storia, e si fa traccia leggibile di una memoria che trascende l’estensione contingente dell’esistenza.
Nella sua esplicitità, si legge un messaggio rivolto a tutte quelle donne e uomini comuni, armati soprattutto di una straordinaria fede nella giustizia e nella libertà, gli stessi che hanno reso possibile una società di uomini liberi, riscattando così un popolo intero dall’onta del nazifascismo, per conquistare dunque il diritto dell’Italia a considerarsi una nazione unita, indipendente e sovrana. In sostanza, di fronte a quest’opera dalla presenza austera e fiera, esce silenziosa la testimonianza che parla di guerra lontana…ma rivolta al futuro; Giovanni Paolo II ha gridato: “Mai più guerre!”
E’ risaputo come il linguaggio artistico sia per sua natura in continua evoluzione, per contro la mia composizione cerca di creare una relazione tra l’evento storico ed il momento particolare del nostro presente; di qui tutti i particolari del lavoro prendono un senso: la bandiera strappata, lacerata, che quasi si divide proprio al centro, ma una ideale “corda”la trattiene; la simbologia della perdita della libertà intesa come la sofferenza che si materializza nel filo spinato, evocante azioni umane vissute, miserie e dolori. Quest’ultimo si distacca nettamente dalla lacerazione profonda nella tela, che rimette in discussione alcuni valori conquistati a caro prezzo e dati per definitivamente acquisiti.
Il momento storico che travasa dall’opera è dato dal crollo della dittatura che tolse ai cittadini la libertà, il diritto di voto, il diritto di sindacato e di libera stampa …e nello stesso tempo oggi, viene modificata la Carta Costituzionale, che poggia sul potere del popolo, inteso non come potere di ‘piazza’ ma come espressione, attraverso il voto, dei rappresentanti liberamente eletti nel Parlamento. Ecco allora l’idea di inserire in una difficile fase socio-politica nazionale il ricordo del 25 Aprile 2005 quale 60° Anniversario, non solo come atto di testimonianza, specie nei giovani che non hanno memoria diretta di quegli eventi, ma anche in qualità di immagine di libertà, giustizia e democrazia che vanno riaffermate e difese, giorno dopo giorno.
Così che la guerre non sono mai giuste! Esse lasciano sempre lacerazioni profonde, causando ferite sociali che stentano a cicatrizzarsi, e seminando un odio che perdura per generazioni. Il messaggio che ho inteso comporre con quest’ opera vuole invitare gli Italiani ad unirsi per costruire qualcosa di più giusto, per un mondo migliore, perchè quel ricordo prezioso della nostra storia che segnò il ritorno alla luce dopo un lungo periodo di tenebre, ci spinga tutti alla pace.

Ricordo infine alcuni versi di Salvatore Quasimodo che dedicò ai fratelli Cervi:
“Ogni terra vorrebbe i vostri nomi di forza, di pudore,
non per memoria, ma per i giorni che strisciano
tardi di storia, rapidi di macchie di sangue”.

Painting by Arte, L'Artista ..... (Italy). Its dimensions are 60x80x1 cm. This artwork is part of the gallery Opere del sociale, spiritualità e materia, oltre me... Framing options are available for this artwork, please contact us for details.

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